Intervista a Andrea Fagioli

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Il suo libro

PRINCIRUNNER

Diari e Memorie

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13/05/2020

1. Andrea Fagioli è nato a Genova nel 1975. Si è sposato nel 2001 ed è padre di due gemelli. Lavora presso il Comune di Taggia in qualità di Responsabile del Procedimento delle pratiche edilizie. Appassionato di corsa, è anche segretario dell'Associazione Sportiva Naturun Team Valle Argentina.
Oggi l’autore ci parla un po’ di sé e del suo libro “PRINCIRUNNER - 42,195 storie di corsa”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Ho inviato molte copie del libro a diverse case editrici, alcune hanno rifiutato il progetto, altre mi hanno fatto delle proposte, tra quelle ricevute, dopo essermi informato tramite la rete, poiché mi reputo un novello nel mondo dell'editoria, ho deciso di accettare la proposta della Casa Editrice Kimerik, la quale mi era sembrata da subito la più allettante e anche la più fresca e moderna dal punto di vista editoriale.
Quando e come nasce ” PRINCIRUNNER - 42,195 storie di corsa”?
La nascita del libro è stata del tutto casuale, pensavo ad un diario degli allenamenti, delle mie esperienze, più che altro per avere un promemoria per il futuro, per fotografare, giorno dopo giorno lo stato dei miei progressi nella corsa. Poi ho letto “L'arte di correre” di Murakami, ed è stato proprio quel libro ad insinuare in me la scintilla che ha trasformato quegli appunti nell'idea di Princirunner.
Piano piano l'idea ha preso forma, prima nella mia testa, poi le parole sono scivolate sulla punta delle mie dita e sulla tastiera, fino a prendere vita sullo schermo del mio computer, infine, nella adorata carta stampata quei pensieri hanno preso vita e odore, è stato magico, lo consiglio a chiunque, buttatevi, non ci sono confini che la nostra mente non possa oltrepassare.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Come la maggior parte degli italiani, anche io ho un profilo Social su Facebook e su Instagram, penso che siano la vera croce e delizia di questo nuovo millennio.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sono in una fase di raccolta di pensieri, dati ed al momento sto mettendo giù delle idee per il progetto di un altro libro, che tratterà un altro argomento a cui sono profondamente legato, la festa del mio paese, Taggia, in Provincia di Imperia. Sto pensando però ad un romanzo con un finale diverso rispetto alla storia reale, in stile Tarantino in Bastardi senza gloria o C'era una volta ad Hollywood, comunque sono ancora in una fase embrionale, vedremo dove mi porterà questo nuovo viaggio.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Lavoro da 17 anni nel Comune di Taggia, sono il responsabile dei procedimenti urbanistico edilizi, mi piace il mio lavoro, il campo dell'urbanistica e dell'edilizia ti mette sempre alla prova, ogni giorno è un caso nuovo, le leggi di riferimento cambiano repentinamente e tutto questo mantiene costantemente in allenamento il mio cervello, oltretutto mi dà la possibilità di avere parecchio tempo libero, dato che lavoro tre giorni alla settimana fino alle 13:30 e questo mi permette di dedicare molto tempo a ciò che amo di più, la mia famiglia e la corsa.
Cosa le piace?
Ovvio, mi piace correre, mi piace lo sport in generale, mi piacciono le belle giornate, mi piace guardare i film, mi piace leggere, mi piacciono moltissimo le serie tv, mi piace cucinare, mi piace fare le cene con i miei amici, ma più di tutto mi piace la mia famiglia, sono felicemente sposato da quasi vent'anni con la prima ed unica donna della mia vita, Nicoletta, alla quale ho dedicato il libro PRINCIRUNNER e con la quale condivido la mia sorte da quando avevo quindici anni, con lei abbiamo avuto la fortuna di mettere al mondo due gemelli, che oggi hanno quasi 15 anni, Leonardo e Ludovico.
Cosa non le piace?
Non mi piacciono quelli che scrivono o dicono cose senza sapere, senza essersi informati, (la croce dei Social), penso che la disinformazione nell'era dell'informazione, alla fine ci seppellirà.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La cosa fondamentale, alla quale non potrei mai rinunciare è la mia famiglia.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Ultra, del mio amico e compaesano Michele Graglia, scritto insieme allo scrittore Folco Terzani, un libro ispirante, provare per credere.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Un motto è troppo poco, ho fatto già fatica a scegliere questi tre:
Vivi si muore (The Zen Circus)
Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori (Italo Calvino)
Corri quando puoi, cammina quando devi, striscia se serve, ma non mollare mai. (Dean Karnazes)