Intervista a Chiara Bentivegna

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

Cinquantadue settimane e Frammenti dell'anima

Poesie

Acquista online

11/11/2019

Chiara Bentivegna è nata a Ragusa l’11 settembre 1972; vive e lavora a Catania dove è docente di Lettere. Ha conseguito il diploma di attrice presso la Scuola d’Arte drammatica “Umberto Spadaro” e la laurea in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, proseguendo con il master in Comunicazione e linguaggi non verbali: psicomotricità, musicoterapia, performance, presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Ha lavorato come attrice e documentalista, prendendo parte a molte produzioni teatrali.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo Chiara Bentivegna,Autrice del libro “Cinquantadue settimane e Frammenti dell'anima”.






Quando e come nasce 'Cinquantadue settimane e Frammenti dell'anima'?
Il libro nasce dalla mia spontanea adesione all'haiku come componimento – anche se mi sento poco degna di questo stile, seppure sia molto frequentato –e dalla voglia di esprimere il mio “non detto' attraverso la mia appartenenza alla Natura e al mondo che ci circonda. Va da sé che le parole chiave – i kigo- dei miei haiku “eretici' non sono e non possono essere che distanti da quelle codificate dal componimento nipponico.

L'eresia sta nella mia appartenenza mediterranea che porta con sé il frammento di Saffo, di Alceo,diArchiloco, fatti di colori accesi e verbi e azioni e inviti all'agire, lontani dalla contemplazione e che caratterizza tutta la seconda parte, i Frammenti dell’anima, un’utopia moltiplicata per due.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice:Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
No. Amo la natura, amo la poesia, trovo affascinante il metro nipponico dell’haiku e il suo mondo. Sto cercando anche di perfezionare la scrittura del componimento di diciassette more (e non sillabe) e continuo a scrivere haiku.
Il mondo giapponese mi ha sempre affascinato e ho frequentato anche un corso di danza Nô, con la maestra MoniqueArnaud
che spero potrà essere presente alla prossima presentazione del libro, il 15 Gennaio, a Milano.
Ho solo avuto necessità di una spinta emotiva per pubblicare: la Dott.ssa Federica Mormando, che per anni ha diretto l'ErotalentItalia, e la Kimerik, la mia casa editrice, mi hanno aiutato in questo.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono suFacebook e su Instagram, solo da poco in realtà ma ci sono.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Vorrei appellarmi. Adotto a risposta il paradosso socratico “So di non sapere”; le domande che mi farei sarebbero troppe.
Cosa le piace?
Il mattino, l'alba, meno i tramonti, la primavera e l'autunno, l’odore della pioggia, il calore del camino, il colore verde, il sapore del pesce fresco, il suono della chitarra e degli strumenti a corde, ma anche la sabbia bianca e la neve, e vedere l'Etna che fuma e abbracciare mio figlio ogni volta che posso.
Cose semplici.
Cosa non le piace?
La bugia, la falsità in genere, le complicazioni, quello che in genere non piace a molti.
Adesso può scegliere.Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
Pensa sia il caso di tradurlo? Mi sento piccola di fronte a questa domanda.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
L'haiku è per tutti.

Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...

Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.
A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo.
Fernando Pessoa