Intervista a Antonio Castagna

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Il suo libro

The sound of truth

Narrativa

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14/12/2020

Antonio Castagna è un ragazzo siciliano nato a Cefalù, il 7 aprile 1994, ma cresciuto in un paesino della provincia di Palermo, Pollina. Sin da quando alle elementari ha imparato a leggere e scrivere, le parole sono entrate prepotentemente nella sua vita, appassionandolo a tal punto che a scuola tutte le materie letterarie per lui erano momenti di felicità, quasi come un gioco. Crescendo, nonostante la sua passione per la lettura, decide di frequentare una scuola a sbocco professionale, piuttosto che un liceo. È poi intorno ai 18 anni che torna a scrivere e inizia proprio con questo romanzo (The sound of truth), definito da lui stesso «la parte più pura di sé». Tuttora continua a dedicarsi alla scrittura e ha in serbo altri progetti, anche se molto diversi da questa sua prima esperienza editoriale.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “The sound of truth - Il suono della verità”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Nel 2018 dopo la mia esperienza a Londra, in cui ho imparato ad avere fiducia in me stesso e delle mie potenzialità ho iniziato a prendere in seria considerazione la pubblicazione di quel libro che da un po' di anni avevo in un file del mio computer, così una volta tornato a casa ho iniziato la ricerca di una casa editrice che potesse ispirarmi fiducia fino a quando nell'estate del 2019 ho scoperto la Kimerik e solo dopo aver portato a conclusione i progetti lavorativi che avevo in atto in quel momento, nei primo mesi del 2020 ho mandato il file di The sound of truth alla redazione della Kimerik e da lì è iniziato questo mio percorso editoriale.
Quando e come nasce “The sound of truth - Il suono della verità'?
The sound of truth ha circa sette anni, dopo il diploma nel 2013 ho scelto di non continuare con gli studi universitari, nonostante adesso abbia preso in considerazione di tornare a studiare, comunque chiusa questa parentesi torniamo al 2013 quando a settembre non tornai a scuola visto che avevo scelto di fermarmi, in quel momento mi trovai con tanto tempo libero tanto da iniziare a leggere quasi come un bisogno compulsivo, leggevo già da anni ma mai come in quel momento, così dopo diversi mesi di lettura intensa aprii un foglio word mettendomi alla prova scrivendo qualche frase che poi diventarono pagine, che poi diventarono idee. Di per sé il mio libro è tutta un'opera di fantasia, nonostante Eros abbia molto di me, la sue vicende non sono mai state parte della mia vita, però non posso negare di aver preso qualche spunto guardandomi in giro. Diciamo che ho sperimentato la bellezza nel riuscire a catturare emozioni altrui e trasformarle in parole. Quindi quando ho visto che guardando un film, leggendo estratti di riviste, giornali o anche parlando con persone sentivo affiorare nella mia mente idee, ho deciso di metterle insieme e parola dopo parola è nato The sound of truth.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, ho un profilo social, uso tantissimo Instagram, creando piccoli estratti in parole che spaziano da un tema all'altro, mi piace pensare di poter creare emozioni con la mia mente e le mie parole anche virtualmente. il profilo Instagram si chiama _toto724_
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
In questo preciso momento ho iniziato a scrivere qualcosa, a mettere insieme qualche idea per vedere cosa ne esce fuori. Ho altri due progetti letterari nel cassetto, entrambi molto diversi da The sound of truth il quale definisco la parte più pura di me, ovvero la parte più ottimista e rosea di me, mentre questi altri progetti si muovono anche in una certa 'oscurità' cioè diciamo che alcune vicende potrebbero rispecchiare quei miei momenti più tristi e magari difficili che anche io ho avuto e superato fortunatamente.
Riserviamo l'ultima parte dell'intervista a domande personali. Conosciamo meglio l'autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Cosa le piace?
Ovviamente oltre a tutto ciò che ruota intorno ai libri come leggere, scrivere e guardare serie tv, amo tantissimo passeggiare da solo e non necessariamente in silenzio in mezzo alla natura, lo trovo particolarmente affascinante farlo nella via più affollata di una città in mezzo a gente che non conosco e mi aiuta tantissimo a pensare perché mi piace guardare quella gente che non conosco e chiedermi cosa farebbe ognuna di loro al posto mio.
Cosa non le piace?
Non sopporto i ritardatari. Io sono sempre puntuale e ne faccio anche un mio punto di forza. Io do molta importanza al tempo, quindi quando vedo che qualcuno ritarda è come mancare rispetto al tempo, se io decido di passare del tempo con qualcuno per qualsiasi motivo che sia lavorativo e semplicemente ricreativo per me ha valore perché sono io a scegliere con chi passare il mio tempo e quindi mi piace vedere dall'altra parte lo stesso valore che do io a quel tempo passato insieme. Precisiamo che può capitare di ritardare, ed è capitato anche a me, però è giusto avvisare l'altra persona.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Oltre al grande legame con la mia famiglia, nonostante io non sia mai stato un figlio particolarmente affettuoso fisicamente, non ho mai avuto i miei genitori contro, reputo fondamentale il legame che ho con quelle poche persone che reputo amici, tutto il resto è solo conoscenza.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
In realtà non penso di avere un libro più bello dell'altro, invece ho dei libri che mi danno più di altri. Uno di questi è 'Il braccialetto della felicità' di Melissa Hill, in Holly la protagonista del libro ho rivisto tantissimo Eros, entrambi ne hanno viste tante ma sempre con il sorriso in faccia. Voglio dirvi anche di un altro libro o meglio trilogia di 'Cinquanta sfumature di grigio' nella quale ho tantissimo ammirato il coraggio dell'autrice James di far capire alla gente che anche un tabù come il sesso in realtà fa parte di ognuno di noi ed è capace di creare un legame tra persone nonostante sia differente da persona a persona.
C'è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Provo a scriverlo in siciliano, anche se probabilmente sbaglierò a scriverlo: 'Nun l'ha diri mai: iù di sta acqua un ni vivu mai'
Tradotto letteralmente in italiano sarebbe 'Non dire mai che di questa acqua non ne berrai mai'
Diciamo che più che mio è un motto di mio padre che comunque condivido a pieno e cerco di farne anche uno stile di vita. Ho dei genitori che mi hanno insegnato a non giudicare mai nessuno perché può capitare che quelle scelte che io direi di non fare mai, per esigenze della vita potrei trovarmi a scegliere di farle. Quindi quel motto mi fa capire che non tutto nella vita è bianco o nero, nel mezzo possono esistere sfumature che servono a farci vivere meglio o diversamente rispetto a quello che avevamo pianificato per noi stessi. Quindi cerco sempre di non giudicare mai la gente anche dopo averla conosciuta bene e aver instaurato un certo rapporto, piuttosto cerco di capirla e a volte mi è capitato che qualcosa che non avrei mai voluto fare poi in realtà sarebbe proprio ciò avrei fatto.