Intervista a Ilaria Occhionero

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Il suo libro

Gli istanti dell’IO

Saggio

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11/11/2020

Ilaria Occhionero nasce a Roma il 31 ottobre del 2000. Svolge il suo percorso scolastico al Convitto Nazionale 'Vittorio Emanuele II' di Roma fino al terzo anno del liceo classico, poi si trasferisce all'Istituto 'Gaetano De Sanctis'. Attualmente frequenta il primo anno della Facoltà di Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza. A soli quindici anni scrive il suo primo libro, Una Magica Sfida, pubblicato a dicembre 2016 dalla Casa Editrice 'Il Calamaio'. Nel 2018 pubblica il suo secondo romanzo, Un'avventura adrenalinica, con la Casa Editrice Kimerik. Con le sue opere ha partecipato a numerosi eventi e ha vinto vari concorsi letterari nazionali e internazionali.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Gli istanti dell’IO”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
La pubblicazione è stato un processo lungo che ha richiesto lunghe riflessioni e studi, gli studi di un anno. Un progetto però che ho ardentemente desiderato pubblicare perché la filosofia è questo, è condivisione, è un desiderio di accendere un dubbio nell’altro che lo spinga e pensare, a dialogare a discutere, a condividere le sue idee. Quindi un creare una mente fluida che vive del contatto e del legame intellettuale con gli altri in un reciproco scambio di conoscenze che arricchisce. In conclusione ho scritto quest’opera per suscitare nuove idee e soprattutto nuovi punti di vista.
Quando e come nasce “Gli istanti dell’IO”?
Gli Istanti dell’Io nasce dal desiderio di far riflettere, di suscitare emozioni, pensieri e riflessioni. È un’ opera che mira a porre domande, a spingere l’uomo a conoscersi nel suo crearsi nell’istante in cui commette una determinata azione, anche la più scontata. Dunque un’ opera che desidera lanciare nuove domande e spingere ad una riflessione che porterà l’uomo a capire un po' di più se stesso, scavando in quel luogo ricco di sfaccettature l’Io. Un desiderio di condividere un punto di vista diverso sull’opera cartesiana e su quella di due grandi intellettuali che lo hanno criticato volendo esprimere un punto di contatto tra essi. Gli Istanti dell’IO in conclusione nasce dal desiderio di condividere nuove possibilità che la vita con la sua quotidianità può offrire, mostrando come è proprio l’unione di azione e pensiero che crea l’uomo.
L’opera prende forma a luglio 2020 durante il lokdown del coronavirus ed è l’esito dello studio, del primo anno di università. Non è un caso che sia nata nel periodo del covid infatti questo è un momento difficile in cui l’uomo alienato dalla sua quotidianità sta scoprendo nuovi valori, nuovi modi di vivere che stanno creando nuove possibili “connessioni” inedite nella sua vita. Quindi un periodo in cui l’uomo perde se stesso per poi ritrovarsi e scoprire una nuova sfaccettatura di se stesso.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho un sito web ove pubblico le notizie relative ai miei libri: www.unamagicasfida.it
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, non solo ho intenzione di finire la mia saga fantasy, ma voglio anche scrivere qualche altro piccolo saggio filosofico per condividere le mie riflessioni e stimolare quelle degli altri.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Attualmente studio filosofia alla Sapienza e sto frequentando il secondo anno. Il mio mondo privato è fatto di grandi momenti di condivisione. Con il covid questi momenti in presenza all’università purtroppo non sono più possibili, ma sono comunque continuate quelle domestiche con i miei e quelle a distanza via web con gli amici. Grazie al covid inoltre avendo più tempo libero anche con i miei familiari stiamo riscoprendo il piacere di camminare insieme scoprendo la bellezza del contatto con il mondo e dello stare uniti.
Cosa le piace?
Scrivere e leggere. Ho sempre amato dare espressione ai miei sogni ed ai miei pensieri per condividerli, ma amo anche leggere quelli altrui e scoprire nuovi inediti punti di vista.
Cosa non le piace?
Un tipo specifico di persone: quello che per quanto tu cerchi di coinvolgerle e suscitare uno scambio di idee troncano la conversazione in malo modo perché non hanno voglia di parlare, ma non hanno il coraggio di dirlo apertamente. E poi non sopporto coloro che non si mostrano per quello che sono, ma si pongono in una maniera che gli è totalmente estranea cambiando al variare delle persone con cui stanno. Amo le persone sincere.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
L’affetto. Io penso che una vita senza affetti e persone che ti vogliono bene e ti sostengono non sia degna di essere vissuta. Senza la mia famiglia ed il loro supporto non avrei mai pensato di scrivere i libri: infatti fu mia madre a propormi l’idea cinque anni fa, e di questo gli sarò sempre grata perché mi ha cambiato la vita.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Mille Piani di Gilles Deleuze in quanto non è solo il libro di un grande filosofo, ma un vero e proprio libro di vita che ti insegna veramente ad affrontare i problemi della vita ed a conoscerti in un nuovo ed inedito modo.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Come scrive Remo Bodei nel suo libro Dominio e sottomissione: “L’inevitabile non accade mai l’inatteso sempre”.