Intervista a Andrea Gallelli

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Il suo libro

Alleniamoci ad allenare

Saggio

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17/10/2020


Andrea Gallelli nasce il 12 febbraio del 1975 a Catanzaro. Agente di assicurazioni, è riuscito a rendere la passione per il calcio una professione, diventando un allenatore di calcio giovanile.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Alleniamoci ad allenare”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Fin dalla prima infanzia la mia unica passione è sempre stato il pallone, il pallone che mi rotolava tra i piedi, il pallone calciato in casa con mia mamma che mi sgridava perché rischiavo sempre di combinare danni...i pomeriggi passati con gli amici al “campetto” che spesso era un ritaglio di parco giochi attrezzato da noi con “porte” improvvisate e spazi piccoli che noi riuscivamo a trasformare in un vero campo da gioco.
Crescendo è diventato il mio “sport” di vita giocando a livello anche professionistico e tuttora riempie la maggior parte delle mie giornate. Un’esperienza di una vita che ho voluto raccontare scrivendo questo libro.
Quando e come nasce “Alleniamoci ad allenare”?
La mia è una vera e propria devozione al mondo del calcio e in un momento come quello passato nel lockdown dovuto al coronavirus, dove non potevo più dedicarmi attivamente al mestiere di allenatore, mi sono reinventato scrivendo e raccontandomi su ciò che più amo fare.
Ha un profilo Social?
Sì.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Non si può ancora dire..ma non nascondo che qualche idea ci sia già…magari qualcosa di un po’ più tecnico.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono un agente di assicurazioni e allenatore professionista allo stesso tempo, nella mia carriera ho ricoperto anche altri ruoli nel mondo del calcio come Responsabile tecnico, tecnico di Centro Federale Figc; coltivo anche altri hobby come il canto, il disegno e il suono della chitarra che mi aiutano a rilassarmi nel pochissimo tempo libero che mi rimane.
Cosa le piace?
Guardare le partite di calcio allo stadio da solo.
Mi piace ascoltare le persone e la musica rock.
Cosa non le piace?
I cambi di stagione, la maleducazione, la superficialità.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Il rispetto, l’amore per le mie figlie e la loro educazione.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
“Se questo è un uomo” di Primo Levi.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“Ogni furbo è più stolto di un altro”.