Intervista a Francesca Fedeli

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Il suo libro

D(')ISTINTI & D(')ISTANTI

Poesie

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16/11/2020

Il libro d'esordio di Francesca Fedeli non può far altro che celebrare una rinascita. La rivincita dei sentimenti, la voglia di aggrapparsi all’essenziale, al vero. Celebra il valore di un abbraccio, quello in cui non ci si deve difendere, dove ci si consegna anima e cuore. Celebra le distanze, vinte dalla voglia di esserci gli uni per gli altri, usate come benzina per accendere fuochi da tempo sopiti, scavalcate dai sogni e dai progetti per un futuro non troppo lontano. Celebra quegli “A domani!” detti ogni sera, quelle promesse intrise di forza, quelle parole che si sono fatte strada dal nulla, che hanno trovato il modo, che hanno cambiato il mondo.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “D(')ISTINTI & D(')ISTANTI”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Questa pubblicazione nasce dall’esigenza di esorcizzare un paio di demoni chiamati paura e distanza. Durante la prima ondata di Covid-19, nella zona dove vivo, la vita a cui eravamo abituati è stata letteralmente capovolta. La paura di un nemico sconosciuto e la distanza sociale necessaria a combatterlo, hanno reso urgente e necessario questo piccolo spazio vitale che mi concedevo, ogni sera, nel buio e nel silenzio della mia stanza. Un componimento per ogni giorno di lockdown, per accorciare le distanze, per alleviare le mancanze e credere ancora in qualcosa di puro e vero come l’amicizia, l’amore per mio figlio, la speranza di un futuro più roseo.
Quando e come nasce “D(')ISTINTI & D(')ISTANTI”?
'D(‘)istinti e D(‘)istanti', come dice il titolo stesso, nasce in un momento storico della mia vita e di quella di tutti noi, in cui, più che mai, ci si è resi conto di quanto le piccole cose che davamo per scontate, siano importanti. Siamo stati costretti a rinunciare alle nostre libertà, ai nostri affetti più cari. Abbiamo amato dai balconi, dietro gli schermi di telefoni e tablet. Ci siamo tenuti compagnia a distanza e alcuni di noi sono stati più vicini che mai, più di chi dorme nello stesso letto e vive sotto lo stesso tetto. Nasce in un momento in cui sono gli occhi a sorridere e le voci ad abbracciare. Nasce con l’intento di potersi innamorare ancora, anche se il mondo cade a pezzi, di poter essere felici, anche se c’è la morte fuori dalla porta. Nasce con la speranza di vivere D’istinti e d’istanti pur essendo in realtà, distinti e distanti.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, ho un profilo Facebook, uno Instagram e uno Twitter. Opero principalmente su Facebook, dove gestisco un blog personale su cui sponsorizzo le mie opere. Il link è il seguente: https://www.facebook.com/lagattarandagia.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì. Non mi fermo mai. Ora sto lavorando ad un libro di racconti, in cui prendo le classiche favole e leggende del repertorio classico e ne modifico l’epoca e le caratteristiche dei personaggi, per renderle attuali e vicine all’esperienza personale. Inoltre ho steso un diario del primo lockdown e sto pensando di renderlo pubblico.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono una psicologa sociale e dello sviluppo. Ho sempre lavorato nella scuola come educatrice a fianco di alunni diversamente abili e tutt’ora sono una maestra di scuola dell’infanzia. Mi sono fermata per circa tre anni perché sono diventata mamma di un piccolo principe di nome Matteo.
Cosa le piace?
Mi piace senza dubbio scrivere. E’ una passione che mi accompagna fin da quando ero bambina. Amo anche la musica, i viaggi e lo shopping. Adoro la montagna, i paesaggi incontaminati e le passeggiate all’aria aperta. Mi piacciono molto i cani.
Cosa non le piace?
Non mi piace la cattiveria gratuita delle persone che ti giudicano senza prima aver indossato le tue scarpe ed aver percorso la tua stessa strada. Non mi piace essere illusa e poi delusa. Non mi piace dovermi giustificare per quello che scrivo o per quello che penso. Non mi piace chi calpesta la libertà altrui e vuole manipolarmi.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Penso che nella vita sia fondamentale sognare. Sempre. A qualsiasi età. Senza un obiettivo, un desiderio da realizzare o un sogno nel cassetto la vita perde il suo scopo. Reputo indispensabile l’amore. Per vivere, per scrivere, per essere ispirati. E altrettanto indispensabile è l’amicizia, quella vera, quella che nessun lockdown riuscirà mai a interrompere!
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Ce ne sono due a dire la verità: “Che tu sia per me il coltello” di David Grossnam e “Sotto il vestito l’anima” di Angelo De Pascalis.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Credo che il motto che mi caratterizza di più sia una frase con cui ho concluso, tanti anni fa, una poesia contenuta in una vecchia pubblicazione: “Non esistono sogni impossibili, solo quelli per cui non abbiamo lottato abbastanza.”