Intervista a Miriam Perrone

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Il suo libro

Il mare in base al vento

Narrativa

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02/12/2019

Valentina Perrone vive tra Guagnano e Salice Salentino (Lecce). Ha conseguito la laurea triennale in Pedagogia dell'Infanzia e la laurea specialistica in Scienze Pedagogiche, entrambe con il massimo dei voti e la lode presso l'Università del Salento, giornalista pubblicista e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia. Nel 2015 ha pubblicato il suo fortunato libro d'esordio, Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla, e nel 2017 il romanzo Memorie di Negroamaro, editi entrambi da Esperidi. Diversi suoi racconti sono contenuti in antologie. Ha ricevuto premi e riconoscimenti per i suoi libri, per l'attività giornalistica e per l'impegno a sostegno della cultura e nella tutela degli animali. Il suo sito web: www.valentinaperrone.it


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Valentina Perrone, autore del libro “Il mare in base al vento”.
Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?

Avevo voglia di raccontare l’amore, la sua immensità e la sua imprevedibilità, due concetti che hanno molto a che fare con il mare ed il vento. E volevo, ancora una volta, raccontare una storia che avesse il Salento come sfondo, terra splendida in cui vivo, adagiata tra i due mari, l’Adriatico e lo Ionio. Una terra assai spesso in balia dei moti del vento, che concede ai suoi figli un privilegio, quello di scegliere, soprattutto in estate, il mare in base al vento: le spiagge dello Ionio quando soffia la tramontana, quelle dell’Adriatico quando invece spira lo scirocco. Se si segue questa semplice strada suggerita dai venti, ottima anche d’inverno le volte in cui si ha bisogno di incontrare la pace, il mare calmo ci sarà sempre e saremo soltanto noi a scegliere. Un po' come accade con la vita, quando siamo noi a decidere da che parte andare per provare ad essere felici, lasciandoci guidare, per esempio, dall'amore, per poi sfoderare un’intensa dose di coraggio le volte in cui c’è aria di tempesta eppure scegliamo la medesima strada, con tutto il cuore possibile.
Quando e come nasce 'Il mare in base al vento'?
Circa un anno e mezzo fa. È nato dopo alcuni mesi dall'uscita del mio penultimo romanzo – Il mare in base al vento è il terzo – quando ho sentito il desiderio di mettere su carta una storia che ormai fremeva per abbracciare l’inchiostro. Da lì in poi ho scritto tutte le volte che ho potuto, quando il tempo libero – assai poco per via del lavoro – me lo ha permesso, e ogni volta sentivo che la strada era quella giusta, che un giorno non molto lontano Silvia e Carlo, i due protagonisti, avrebbero incontrato i cuori dei lettori per poi, in qualche modo, restarci.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
La scrittura è un’urgenza interiore, chi scrive lo sa bene. Un romanzo comincia quando, ad un certo punto, quello che abbiamo dentro, nella mente e nel cuore, ci dice che è il momento di uscire per tentare la via della vita. È quello, di fatto, il primo respiro delle emozioni fatte di carta ed inchiostro. Ciò che ho sempre saputo, invece, è che la mia storia l’avrei ambientata a Lecce e che per il mare avrei scelto quello di Santa Maria al Bagno, una piccola località balneare del Comune di Nardò (Le), bella da perdere il fiato.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Certo. Ecco le mie coordinate virtuali:
Sito web – www.valentinaperrone.it
Facebook – www.facebook.com/valentinaperroneautrice
Instagram – www.instagram.com/valeperroneautrice
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
“Continuerai a scrivere?”.
“Sempre. Finché avrò vita”.

Cosa le piace?
Il giorno che nasce, mentre il resto del mondo ancora dorme.
Cosa non le piace?
La mancanza di umiltà e di gratitudine.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Sono entrambi degli auspici bellissimi. Ma sceglierei senza dubbio la trasposizione cinematografica. Credo che vedere la propria scrittura proiettata sullo schermo sotto forma di storie e di vite in movimento, sia una delle soddisfazioni più grandi per uno scrittore. E poi, la sceglierei perché in tantissimi mi dicono che leggere “Il mare in base il mare al vento” è come vedere un film, un bellissimo film: sarebbe come realizzare un sogno che, a quanto pare, non è soltanto mio.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
I lettori de “Il mare in base al vento” hanno e possono avere qualunque età. Questa è un po' una scelta che compio tutte le volte che scrivo: mi piace che i miei libri siano letti da chiunque, dai ragazzi, che incontro spesso nelle scuole, e da tutte le persone che in qualche modo, a prescindere dalle faccende anagrafiche, si ritrovano nelle mie storie. E pare siano in tanti quelli che si ritrovano, stando a ciò che ogni giorno mi accade di scoprire, con gioia, attraverso i commenti reali e virtuali che ricevo dai lettori, ormai presenza imprescindibile della mia vita.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Scrivere è una storia bellissima. E per me è un privilegio poterla vivere.