Intervista a Vincenzo Strippoli

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Il suo libro

L'arte degli aforismi

Aforismi

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02/11/2019

Vincenzo Strippoli è nato a Monza (MB) il 21 luglio 1963. Laureatosi nel 1989 in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, attualmente è Dirigente e Vicesegretario Generale del Comune di Viareggio (LU). Con la propria famiglia, vive da dieci anni a Viareggio. Ha cominciato a scrivere aforismi nel 2015, dapprima per diletto e ora per passione. Gestisce su Facebook, Instagram e Twitter la pagina L’arte degli aforismi. È vincitore inoltre del Concorso letterario indetto dal sito web oggiscrivo.it per l’anno 2017, al quale ha partecipato con alcuni aforismi inediti di sua creazione.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Vincenzo Strippoli, autore del libro “L'arte degli aforismi”.
Grazie, è per me un onore aver suscitato il Vs. interesse e sono convinto che chi vorrà seguire questa intervista troverà molti motivi per essere interessata/o a leggere il mio libro.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Io credo che per scrivere aforismi bisogna aver sostenuto un percorso di vita complesso e pieno di esperienze. Nel mio caso, essere il primo figlio di una famiglia numerosa, aver passato la propria giovinezza nell'ambiente dello scoutismo, essere stato studente lavoratore, aver iniziato il lavoro da operaio in fabbrica fino ad un ruolo prestigioso in un Ente Locale, e nel mezzo aver svolto diversi lavori quale il Responsabile Marketing di una delle prime aziende informatiche oppure il Comandante di Polizia Locale, aver scritto libri di saggistica su materie molto particolari come le malattie mentali, la circolazione stradale o la tutela dal rumore, di aver molto viaggiato e poi aver vissuto un fallimento famigliare come un divorzio ed essere ripartito con una nuova famiglia, e questa è solo una parte della mia esperienza di vita.
Devo però precisare che i miei aforismi non sono conclusioni tipo “perle di saggezza”, anzi, sono spunti di riflessione, e perciò punti di partenza, perché ogni volta che una mia esperienza è terminata io ho sempre trovato gli stimoli per cominciarne un'altra.

Quando e come nasce “L'arte degli aforismi”?
Ho sempre cercato di mettere per iscritto delle brevi riflessioni che ritenevo mi sarebbero tornate utili nel futuro; con il passare del tempo sono diventate frasi semplici, ma sempre più brevi e efficaci.
Poi dal 2015 ho scritto alcune di queste frasi sul mio profilo facebook personale, e ho constatato che erano gradite e suscitavano commenti. Così l'anno dopo ho creato una pagina fb che ho intitolato “L'arte degli aforismi”, perché per dare un contenuto visivo ai miei aforismi li ho associati ad opere d'arte.
Oggi questa pagina conta migliaia di followers e intanto ho aperto pagine analoghe su Twitter e Instagram. E infine mi sono deciso a raccogliere 1.000 dei miei aforismi in un libro suddividendoli su 340 argomenti, praticamente una frase-stimolo per ogni esigenza di riflettere.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
La mia pagina fb è:
https://www.facebook.com/Vincenzo.Strippoli.it/
e su Instagram:
https://www.instagram.com/larte_degli_aforismi/
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Io continuo sempre ogni giorno a scrivere e a perfezionare aforismi, e probabilmente continuerò a pubblicarne.
Mi piacerebbe comunque trovare altri modi di pubblicarli. Mi è stato proposto di aprire uno spazio per aforismi in una rivista, e anche di prepararne qualcuno in occasione di grandi eventi a tema.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono lombardo, brianzolo di nascita, la mia famiglia paterna è originaria del Meridione, vivo però in centro Italia. Sono laureato in Giurisprudenza, e forse è grazie alla mia dimestichezza con le normative che riesco a fare sintesi con poche parole.
Il mio lavoro e la mia famiglia, con un figliolo adolescente, mi occupano molto, ma cerco di trovare tempo per la lettura, e soprattutto per tenermi sempre aggiornato su ciò che accade in Italia e nel mondo.
Sono credente ma non accetto le risposte dogmatiche, ho una visione positiva della vita anche se ho passato momenti difficili, sono una persona socievole ma molto selettiva nello scegliersi gli amici.
Nel lavoro ho molte responsabilità, ma delego quanto posso, perché cerco il lavoro di squadra e la valorizzazione dei miei dipendenti. Sono esigente ma aperto al confronto e a dare una mano.
Cosa le piace?
Io amo gli animali, soprattutto i cani, ne ho avuti e addirittura sono stato Direttore di un canile.
Amo viaggiare, ho visto quasi tutta l'Italia e l'Europa, ma sono legato per motivi di famiglia alla Repubblica Dominicana.
Mi piace guardare un film in compagnia, trovo divertente il cinema francese, molto interessante il cinema indiano, mentre non stravedo per i divi americani.
E mi piace leggere: romanzi, soprattutto i gialli ma anche quelli che raccontano storie d'amore in maniera non sdolcinata, e poi saggistica, giornali, ma anche cose banali come le barzellette.
Cosa non le piace?

Ciò che non mi piace si deduce facilmente dai miei aforismi.
Non mi piacciono le persone volgari, quelle che bestemmiano, gli arroganti, i prepotenti, davanti a tutte queste persone non riesco a nascondere il mio biasimo.
Non mi piace scoprire che in questo mondo si stanno abbandonando i valori fondamentali, quelli che ci rendono umani e pensanti invece che bestie o automi.
Non mi piacciono i pettegolezzi, gli stereotipi, i giudizi pre-confezionati, i ruoli precostituiti, e in genere tutti i pretesti per erigere steccati e isolare chi è diverso.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Credo che sia fondamentale riuscire a dare valore alle cose giuste: la famiglia, gli affetti, i veri amici, il lavoro, le proprie passioni.
E insieme dare un limite all'importanza che hanno le cose materiali, in particolare con il denaro. So che questo sembra più facile per chi gode una sicurezza economica, ma anche per chi non ne ha abbastanza o è ossessionato dai debiti, bisogna evitare che ciò ci modelli in senso negativo, perché non non siamo e non dobbiamo essere ciò che possediamo.
Reputo fondamentale lasciare qualcosa di sé alla fine della propria vita, essere coscienti di non essere vissuti inutilmente, arrivare a realizzare qualcosa di piccolo o di grande che senza di noi non sarebbe accaduto. Non necessariamente qualcosa che ci renda famosi o che tramandi il nostro nome ai posteri, ma almeno un risultato che ci renda orgogliosi di averlo raggiunto o almeno di aver posto le condizioni per cui possa accadere.
Reputo fondamentale, insieme a ciò, che si sia capaci di accettare anche i fallimenti. Meglio anche se se ne trae una lezione di vita. E comunque non lasciarsi abbattere e essere disposti a ripartire verso nuovi obiettivi, non importa se sembra che richiedono molto tempo.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

“Messalina – Una spudorata innocenza” di Luca Goldoni. E' una biografia della moglie dell'imperatore Claudio che nonostante le sue 224 pagine si legge tutta d'un fiato ed è molto avvincente.



C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Potrei citare un mio aforisma: “Chi si accontenta della propria situazione fa felice sé stesso ma chi è esigente con sé fa la felicità di tanti”

Vorrei però aggiungere una citazione di Abramo Lincoln: ““Non sono gli anni della tua vita che contano, ma la vita nei tuoi anni.”