Intervista a Lia Varalli

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Il suo libro

Borderline

Poesie

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03/10/2019

Lia Varalli nasce a Perth in Gran Bretagna l’8 aprile 1999. Borderline, poesie di una ragazza depressa è il suo esordio letterario.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo Lia Varalli, Autrice del libro “Borderline”.



Quando nasce Borderline?
Borderline nasce quando avevo 15 anni, con la mia prima poesia La pittrice. È nato perché provavo delle emozioni che non riuscivo a esprimere a voce, così ho iniziato a scrivere. Diciamo che è come se fosse il mio diario.
Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
In pratica ho fatto leggere le mie poesie al mio professore di italiano, che le ha trovate molto interessanti e mi consigliò di pubblicarle. Così decisi di cercare su Internet qualche editore disposto a pubblicare le mie poesie.
Ha un profilo social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Allora ho Facebook: Lia Varalli
Instagram: lia_varalli
Twitter:@liavaralli99
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
La mia domanda è: perché ho deciso allora di pubblicare il mio “diario”?
Perché volevo far vedere alle altre persone che non è sempre tutto rosa e fiori e volevo far vedere in particolare questa parte di me che è la malattia e che molti ignorano.
Cosa le piace?
Mi piace scrivere, suonare e riflettere sulla vita e sui suoi problemi in particolare.

Cosa non le piace?
Non mi piacciono le battute di cattivo gusto
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un’adozione universitaria?
In realtà mi augurerei entrambe le cose, stavo già pensando a una traduzione in inglese, avendo origini scozzesi.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Non ho un vero target di riferimento. Ma se dovessi scegliere punterei sui ragazzi di 20 anni perché vorrei che aprissero gli occhi su un mondo a molti di loro sconosciuto.

Saluti il suo pubblico con un aforisma o una citazione che parli di lei e
delle sue emozioni…
“Tante volte uno deve lottare così duramente per la vita che non ha tempo di viverla” dal mio autore preferito Charles Bukowski.