Intervista a Michele Anastasi

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Il suo libro

Fra Baronia e Principato

Saggio storico

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01/06/2020

Michele Anastasi nasce a Messina il 12/04/1995. Da sempre appassionato alle discipline umanistiche con particolare predilezione per la storia, sta proseguendo i suoi studi in Scienze Storiche presso l'Università di Bologna.
Oggi l’autore è ospite del nostro salotto letterario per parlarci un po’ di sé e del suo libro “Fra Baronia e Principato - Famiglie feudali a Galati Mamertino in età moderna”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
“Fra baronia e principato. Famiglie feudali a Galati Mamertino in età moderna” nasce dall’esperienza della mia tesi triennale, con la quale mi sono laureato con Lode in Lettere all’Università degli studi di Messina. Ho pensato fosse una bella idea rendere pubblico il frutto del mio lavoro, per offrire un contributo, anche minimo, alla storia del paese in cui sono nato e cresciuto e che più di ogni altro posto nel mondo sentirò per sempre come “casa”.
Ma soprattutto mi piace pensare di aver fatto un omaggio alla mia terra, e spero che questa mia pubblicazione possa stimolare l’interesse e la curiosità, anche di chi è culturalmente lontano, nei confronti non solo della storia, ma anche delle bellezze e delle ricchezze che Galati custodisce.
Quando e come nasce “Fra Baronia e Principato - Famiglie feudali a Galati Mamertino in età moderna”?
1. Come ho detto prima, il libro è il frutto delle ricerche che ho fatto durante il periodo di stesura della mia tesi triennale, ormai più di due anni fa. Partendo da contributi molto interessanti e ben scritti da altri miei compaesani, ho condotto delle ricerche all’Archivio di Stato di Palermo, in cui ho analizzato un fondo denominato “Amato de Spuches”, che sono due cognomi di famiglie che detennero il possesso di Galati durante il periodo analizzato, i secoli XVI-XIX, secondo convenzione, la cosiddetta “età moderna”. Sempre a Palermo mi sono poi spostato alla Biblioteca comunale, dove ho avuto modo di consultare dei manoscritti relativi allo stesso periodo, in cui sono tracciati vari aspetti di Galati, dalla descrizione delle Chiese alla menzione di uomini illustri. Ultima tappa è stato l’Archivio Parrocchiale locale, in cui ho consultato libri di conti delle Chiese del paese. Cercando di intrecciare le nuove scoperte con gli studi già esistenti, è nato il libro: dopo un quadro molto generico della storia della Sicilia durante tutto il periodo moderno, l’attenzione si focalizza esclusivamente su Galati. Ad una panoramica che affronta varie tematiche (dinamiche demografiche, bellezze artistiche, uomini illustri) segue la parte centrale dello studio, cioè le vicende feudali del paese, con la successione delle varie famiglie.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Certamente, ho un profilo Facebook (Michele Anastasi) e uno Instagram (kimiana95)
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
I prossimi mesi saranno dedicati al completamento del mio percorso di Laurea magistrale in Scienze storiche all’Alma Mater Studiorum di Bologna. In futuro, chissà, tutto può succedere.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Non amo molto parlare di me, anche perché non so mai cosa dire. Sono un ragazzo di 25 anni, vivo una vita ancora da studente, cercando di conciliare i miei doveri e il divertimento. Mi sono trasferito da due anni a Bologna, una città che ho amato fin dal primo giorno. Ho una famiglia stupenda e amici sinceri, questo mi fa sentire una persona molto fortunata. Ho molti interessi tra cui lo sport, la musica, oltre che una grande passione per ciò che studio.
Cosa le piace?
Al di là dei miei interessi specifici, mi piace vivere in maniera attiva, relazionarmi con le persone e stare in compagnia, ma soltanto quando questo avviene con sincerità e rispetto reciproco. Amo la libertà in tutte le sue sfaccettature, mi piace dire sempre quello che penso, senza filtri e senza paura di farlo, con tutte le conseguenze negative o positive che ne possono scaturire.
Cosa non le piace?
La passività nella vita, la mancanza di ambizioni e prospettive, la volontà di accontentarsi. Condanno l’ipocrisia e la supponenza, oltre che qualsiasi forma di ingiustizia e disuguaglianza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Circondarmi sempre e solo delle persone giuste, anche se poche.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Ho letto tanto. Non sono un particolare amante delle etichette, e ritengo che l’eterogeneità delle cose, in questo caso delle letture, renda impossibile nonché inutile e troppo semplicistico in molti casi metterle a confronto. A modo suo, e in maniera assolutamente differente, credo che ognuno dei libri che ho letto mi abbia lasciato qualcosa, per cui non mi sento di giudicarne uno come “migliore” o “più bello”.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“Ho sempre impostato la mia vita in modo da morire con trecentomila rimorsi e nemmeno un rimpianto” (Fabrizio De Andrè)