Intervista a Samuela Mancina

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

La nota speciale

Libri per bambini

Acquista online

09/10/2020

Samuela Mancina è nata a Crotone il 18 novembre 1978. Si è laureata, presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e ha conseguito presso l’Università della Calabria la specializzazione polivalente del sostegno. Ha effettuato un Master in Disturbi Specifici dell’Apprendimento e lavora, da circa vent’anni, come insegnante di sostegno. È attiva nel volontariato per bambini disabili presso l’Associazione Joni and Friends Italiae presso Aquateam a Santa Croce sull’Arno. È inoltre promotrice di eventi sui temi dell’infanzia, adolescenza, handicap e fede.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “La nota speciale”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Nel corso della mia carriera, lavorando con bambini disabili, mi sono resa conto dell’importanza che le parole hanno non solo sullo sviluppo educativo-didattico ma anche su quello della persona in sé .
Sono arrivata a questa pubblicazione, proprio perché volevo comunicare che con le parole si può costruire ma anche demolire.
Una parola apparentemente innocua può provocare dolori immensi, e può far sprofondare l’autostima di una persona in un baratro.
Parole, invece, ricche d’Amore possono aprire strade nel deserto, possono far trovare tesori nascosti, come quel tesoro che stato menzionato anche nel mio libro “Una nota Speciale”: “Mi” fu aiutato dalla chiave musicale a credere in se stesso, fu spinto a cercare quel tesoro nascosto che ha dato valore alla sua vita”.
Ognuno di noi possa trovare quella chiave musicale che possa valorizzare la propria vita.
Io ho trovato la mia chiave musicale, in Dio, ogni giorno prima di iniziare la mia giornata, ricevo la giusta dose di coraggio che mi permette di elevarmi sopra il dolore per trovare il bello e il buono anche laddove di bello e buono c’è poco.
Quando e come nasce “La nota speciale”?
La storia “nota speciale” è stata ispirata due anni fa, nel mese di maggio, fu presentata poi ad un laboratorio di musica, con la pianista Sue Kyung Song nella scuola primaria dell’I.C.Ghiberti e successivamente pubblicata nel 2020. È una storia che, se pur parafrasata, è realmente accaduta, vissuta da un bambino a me caro. Abbiamo sperimentato insieme questa esperienza dolorosa, che ci ha permesso di arricchire il nostro bagaglio “emotivo”, un bagaglio a volte scomodo che è stato poi riaccomodato per essere riutilizzato a beneficio altrui. Questo libro nasce con lo scopo di comprendere le difficoltà di chi ci sta attorno e permette al lettore di mettere in atto un atteggiamento empatico, per capire ma anche cogliere il significato psico-emotivo più recondito dell’altro. Questo perché a livello neurobiologico, si attivano dei neuroni definiti a specchio: partecipare alla vita dell’altro ci permette di attivare le stesse aree cerebrali che verrebbero attivate se vissute in prima persona.
Sono convinta che mettere in evidenza un percorso reale non sempre pianeggiante ma spesso in salita, fatto di fragilità, a volte caratterizzato da insuccessi, da sensi di inadeguatezza e di solitudine, dà la possibilità all’altro di affrontare le difficoltà in modo migliore. È importante, in ogni circostanza, trovare l’aspetto che ci arricchisce e ci rende migliori per poi trasmettere quanto appreso.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, Facebook.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Da qualche anno sento sempre più forte il desiderio di scrivere libri per bambini, riuscire a entrare nel loro piccolo mondo è un qualcosa, per me, di straordinario.
Ho scritto altre storie, ma sono ancora in via di elaborazione.
Vorrei lasciare, attraverso le mie storie, un seme di coraggio, di forza che possano spingere i bambini, ma anche chi è più grande a non mollare di fronte le difficoltà. Vorrei che ognuno comprendesse il proprio valore pur non avendo, sempre, l’approvazione e il consenso degli altri.
A tal proposito voglio ricordare l’esperienza di Vincet Van Gogh, pittore olandese, autore di quasi 900 dipinti visse una vita d’insuccesso, visse nello sconforto più profondo perché non fu appoggiato e approvato dagli altri. Divenne famoso solo dopo la sua morte.
Ancora, Whitney Houston, famosa cantante e attrice pur avendo bellezza, talenti, soldi, successo non riuscì a credere in se stessa reputando poca cosa e buttando tutto senza dare alcun valore.
Un grande esempio di forza e di coraggio invece è Nivk Vujicic che pur non avendo nulla riuscì a far fiorire la sua vita a beneficio anche degli altri.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Cosa le piace?
Mi piace stare con la mia famiglia, viaggiare, cantare e leggere.
Cosa non le piace?
Le ingiustizie, la mancanza di perdono, i litigi, il poco rispetto per tutto ciò che ci circonda.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Amare il prossimo come se stessi: dedicarsi a chi è più debole e non solo.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

'I 5 linguaggi dell’Amore' di Gary Chapman.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Comincia a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile; all’improvviso ti sorprenderai a fare l’impossibile.