Intervista a Simonetta Angelo-Comneno

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Il suo libro

Ballare sotto la pioggia...

Narrativa

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07/08/2020

Simonetta Angelo Comneno è nata a Roma. Sposata giovanissima, per seguire suo marito, si è trasferita a Beirut dove ha vissuto per trentadue anni. Durante questo lungo periodo ha avuto tre figli, si è laureata in Giurisprudenza, in Lingua e letteratura italiana presso l’Università di Lione e in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Bologna. Per dodici anni ha insegnato italiano, latino e francese nelle scuole francesi di Beirut. Successivamente ha lavorato, sempre a Beirut, presso l’Istituto Italiano di Cultura fino al suo rientro in Italia nel 1993. Da qualche anno, più libera dagli impegni lavorativi e familiari, ha ricominciato a dedicarsi a ciò che ha sempre amato, la scrittura. Ha pubblicato “Taccuino libanese”, un giornale intimo che ricopre tutto il periodo passato in Libano. Questo libro ha ottenuto nel 2013 il Premio letterario “Città Cava de’ Tirreni” e nel 2014 il Premio Letterario Diaristico “La Lanterna Bianca.” Nel 2015, ha pubblicato “Ascoltami” che ha ottenuto vari premi letterari, tra cui “Il Fiorino” della Città di Monterotondo, “Città di Cava de’ Tirreni”, “Medusa Aurea XXXIX edizione”, “Associazione Culturale Emily Dickinson”.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Ballare sotto la pioggia... - Il sole ritorna sempre”.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
È il mio terzo romanzo e, dopo due esperienze non molto soddisfacenti con due diverse case editrici, ho voluto affidarlo a Kimerik srl.
Quando e come nasce “Ballare sotto la pioggia... - Il sole ritorna sempre”?
Nasce da qualcosa vista tanti anni fa su una spiaggia e che mi aveva colpito. Ricordo che quel giorno, sulla costiera che percorrevo in macchina, c’era molto traffico, si andava a velocità limitata e a volte addirittura si restava fermi per alcuni minuti. Ogni tanto, durante quelle brevi fermate, mi capitava di lanciare uno sguardo verso la spiaggia che si snodava alla mia sinistra. Vedevo bagnanti che cercavano refrigerio tuffandosi nel mare e altri che si crogiolavano al sole; un po’ li invidiavo, io chiusa in macchina al caldo mentre loro si godevano quella bella giornata di inizio estate. Ad un certo momento il mio sguardo fu attirato da una scena che mi incuriosì: a un centinaio di metri dai bagnanti, alla fine di una lunga spiaggia proprio a ridosso di una costa rocciosa, avevo visto un ammasso colorato, quasi dei cenci rigettati lì dal mare. Approfittando di una breve fermata avevo cercato di capire che cosa fosse e mi ero resa conto che si trattava di un gruppo di ragazzi che giacevano, forse addormentati, in un cerchio al centro del quale intravedevo una ragazza in costume. Da quella brevissima scena che continuò a tormentarmi per vari giorni –chi erano, che facevano, tanti ragazzi e una sola ragazza- la mia fervida immaginazione ha scaturito questo romanzo.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, ho un profilo social su Facebook.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, attualmente sto scrivendo un altro romanzo, il che, per me, è normale perché mi piace scrivere, mi rilassa. Ho vari progetti letterari, ognuno ben riposto in un cassetto della mia mente in attesa di essere tirato fuori uno dopo l’altro.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di che cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Raccontarmi per farmi conoscere meglio? Vediamo...da dove cominciare? Adoro leggere, la mia casa è piena di libri che invadono ogni angolo, che spuntano ovunque, libri in attesa di essere letti, libri letti e spesso riletti. Il leggere soddisfa la mia sete di conoscenza, di vivere con il pensiero in paesi stranieri, di venire a contatto con modi diversi dal mio e mi dà voglia di viaggiare, desiderio che cerco di realizzare ogni volta che posso. Il leggere mi ha reso facile lo studio, non per niente ho passato molti anni della mia vita a studiare. Tre figli, tre lauree e tanto lavoro: sacrifici forse, poche ore di sonno sicuramente, rinunce, impegno costante e costruttivo con marito e figli… è stata una bella vita. Ora i ragazzi sono grandi, ho sette meravigliosi nipoti e tutto il tempo da dedicare a ciò che mi piace. Di che mi occupo? Lettura, scrittura, teatro. E già, ormai da quasi venti anni “faccio teatro”, cioè recito con un gruppo amatoriale della mia zona diretto da un meraviglioso e bravissimo regista, Carlo Del Giudice, portando in scena commedie classiche e moderne.
Cosa le piace?
Leggere, scrivere, recitare e se possibile viaggiare.
Cosa non le piace?
L’arroganza, l’ipocrisia, il voler apparire a ogni costo, l’invidia…
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La sincerità, l’amore e la modestia.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Sono talmente numerosi che non saprei citarli…mi viene in mente “Risorgimento privato” di Maria Bellonci che ho riletto due anni fa per l’ennesima volta, …”I leoni di Sicilia”, di Stefania Auci e tanti tanti altri…
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Una frase che potrebbe carettizzarmi? Sì, senz’altro: Stringi i tempi, sorridi e va sempre avanti.