Intervista a Valentina Castiglioni

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Il suo libro

Il latte miracoloso

Libri per bambini

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07/05/2020

Valentina Castiglioni, mamma e psicoterapeuta. Convinta che messaggi ed esempi positivi aiutino i bambini nella loro crescita e nella comprensione dei veri valori nella loro vita.
E oggi è con noi, nel nostro salotto virtuale, per parlarci del suo libro “Il latte miracoloso”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Innanzitutto Vi ringrazio per questa intervista.
L’idea della pubblicazione, in realtà, non è nata da me.
E’ stato mio marito che, dopo aver letto la storia, mi suggerì di pubblicarla.
Così ho preso coraggio e a lui va la mia gratitudine, per quella stima che vedo nei suoi occhi ogni volta che mi guarda. Sapete? Sono cose importanti per una moglie e madre di famiglia.
Allora ho cominciato a pensare alle immagini e mi è venuto subito in mente mio padre che è uno di quegli artisti con un talento innato, poi coltivato nel tempo.
Mi piaceva l’idea di unire la morale, insita nella storia, al bello dell’arte pittorica.
Quando e come nasce 'Il latte miracoloso'?
“Il latte miracoloso” non è la prima storia che ho scritto, ma la prima che ho pensato di pubblicare.
Nasce nel dicembre del 2018, frutto dalle mie esperienze e riflessioni personali.
Penso che ognuno di noi nella vita riceva dei doni speciali che, se riconosciuti e accolti ci fanno crescere e ci rendono delle persone migliori, mentre se ignorati o usati male ci precipitano nel vuoto di sentimenti meschini o di rimorso o, a volte, quando va bene, come nella storia, di pentimento. L’egoismo allunga il percorso verso la felicità che è patrimonio, o dovrebbe esserlo, di tutti noi.
Ha un profilo social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono presente sono su LinkedIn, come psicoterapeuta, e lo utilizzo come un canale professionale.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, continuo a scrivere perché ormai è diventata una passione.
Poi magari in futuro proverò a pubblicare il seguito delle storie miracolose collegate con la Fattoria Mirabella, chissà…
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Nella vita privata mi occupo della mia famiglia, dei figli stupendi che la vita mi ha donato e che ogni giorno hanno qualcosa da insegnarmi con quella loro trasparenza disarmante che solo i bambini sanno avere.
Nel pubblico sono una psicologa – psicoterapeuta.
Amo moltissimo il mio lavoro, perché credo fermamente nel fatto che ognuno di noi abbia una luce e una bellezza interni che è necessario ri-scoprire per tornare a brillare come stelle delle quali, altrimenti, il cielo sentirà la mancanza.
Sono convinta che ognuno abbia un compito, qualcosa di importante da fare nella vita che incide sull’inconscio individuale e collettivo e lascia il segno per le generazioni future.
Va capito, va amato quel compito.
Cosa le piace?
Mi piace l’onestà, la ricerca della Verità, la tenerezza e l’umiltà di un cuore che sa trovare il coraggio di amare abbandonando ogni rancore, un po' come il Tommaso della storia.
Cosa non le piace?
Viceversa non mi piace la doppiezza e la falsità, la superbia di chi si crede superiore a un altro per i motivi più vari, l’egoismo di chi è disposto a passare sopra qualsiasi valore o persona, pur di far trionfare se stesso.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La mia famiglia e i miei affetti più cari sono le cose per me fondamentali.
Mi ritengo molto privilegiata, perché sono amata da persone dal raro spessore morale che mi hanno insegnato tanto.
È per questo che mi sento felice e lontana da quell’assenza di valori che caratterizza i tempi che stiamo vivendo e che spesso induce molti a compiere gesti estremi dettati dalla disperazione del vuoto che sentono fuori e dentro di loro.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
“L’oro della psicanalisi” di Sandro Gindro.
Non è un libro solo per gli addetti ai lavori, perché l’autore sa spiegare in modo magistrale dei concetti molto profondi rendendoli semplici e fruibili anche per chi non ha mai sentito parlare di psicanalisi. Stupendo!
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Sì, una frase del meraviglioso filosofo Immanuel Kant: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”. Penso che sia una frase che può descrivere tutta la mia vita.