Intervista a Luisa Sisti

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Il suo libro

I giorni e l'amore

Narrativa

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07/12/2019

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo diLuisa Sisti, autore del libro “I giorni e l'amore”.
Il libro è la prosecuzione, autoportante e conclusiva, de “La vita silente” del 2016. Da anni scrivo poesie e da sempre scrivo articoli di divulgazione scientifica per l’ente in cui lavoro o articoli di critica letteraria per passione, essendo laureata in Lettere.
Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
I “giorni” rappresentano la Storia, che si intreccia e condiziona la vita dei personaggi, mentre “l’amore” non è solo quello tra i due protagonisti della vicenda (vi sono altri “amori” che scorrono insieme alla storia principale) ma l’amore per la cultura, per il lavoro, per gli altri. La copertina è opera della pittrice preraffaellita Stillmann, “Love’smessenger”.
Quando e come nasce 'I giorni e l'amore'?
Conclusa “La vita silente” ho sentito l’esigenza fortissima di approfondire il carattere e le vicende del protagonista - Guido Vivanti - il suo aspetto interiore complesso, i difficili rapporti con il mondo in cui spesso non si riconosce (si troverà coinvolto nelle contestazioni del ‘68, poi in quelle del ‘77) o che subisce come persona legata a Laura (l’Autunno caldo, Piazza Fontana), giornalista in prima linea. Ci sono gli aspetti familiari, l’evoluzione di un intellettuale del ‘900 che riuscirà in vecchiaia a istituire una Fondazione culturale in cui mettere a disposizione del pubblico tutto il suo sapere, i suoi libri, i suoi quadri. E’ il racconto della formazione, tardiva, di un uomo (e dei personaggi che con lui si intrecciano) nell’arco di 25 anni di Storia.
Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Sì, appena terminato il primo romanzo, “I giorni e l’amore” è stato un flusso inarrestabile di tre anni di ricerche storiche e di stesura. Con tanta passione.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Volentieri: www.facebook.com/LuisaSisti e un sito web www.luisasisti.com dove scrivere mail e commenti a info@luisasisti.com, ho anche un profilo Instagram, luisa.sisti.
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
D: Perché un lungo romanzo storico-sentimentale in un periodo in cui la fruizione è immediata, veloce? R: Perché non c’è niente di più bello, per uno scrittore, che costruire intrecci e far vivere i personaggi con la propria vita, donando loro una parte della propria anima. Perché era importante ricostruire una parte di Storia che i giovani non studiano. Infine, perché l’amore, nelle sue forme più complete – e poetiche - è ancora oggi la cosa più bella che esista
Cosa le piace?
In una persona lo stile, la cultura, la modestia. Nelle manifestazioni l’arte, la musica classica, la bellezza di un fiore e l’impareggiabile meraviglia del sorriso di un bambino.

Cosa non le piace?

La volgarità e l’approssimazione; l’aggressività che tanto affligge le persone oggi; la velocità con cui si masticano e digeriscono notizie tramite i “social” e la tv.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Non ho dubbi: ho scritto il romanzo con uno stile volutamente cinematografico. Sarebbe il mio sogno!
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Probabilmente da 50 a 70 anni a causa dello stile piano (forse “retrò”) e dell’impostazione classica del mio romanzo. Il target è vario, più femminile che maschile (un uomo ha più timore dei sentimenti) ed è sicuramente colto, in grado di cogliere i riferimenti interni e le citazioni che abbondano nello scritto. Ma può essere letto con una differente ottica, anche solo badando alla vicenda.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Scrivere è una droga irrinunciabile. Rende più bella la vita, almeno quanto l’amore.