Intervista a Francesco Basile

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Il suo libro

Quarant'anni in versi

Poesie

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08/09/2020

Francesco Basile nasce nell'estate del 1980 a Ragusa. Dopo una breve parentesi universitaria presso la facoltà di Economia e Commercio di Catania si trasferisce a Roma per studiare Teatro. Conta alle sue spalle un passato come attore e regista anche di cortometraggi. Ha già pubblicato due raccolte di poesie, Anima nel 2009 e Qualche passo dopo l'anima nel 2016, sempre con Kimerik. Quarant'anni in versi è la sua terza opera.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Quarant’anni in versi”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Come sempre mai per caso e mai per scelta se mi consentite questa risposta. Ho l’abitudine ormai consolidata di non scrivere forzatamente, ma solo quando mi sento di voler appuntare i miei pensieri su di un foglio. Tuttavia sentivo la necessità di dare una completezza al mio cammino poetico, soprattutto dando uno spazio importante al sociale tema che da sempre mi sta a cuore.
Quando e come nasce “Quarant’anni in versi”?
Trovare un quando non sempre è possibile credo, soprattutto se parliamo di libri. Non esiste pertanto una data, se vogliamo chiamarla così, ma posso dire che da un anno ormai sentivo la necessità di rimettere insieme le idee e lavorare ad un progetto che potesse dare nuova luce al mio percorso con la poesia. Certamente la situazione legata al covid 19 con il conseguente lockdown mi ha agevolato in ciò permettendomi di avere il tempo sia per scrivere sia per decidere su quale strada portare avanti il mio libro. Come ho anticipato prima, volevo dare una parte molto importante al sociale, non solo a stretto raggio, così mi sono spinto oltre cercando e indagando anche su tutto quello che ci circonda in questo mondo, dagli eventi più vicini a me a quelli più lontani. Dalla triste storia che ci riguarda da vicino del Covid 19 al Muro del Messico, dove migliaia di persone muoiono o scompaiono cercando di attraversare il confine con gli Stati Uniti. La possibilità di poter coinvolgere anche Emergency in questo mio lavoro, alla quale va parte del ricavato del libro, è stata una cosa che mi ha rallegrato molto il cuore, perché sostengo sempre che l'arte può dare il suo contributo nell'aiutare chi necessita di assistenza non solo parlandone attraverso un'opera, un quadro eccetera ma anche sostenendo una raccolta fondi o creandone una.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho una pagina Facebook dal titolo Francesco Basile “Poeta per passione o per difetto”. Se mi chiedete una spiegazione per il nome posso ben dirvi che cela anche una sottile forma di autoironia. Oggi la poesia è viva ma al tempo stesso è in crisi per tanti motivi che non sto qui a spiegare. Quindi fare poesia aiuta la poesia ma al tempo stesso ti rende quasi un alieno che vive su altri pianeti.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Direi che per il momento sono soddisfatto di aver raggiunto il traguardo di questo libro. Per il futuro non posso esprimermi: posseggo 5 romanzi incompleti di generi diversi che nel corso degli anni si sono accumulati nel mio cassetto, ma non convincendomi del tutto sono rimasti lì. Tuttavia mi piacerebbe finalmente poter scrivere un romanzo chissà che nel prossimo futuro questo sogno possa realizzarsi.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono una persona molto umile come stile di vita, non ho mai avuto molti grilli per la testa, ma sono anche un sognatore che ama realizzare i propri sogni. Ho lavorato per anni nel mondo degli hotel con mansioni diverse dal cameriere al manager. Adesso ho lasciato questo mondo anche causa lockdown e trasferimento in Sicilia e per il momento mi riservo di riscrivere anche qui un nuovo orizzonte, magari in nuove vesti. Amo la natura e la sincerità di poche persone fedeli con le quali condividere le proprie esperienze.
Cosa le piace?
Mi piace pensare che c'è sempre un lato buono in questo mondo che va difeso e alimentato e che non sempre il male vince sul bene.
Cosa non le piace?
La falsità, l'ipocrisia, l'arrivismo e la perdita dei valori fondanti di una società sana a discapito dell'apparenza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Delle buone persone accanto che ti sappiano amare a loro modo, dandoti stimoli e rimproveri sinceri.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
'I miserabili' di Hugo
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Un mondo senza parole è come una persona senz'anima potrai abbellirla quanto vuoi, ma resterà sempre vuota dentro.
Una citazione che mi viene spesso in mente nei miei pensieri.