Intervista a Marco Giordano

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Il suo libro

DIARIANNA

Diario

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25/11/2020

“La mia nascita non è stata neanche annunciata, se non a poche persone e con voce sommessa. Non ci sono stati auguri, congratulazioni, né confetti o fiocchi rosa appesi. E prima ancora non c’è stata neanche una pancia di cui poter essere fieri. La pancia che, come un uovo di Pasqua, conserva tutto il mistero della sorpresa che porta dentro (moltiplicato per un milione rispetto a un uovo di Pasqua!). Ma siamo qua, a lottare per la sopravvivenza, cercando una strada possibile, cercando una spiegazione razionale che non arriverà mai e che non sarà mai soddisfacente”. Il ricavato andrà a sostegno dei bambini ricoverati in TIN.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “DIARIANNA - Fretta di nascere, fame di vita”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Lo scopo di questa pubblicazione è quello benefico. I proventi di questa pubblicazione saranno devoluti per l’acquisto di attrezzature e sussidi ai piccoli “guerrieri” prematuri, tema a me vicino per aver vissuto in prima persona, assieme a mia moglie Lara, l’esperienza della prematurità estrema.
Un altro scopo è quello della divulgazione dell’argomento poiché è un fenomeno molto diffuso (1 bambino su 10 nasce prematuro) ma poco conosciuto, soprattutto nelle sue dinamiche più profonde, quindi ritengo utile riportare la nostra esperienza. E proprio per esperienza diretta so quanto sia importante per un genitore che vive un percorso simile confrontarsi con altri che ci sono già passati.
Infine si aggiunge la voglia di ricordare nostra figlia Arianna che, dopo aver superato il percorso della prematurità ed essere tornata a casa, ha contratto un virus e, dopo un’estenuante lotta per la vita, purtroppo non ce l’ha fatta e ci ha lasciati. Da allora aiutare altri bambini nati prematuri e far vivere Arianna nei nostri ricordi e in quelli di altre persone è diventato uno dei più importanti scopi della mia vita.
Quando e come nasce “DIARIANNA - Fretta di nascere, fame di vita”?
Ho iniziato a scrivere questo diario nella sala d’aspetto dell’ospedale, ingannando le attese dietro la porta della Terapia Intensiva Neonatale, appuntando dati ed eventi su un block notes per ricordare dettagli che in futuro si sarebbero persi. Pian piano questi appunti sono diventati sempre più organici e, in seguito alla lettura di altri diari scritti da genitori di altri bambini prematuri, letture che mi hanno sostenuto e aiutato nel percorso duro e difficile della prematurità, ho pensato che anch’io avrei potuto dare il mio contributo ad altri genitori che sarebbero venuti dopo di noi.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho un profilo Facebook con il mio nome “Marco Giordano”.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Non ho in mente di scrivere altro al momento. Ho sempre pensato che “da grande” mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa in merito alla mia professione e ai miei studi, un manuale sulle tecniche di allenamento sportivo, sulla preparazione atletica o sullo sviluppo psicomotorio in normodotati e diversamente abili – ambiti della mia esperienza professionale – invece mi sono ritrovato a scrivere delle mie vicende personali. Quindi non ho intenzione di scrivere altro nel prossimo futuro, ma l’occasione potrebbe sopraggiungere improvvisamente.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono insegnante di Scienze motorie in un istituto superiore. Mi occupo di preparazione atletica collaborando con la Life Triathlon e sono anche specializzato in posturologia e shiatsu. In questo momento sto frequentando un corso triennale di Psicomotricità funzionale.
Cosa le piace?
Mi piace lo sport e il movimento in tutte le sue forme. Adoro la musica e, senza alcuna velleità, suono qualche strumento come la chitarra, il pianoforte e il friscalettu.
Cosa non le piace?
Non mi piacciono le ingiustizie, la maleducazione e il non-rispetto degli altri.