Intervista a Talita Giorgia Maggi

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Il suo libro

Assolo

Diari e Memorie

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04/08/2020

Talita Giorgia Maggi nasce a Roma il 17/09/1994 e cresce in un paesino della Ciociaria, in provincia di Frosinone. Decide poi di trasferirsi a Londra, dove frequenta la 'City Academy' specializzandosi in teatro, screen acting e doppiaggio.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Assolo”.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
Durante il percorso formativo della mia vita, ho sempre, o quasi sempre, avuto la fortuna di incontrare persone grandiose capaci di motivarmi e spingermi a dare di più per sentirmi la versione migliore di me stessa, ho pensato, dunque, di poter raccogliere quelle piccole, grandi storie donatemi e fare lo stesso per chi, come me, ha il continuo bisogno di credere che ci sia sempre una possibilità per riuscire nella vita.
Quando e come nasce “Assolo”?
'Assolo' nasce dopo (e durante), un viaggio vissuto bidimensionalmente sia fuori che dentro. Ho lasciato l'Italia appena compiuti i vent'anni e le cose che vivi e che subisci da solo, sono fatte di molecole magiche che solo a quell'età puoi avvertire. La mia voglia di vedere tante altre persone dare un valore alla porpria storia, ispirandomi ovviamente all'arte, alla musica, a Vasco Rossi, mi ha aiutata in questo percorso di vita, a generare il mio 'assolo', una delle cose più belle che io abbia mai fatto fino ad ora.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Certamente! Ne ho due, uno, il mio personale è @itstaligmin, poi ne ho un altro, che uso per raccogliere poesie e testi di tanti ragazzi che amano le parole (proprio come me), e pubblicarle lì che è @l_amoreperleparole.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Credo che chi ami scrivere non smette mai di farlo, anche involontariamente, con i soli pensieri, scriviamo delle poesie, a volte. Ogni tanto balenano nella mia delle frasi che vado a registrare subito sul mio quaderno perché a dire il vero ho molte belle idee nella testa con le quali mi lascio entusiasmare al solo pensiero di vederle realizzare!
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Per ora lavoro in un piccolo locale qui a Londra, è molto vicino a casa mia e questo mi permette di dedicarmi ad altre attività che mi piacciono molto tra cui la fotografia, l'editing, la scrittura, i libri e il cinema. Fino a qualche tempo fa ero solita frequentare lezioni di doppiaggio, poi ho avuto una brutta infiammazione alla gola, dalla quale ancora non riesco bene a riprendermi per cui ho dovuto abbandonare, spero solo provvisoriamente.
Cosa le piace?
Mi piace il rispetto, la verità, chi combatte per un ideale ed è fedele a se stesso.
Cosa non le piace?
Le attese in generale, le bugie, i pettegolezzi, ma se c'è una cosa che non approvo in modo alcuno è la saccenza accompagnata dall'arroganza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La salute prima di tutto, seguita poi dalla famiglia. Mi permetto di aggiungere anche la cultura, l'amor proprio e l'autoironia.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
'L'arte di essere fragili, come Leopardi può salvarti la vita', di Alessandro D'Avenia. Subito dopo averlo letto ho sentito il bisogno di scrivergli e di ringraziarlo per il dono di quelle parole. Un libro che mi ha aiutata a credere in me stessa, a lasciare a questo mondo ciò di cui sono fatta.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece' di Pier Paolo Pasolini. Se avessi potuto descrivere 'Assolo' in una riga, l'avrei fatto sicuramente così.