Intervista a Elena Ana Boata

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Il suo libro

Non smettere mai di pensarmi

Narrativa

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21/12/2020

Elena Ana Boata è una delicata e produttiva scrittrice attiva nel panorama letterario italiano da circa 15 anni. Ha pubblicato Il viaggio di Anna (Phasar Edizioni, 2007), Lei e Irene (Edizioni Croce, 2009; Casa Editrice Kimerik, 2018), Due passi tra le nuvole (Edizioni Croce, 2011). Oltre alla narrativa, ama dedicarsi anche alla poesia. Molte delle sue opere sono risultate finaliste e vincitrici in vari concorsi e sono state pubblicate in diverse antologie per Aletti Editore, Montegrappa Edizioni, Casa Editrice Kimerik, Apollo Edizioni, Caffè delle Arti, Atelier des Mamans, Ischia l'Isola Verde. Ha recentemente pubblicato Il tempo delle favole (Casa Editrice Kimerik, 2019), libro dedicato ai bambini e risultato vincitore nella sezione Narrativa inedita per l'infanzia in occasione del Premio Letterario Caffè delle Arti 2020. Attualmente sta ultimando la stesura di un nuovo romanzo e di un libro di favole in rima per bambini.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Non smettere mai di pensarmi”.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
Innanzitutto grazie di cuore per l’opportunità concessami di poter parlare del mio nuovo libro “Non smettere mai di pensarmi “.
Pensavo a un messaggio di rinascita e di speranza.
Tramite la ricerca interiore dei personaggi, ho voluto mostrare la possibilità reale di un cammino verso un’esistenza consapevole, che abbandoni le false certezze, la vuota apparenza, l’aridità, la freddezza e l’indifferenza verso l’altro.
Tutto ciò implica un faticoso processo di ripensamento innanzitutto individuale, di riflessione, di messa in discussione delle proprie modalità di rapportarsi agli altri e alla vita in generale.
Ma costituisce la chiave di volta che ci rende davvero capaci di costruire relazioni sane, profonde, autentiche. Cioè di condividere e di essere felici.
Quando e come nasce “Non smettere mai di pensarmi”?
Dopo aver pubblicato nel 2019 “Il tempo delle favole”, dedicato ai bambini ed ai ragazzi, sono tornata nuovamente al genere del romanzo.
In realtà avevo in mente da parecchio l’idea di questo progetto.
Ho cercato di allargare lo sguardo alla realtà dei nostri giorni.
Ho trattato l’affanno di una routine quotidiana, troppo spesso vuota e superficiale, e la mancanza di comunicazione reale tra le persone ; ho affrontato temi scottanti alla ribalta, come l’immigrazione, la violenza di genere, il male di vivere. Da qui hanno preso vita uno ad uno i personaggi del romanzo. Come dicevo, attraverso di essi, ho voluto affermare l’idea che ognuno può ritrovare il filo della propria vita, riscoprendo se stesso e gli altri, anche nella grandezza dei piccoli gesti che fanno la differenza. Tutto ciò può avvenire rivestendosi con gli abiti nuovi della forza sconvolgente dell’amore che è in grado di trasformare tutto.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono riuscita fino a poco tempo fa a rimanere fuori da questo mondo. Ma da non molto ho la mia pagina Facebook.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Dopo “Non smettere mai di pensarmi” non ho smesso mai di scrivere. La scrittura è una modalità imprescindibile della mia esistenza che mi permette di esprimere il mio mondo interiore e di metterlo in comunicazione con gli altri. Davvero la scrittura fa dialogare, fa crescere e avvicina i cuori delle persone.
Ora sto lavorando a un libro di favole in rima per i bambini.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono infermiera nel reparto di Ostetricia e Ginecologia di un noto ospedale di Roma. Ho, quindi, l’immensa fortuna di vedere la bellezza della vita che viene alla luce e che emette i primissimi vagiti.
La mattina mi sveglio felice e la sera mi addormento felice. Per questo mi sento di condividere con gli altri questa condizione esistenziale.
Cosa le piace?
Amo la lettura e la scrittura; la profondità del pensiero e la leggerezza del sorriso dei bambini. Amo camminare con i piedi per terra e al contempo rivolgere gli occhi verso il Cielo. Amo i sogni che trasformano l’esistenza. E mi piacciono da morire le crepes al cioccolato.
Cosa non le piace?
La mancanza di rispetto, l’indifferenza, la superficialità, la violenza, la prepotenza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Senza alcun dubbio la presenza di Dio e l’amore.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Questa è una domanda troppo difficile: ogni libro che ho letto è diventato un mio amico, in grado di parlare in modo diretto alla mia esistenza e di farmi crescere insieme a lui. Non vorrei far torto a nessuno di loro, ma proverò comunque a rispondere. Non me ne vogliate se ne citerò più di uno, tutti a pari merito :
“L’usignolo”, di Kristin Hannah
“La ragazza dai capelli di fiamma”, di Carolina De Robertis
“L’ombra del vento”, di Carlos Ruiz Zafon
“Il profumo dei fiori in Iraq”, di Jessica Jiji
“La stanza delle meraviglie”, di Julien Sandrel
“Cambiare l’acqua ai fiori”, di Valerie Perrin
… e tanti altri ancora !
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Sì : Ama il prossimo tuo come te stesso.