Intervista a Pasquale Pecora

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Il suo libro

Gli innamorati della lunga vita

Romanzo

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21/07/2020

1. Pasquale Pecora è nato alla fine degli anni '40, a conclusione del secondo conflitto mondiale, finito molto male per il nostro Paese. Era un'Italia disastrata da Nord a Sud, con mille problemi. I suoi genitori sono stati, in un certo senso, fortunati. Coltivavano delle terre a colonia, per cui patate e fagioli non mancavano mai. Nel periodo estivo, all'età di dieci anni, Pasquale aiutava i suoi genitori nei campi, trasportando la medicina contro una malattia della vite. La campagna non gli piaceva, era lento e impacciato. Spesso suo padre diceva che era uno sfaticato! Al posto della campagna gli piaceva scrivere. In aritmetica era un disastro, ma in italiano primeggiava. Ha seguito studi tecnici interessandosi a buoni livelli in materie come l'entomologia agraria e le metodiche di controllo biologico contro gli insetti nocivi, con cinquanta pubblicazioni scientifiche all'attivo, in italiano e in inglese. Queste ricerche sono molto affascinanti, soprattutto quelle riguardanti lo studio del comportamento degli insetti. Ha sempre avuto poco tempo a disposizione, ma ha cercato di ritagliarsi qualche ora per iniziare a scrivere racconti di fantasia basati, tuttavia, su fatti di cronaca. Nel 2018, finalmente, aveva terminato il manoscritto 'Il pensiero dei padri il futuro dei figli - (Dalla Zappa al Tablet)', pubblicato da Europa Edizioni. Altri testi sono in cantiere e sono il frutto delle sue emozioni che in tutti i modi cerca di trasferire al potenziale lettore.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Gli innamorati della lunga vita - Tutta gioventù fino a 150 anni!”. Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Un percorso a dire il vero inusuale. Dalla parte della famiglia di mio padre, quattro sorelle hanno abbondantemente superato la soglia dei novant’anni. In questo album dei record faceva parte anche mio padre che visse fino alla soglia dei 97 anni. In particolare due sorelle hanno varcato la soglia dei cento anni, di cui una 102 anni e l’ultima nata nel 1915, tutt’ora in vita, ha raggiunto 105 anni di età perfettamente lucida e consapevole che la vita prima o poi si spegnerà.
Questa forza nata nell’ambito della mia famiglia ha acceso un grande desiderio di vivere oltre le nostre possibilità fisiologiche, inventando un complicato processo di rinnovo delle cellule del nostro corpo, azzerando la patologie in essere e quindi essere in perfetta forma almeno fino all’età di 150 anni. Personalmente penso che un ultracentenario, con la sua esperienza maturata in lunghi anni della nostra società, con profondi cambiamenti, talvolta laceranti e drammatici possa essere d’insegnamento ai giovani. La tecnologia va bene, ma per capire questo mondo bisogna andare molto oltre.
Quando e come nasce “Gli innamorati della lunga vita - Tutta gioventù fino a 150 anni!”?
Le prime pagine sono venute fuori nell’estate del 2018. Ho pensato bene di introdurre un personaggio molto serio che aveva in realtà bisogno di continuare a vivere, almeno finché la figlia non avesse raggiunto la maggiore età e passare di mano la sua azienda. L’atro personaggio è stato pescato nel mondo del cinema, un attore americano che ormai si era ritirato dal set, ma aveva sempre il vizio delle “femmine”. Anche lui voleva vivere più a lungo, voleva sempre divertirsi, senza tralasciare nulla d’intentato. Spendeva le sue energie esclusivamente per vivere bene e, aggiungerei, in modo molto egoistico. Su questa terapia ci sono i favorevoli e i contrari. Gli intrighi e gli equivoci sono tanti che rendono la lettura leggera e scorrevole, lasciando nella mente del lettore diversi interrogativi.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
NO – Non è disponibile
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
In cantiere tra bozze e trafiletti, in diversi stati di avanzamento ne trovo tre :
- L’amore per gli animali;
- Il nostro amico Preside;
- L’uomo dal chip d’oro.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Cosa le piace?
Mi piace vivere la vita. Quando ci addormenteremo non ci renderemo conto di cosa ci sta succedendo.
Cosa non le piace?
La disonestà e le bugie
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La stima verso gli altri qualora sia meritata.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Le poesie di Pablo Neruda
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Si, una brevissima e bellissima poesia di Ungaretti : Mi sveglio e mi illumino d’immenso.