Intervista a Alessandro Morello

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Il suo libro

Piccole soste di un lungo viaggio

Poesie

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02/10/2019

Alessandro Morello è un antropologo culturale; ha pubblicato alcuni articoli per la rivista scientifica Dialoghi Mediterranei. L’interesse per la poesia nasce dopo il conseguimento della laurea triennale.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Alessandro Morello, Autore del libro “Piccole soste di un lungo viaggio”.

Quando e come nasce 'Piccole soste di un lungo viaggio'?
Due anni fa quando ancora vivevo a Riva del Garda, ho pensato a come strutturare piccole soste di un lungo viaggio. Una raccolta di poesie incentrata sul tema dell’esistenza. Il tema del viaggio come esperienza di vita mi ha sempre incuriosito. Il titolo del libro esprime metaforicamente la vita, ovvero una quotidianità fatta di tanti piccoli momenti. Per potersi immergere all’interno della sfera emozionale è importante fermarsi a riflettere, a contemplare, a interagire con l’ambiente e con le persone. Il libro in ultima analisi vuole essere un invito a rallentare in un periodo storico in cui si è sempre di corsa e a volte si perdono di vista aspetti che a volte diamo scontati.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Non c’è un luogo o un momento particolare da associare alla scrittura del libro.
Negli ultimi anni ho vissuto in diverse città: Palermo, Milano e Riva del Garda. Ognuno di questi luoghi è stato di grande ispirazione alla stesura di questa raccolta di poesie. Probabilmente è stato il viaggio stesso che mi ha portato a volerlo scrivere.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si certo. Il mio profilo facebook è Alesssandro Morello. Ho anche instagram alessandro.morello. Ho anche fatto una pagina facebook del libro: piccole soste di un lungo viaggio dove ho pensato di pubblicare le attività che verranno organizzate.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Perché usa la poesia come mezzo espressivo? Diverse volte mi hanno fatto questa domanda. La poesia con i suoi silenzi e il suo carattere evocativo permette di creare delle immagini e sensazioni potenti condensate in poche righe.


Cosa le piace?
Sono una persona molto curiosa. Mi piace viaggiare, dipingere, scrivere ovviamente, leggere, passeggiare, andare in bicicletta, parlare con le persone.
Cosa non le piace?
Il pensiero di non aver più la facoltà di scelta mi spaventa molto.

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Ho due fratelli che vivono all’estero e nello stesso tempo ho diversi amici che vivono all’interno dell’università. Non escluderei nessuna delle due, anzi ne sarei entusiasta. Ovviamente non dipende da me.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Non penso di avere al momento un target di riferimento.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
Il mio auspicio è che possiate emozionarvi attraverso la lettura delle pagine di questo libro.