Intervista a Sylva Batisti

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Il suo libro

Il Pegaso nascosto del sentiero

Poesie

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16/10/2019

Docente di scuola secondaria di secondo grado a Prato e scrittrice performer con spiccato interesse per la scrittura autobiografica come cura di sé, Sylva Batisti ha al suo attivo diverse pubblicazioni: Pietro Nencioni e l’arte della cura (2012, segnalazione d’Onore al “Premio Firenze”), Negli anni in cui amavo Jim Morrison (2014), La pedagogia sociale antidiscriminatoria di Fabrizio De André (2017), Bambina anni Settanta (racconto inedito del 2019 con segnalazione al “Premio Casentino”).


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Sylva Batisti, Autrice del libro “Il Pegaso nascosto del sentiero”.






Quando e come nasce 'Il Pegaso nascosto del sentiero'?
Nasce dal coraggio di pubblicare la parte più nuda di me. Le mie poesie degli ultimi anni. Insieme al messaggio che contengono e che essenzialmente vuole creare valore. Valore umano ed etico. Il valore della poesia è tutto da scoprire immergendosi in essa.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
La scrittura fluisce a sorpresa e ci chiama. La decisione di pubblicare è un momento che viene dopo se viene, quando prende corpo un vero libro e soprattutto la volontà di comunicare messaggi ad un pubblico.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono su Facebook col mio nome e ho creato una pagina scrittura a mio nome.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
La poesia oggi che ruolo può avere? Salvifico, meditativo, conoscitivo e liberatorio. Oggi più che mai nel mondo della Tecnica e del l’omologazione crescente.
Cosa le piace?
La bellezza in tutte le sue forme della cultura. È una ricchezza imperitura in quanto valore interiore. Si può diventare poveri ma la cultura e la sua bellezza non può togliercela nessuno.
Cosa non le piace?
Non mi piace l’ignoranza intesa come presunzione di sembrare più che di essere e il disinteresse per la bellezza come valore interiore, che troviamo nell’arte.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Una traduzione in inglese ma anche l’adozione in un teatro in un film perché no.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
No. Io credo che possa piacere a diverse età, dipende dalla sensibilità della persona.
Il linguaggio è accessibile a tutti.
I temi e i sentimenti emergenti numerosi e variegati.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
La poesia è un viaggio avventuroso negli abissi dell’anima del mondo.
Avventuratevi. Leggete. Meditate. Traete ispirazione. Buona lettura!