Intervista a Valeria Pecorari

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

Forse non era destino

Narrativa

Acquista online

19/11/2020

Valeria Pecorari ci regala un romanzo piacevole, un New Adult, intriso di colpi di scena e di alcuni momenti che sfiorano il dramma, i cui i personaggi crescono fino a trovare una propria dimensione, amorosa e non.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ dii sé e del suo libro “Forse non era destino - #nickandbrenda”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Allora, a dire il vero non avevo intenzione di pubblicare il libro quando ho iniziato a scriverlo. Fin da piccola mi è sempre piaciuto molto scrivere, per me stessa sopratutto. Questa storia l’ho iniziata quasi per scherzo e quando l’ho finita, l’ho fatto leggere ad una mia amica, che mi ha subito detto di provare a pubblicare. Ero insicura e ci ha messo un bel po’a a convincermi e adesso sono contenta che abbia insistito fino a farmi cedere.
Quando e come nasce “forse non era destino - #nickandbrenda”?
Sembrerà assurdo, ma è iniziato tutto da un sogno che ho fatto una sera. Al mattino non ricordavo molto bene tutto, solo alcune immagini nella mia testa. Nel sogno era un film che andai a vedere al cinema. Ci ho messo giorni a cercare di capire che film potesse essere e ne ero ossessionata. Poi ho deciso di scrivere ciò che ricordavo e poco per volta ho scritto la storia di Nick e Brenda. A quanto pare non era proprio un film, ma un ispirazione o no so cosa, ma ancora oggi ricordo bene quelle immagini nella mia testa e, a distanza di quasi quattro anni, non riesco ad associarle a nessun libro che ho letto o film visto.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, sono praticamente su tutti i social, ma quelli che uso di più sono Facebook e Instagram. Su Facebook mi trovate con il nome “Valeria Pecorari” e su Instagram @pecorari_valeria.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho sempre un progetto su cui lavorare, perché amo scrivere. Al momento sto lavorando al sequel di “Forse non era destino” che racconterà la storia di Zack (piccolo spoiler) e ad un altro romanzo che io personalmente sto amando veramente tanto.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono una studentessa di odontoiatria. Vivo a Valencia, dove mi sono trasferita per gli studi. Sono una persona molto noiosa, chi mi conosce confermerebbe sicuro. Sono la tipica persona da divano, film/libro e copertina (in qualsiasi stagione). L’inverno per me significa veramente letargo.
Cosa le piace?
Amo leggere, scrivere, guardare film, ascoltare musica e il tè. Leggo molto i libri fantasy e i romanzi d’amore, ovviamente. Film, guardo veramente di tutto, meno l’horror. Sono una fifona nel vero senso della parola. Anche con la musica non ho un genere preferito, ascolto un po’ di tutto. Per quanto riguarda al tè potremmo dire che sia una specie di dipendenza. Bevo il tè a qualsiasi ora del giorno tutti i giorni.
Cosa non le piace?
Non mi piace il freddo, sono veramente tanto freddolosa. Non mi piace il cioccolato, anzi i dolci in generale (sono parecchio strana, dicono).
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Credo che la famiglia sia tutto. Ho una famiglia numerosa e non riesco a immaginare qualcosa di più importante di loro. Alla fine sono l’unica costante nella vita. Tutto il resto viene e va, ma la famiglia resta, nel bene o nel male.
Il libro che la letto negli ultimi 3 anni?
Leggo veramente tanto e non mi ricordo nemmeno tutti quelli che ho letto solo durante quest’anno. Perciò dicendo “Qualsiasi libro di Jennifer Armentrout” credo che mi avvicini abbastanza alla verità. Ho scoperto i suoi libri quasi tre anni fa e credo di averli letti tutti.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Sono una persona che nella vita vorrebbe sicuramente fare qualcosa di importante per aiutare quelli che non hanno le mie stesse possibilità. Credo che tutti dovremmo essere così, perciò la frase che più mi caratterizza credo sia: “We all go… What you leave should be bigger than you” di Cameron Boyce. Un ragazzo che purtroppo è mancato troppo presto, ma che ha sicuramente fatto molto e vorrei poter fare qualcosa di grande come lui.