Intervista a Claudio Conti

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Il suo libro

Perdurabo

Narrativa

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08/01/2021

Claudio Conti è nato a Roma il 7 giugno 1968. Canta da trent'anni. Ha pubblicato quattro album, dal 2000 al 2007, con una metal band, i Kaledon, con cui ha fatto concerti anche all'estero. Ha avuto, e ha, altri progetti musicali, sempre in ambito Rock. Insegna canto moderno. Iscritto alla S.I.A.E. come Autore Letterario e Compositore. Ha recitato a teatro una decina di spettacoli, classici e commedie. L'insegnamento e il teatro gli hanno dato molte soddisfazioni. Ama scrivere, da sempre.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Perdurabo - La Tela e il Cerchio, Volume 1”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Ho semplicemente sentito l’esigenza di comunicare e condividere le emozioni, le sensazioni, le riflessioni, i turbamenti della mia anima attraverso tutti i personaggi che entrano in gioco in Perdurabo, nessuno escluso. La scrittura, come la musica, è la comunicazione più forte e potente che io conosca, un rettilineo per la profondità, a patto di esserlo, profondi. Io sono profondamente convinto che un uomo, per definirsi completo, oltre a non avere punti oscuri dentro di sé, il famigerato “conosci te stesso”, non dovrebbe escludere nulla dalla sua comprensione e dalla sua conoscenza. Tutto è tutto, non solo una sua parte.
Quando e come nasce “Perdurabo - La Tela e il Cerchio, Volume 1”?
Dopo cinque anni di lavoro ed approfondimenti sulle associazioni massoniche nella storia, sulle cosiddette letture vietate, occulte, sulla storia che apprendiamo dai testi canonici e quella che non ci viene detta e viste le mie passioni da lettore e la mia volontà da scrittore, non potevo far altro che scrivere questo libro.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono assolutamente contrario ad ogni tipo di “social”. Credo che Facebook, Twitter, Instagram e quant’altro rappresentino la cloaca del mondo. Internet è utilissimo ma non certo usato per “postare” una sensazione personale, quando va bene, o giudizi su qualsiasi cosa non è come si crede dovrebbe essere, se non dar sfogo a frustrazioni, rancori, rabbia. Ognuno è libero di fare quello che vuole del suo tempo e della sua vita, non discuto certo questo, e non vorrei certo impedire a chicchessia l’uso delle suddette App, come si usa chiamarle, ma io, di mia iniziativa, non le uso. Non ne sono neanche così infastidito, in realtà, semplicemente le ignoro.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Assolutamente sì, certo che ho altri progetti letterari! Perdurabo – La Tela e il Cerchio è la prima parte di una storia che si concluderà con il seguente Perdurabo – Demoni e Dei, già scritto e solo da revisionare e, eventualmente, correggere. Ho praticamente finito di scrivere Perdurabo – In Atlantis, in cui mi diletto di esplorare il mondo antidiluviano e vari miti e leggende, secondo il mio più profondo sentire ed intuito. Poi ho in progetto di scrivere un Perdurabo ambientato nell’epoca di Vlad Tepes e il Saladino II, e un Perdurabo futuro di cui ho molto di più che una traccia…
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono un appassionato di musica a tutti i livelli, da ascoltatore, da compositore e come insegnante di canto. Ho un gruppo Rock, i Nemo, di cui sono Lead Vocalist, compositore unico dei testi e co-compositore musicale. Sono anche un appassionato di cultura fisica, Body building, Fitness e Crossfit. Mi piace la recitazione, più come protagonista che come personaggio secondario o comparsa, ma anche in quei casi mi sono sempre divertito. Ho una famiglia e due figli ed il mio lavoro come collaboratore scolastico. Inoltre mi diletto nella produzione personale di birra, vino e liquori. Diciamo che la mia giornata è parecchio piena.
Cosa le piace?
Tutto quello che mi fa bene… ma non solo quello che mi fa stare bene.
Cosa non le piace?
L’immobilità, la dipendenza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Esprimere tutto quello che ho dentro, senza esclusioni, nei modi più indolori possibili, eventualmente, ma ad ogni costo.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Non ho letto romanzi, se intendete questo, negli ultimi tre anni se non la marea di scritti e studi riguardanti gli argomenti che mi interessano o che mi servono per i miei libri.
Sono stato comunque un gran lettore di Poe, Lovecraft, Barker, King, Howard, Nostradamus, Nietzesche, Hawking, Einstein, Tolkien, Stoker.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
La vita è una e non va sperperata, né locata o liquidata.