Intervista a Fabiola Perrotta

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Il suo libro

Bella da spaccare il mondo

Narrativa

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03/11/2020

Fabiola Perrotta è nata a Succivo l’8 luglio del 1964. Poliedrica e trasformista, cambia vari lavori in diversi settori. Nel corso della sua non facile vita scrive spesso, soprattutto aforismi e racconti. Nel giorno del quinto anniversario del suo intervento di cancro al seno, termina questo romanzo.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Bella da spaccare il mondo”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Ho cominciato a scrivere per il piacere di farlo e strada facendo mi sono resa conto di avere già tutto dentro. Ho sempre scritto con entusiasmo. Erano anni che mio figlio e alcune amiche mi dicevano che dovevo scrivere un libro. In fondo lo sapevo anch’io che un giorno non avrei più potuto trattenere i pensieri e le parole che scorrevano dentro di me. Le ho lasciate sedimentare e poi una sera, complice una gibbosa luna crescente, ho posato le dita sulla tastiera del mio computer e tutto è venuto fuori di getto.
Quando e come nasce “Bella da spaccare il mondo”?
Questa estate, trascorrevo molte serate da sola sul mio terrazzo. Avevo da poco perso un caro amico, un’amicizia di quaranta anni e i ricordi adolescenziali riemergevano spontaneamente. Questo mi ha consentito di prendere per mano la mia adolescenza e mi ha portato a pensare a tante persone che hanno bisogno di riappacificarsi col proprio passato. Tra queste, c’ero anch’io. C’è sempre qualcosa di me in quello che scrivo.
Il romanzo nasce dalla necessità di un’adolescente un po' ribelle a sentirsi bella, poiché miseramente nessuno nel suo ambiente familiare le aveva mai fatto percepire di avere un valore. Si vedrà necessariamente bella e cercherà conferme dai vari corteggiatori e amicizie di cui si circonderà sempre. Il gruppo per lei rappresentava una sorta di famiglia sociale.
Da spaccare il mondo perché, vivendo un lutto familiare impegnativo, per la singolarità anche di chi la circondava, comincia a implodere una sofferta rabbia, ma il coraggio e la determinazione che la caratterizzano la porteranno a intraprendere un cammino che l’aiuterà a canalizzare le emozioni negative. La rabbia toglie bellezza alla vita e Guadalupe, la protagonista, ama troppo la vita per inquinarla concentrandosi su emozioni velenose.
Cambiare è possibile. Per tutti. Non c’è tristezza passata che tenga.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si. Su Facebook: fabiola perrotta.
Su Instagram: fabiola_perrotta
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì. Scrivo aforismi che pubblico sulla mia pagina Facebook, dove potete trovare quotidianamente “ Appunti sull’anima”.
E ho un bellissimo e intrigante romanzo in corso. Storie che si intrecciano tra tanti personaggi che si liberano dal rigore di chi non perdona le cadute per decollare verso un traguardo vitale: l’amore, quello che non delude.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono un’indipendente emotiva, agisco secondo il mio giudizio, diretta e senza compromessi. Amo il confronto, la condivisione, mi metto in ascolto anche di un bambino e poi rifletto, senza dipendere dalla volontà altrui. La creatività è parte della mia anima. Mi piace diversificare le esperienze, non perché sia confusa su ciò che voglio, ma perché sono camaleontica, con uno sguardo a 360° su ciò che mi incuriosisce e mi stupisce.
Ho avuto due negozi, il primo di abbigliamento femminile appagava la mia vanità, il secondo di decorazione nutriva il mio estro. Ho lavorato in un’Accademia di danza dove ho conosciuto affascinanti personaggi del mondo dello spettacolo; in seguito, in un romantico hotel de charme, all’accoglienza. Ho scelto questi lavori che hanno un comune denominatore: il contatto con gli altri. Infatti sono estroversa ed empatica, ed anche creativa, lavoro bene fuori dagli schemi , in libertà.
Ho una bellissima famiglia, due figli che danno sapore al mio vissuto: Michele, il sole che illumina la mia vita, ed Ersilia, il cuore che la fa fiorire.
Cosa le piace?
Mi piace l’entusiasmo, e l’amicizia. Ma senza desideri di cattura. E amo viaggiare.
Cosa non le piace?
Gli struzzi, quelli che nascondono la testa sotto la sabbia e magari, se non visti, ti beccano alle spalle.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La fede e l’amore sincero nella famiglia e nell’amicizia, così la mia gerla sarà sempre piena di cose belle: condivisione, solidarietà, forza nelle avversità.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Oltre a romanzi, molti libri di spiritualità e psicologia. Ma c’è un libro che da trent’anni rileggo spesso e che ha un posto speciale nel mio cuore: 'Il piccolo principe', con l’amore, il senso della vita, la tristezza e in primis l’amicizia, un sentimento che sarà sempre fondamentale nella mia vita. Mi ritengo fortunata nelle amicizie, ne ho di speciali, con loro mi siedo in poltrona e mi rilasso, non devo difendermi.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Cerchiamo di avere coraggio anche nella paura. Ci ritroveremo ben presto la forza per affrontare gli ostacoli.”

Ringrazio la casa editrice Kimerik per essersi presa cura del mio romanzo “Bella da spaccare il mondo” ed essere stata la guida che, credendo in me, mi ha aperto questa nuova strada.