Intervista a Renata Stacchiola

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Il suo libro

Un amore negato tra le note di un sax

Narrativa

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19/01/2021

Renata Stacchiola, romana nata a Venezia, si affaccia al mondo letterario con questo suo primo libro, stimolata dai suoi molteplici viaggi in Sud America. Attraverso i racconti delle persone del luogo, durante la sua permanenza in Argentina ha colto alcuni aspetti legati a eventi socio-politici drammatici esplosi negli anni Settanta, che hanno segnato con violenza la vita comune in questo paese.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Un amore negato tra le note di un sax”.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
Sono arrivata a questa pubblicazione con l'intento di far conoscere alle persone il mio grande desiderio di condividere fatti, luoghi e personaggi che hanno saputo coinvolgere i miei sentimenti e provocato molteplici emozioni. Oserei dire un romanzo con un sapore di amore, sofferenza, rassegnazione.
La nota amara è stata quella di aver riportato in superficie fatti tragici e delittuosi appartenenti all'Argentina negli anni '70, che hanno saputo inondare, in un assurdo messo a tacere, una realtà dai mille perchè.
Quando e come nasce “U n amore negato tra le note di un sax”?
Un amore negato nasce quasi per caso. Un giorno stavo ascoltando sulla radio della miamacchina una canzone che rappresenta un classico della musica sud-americana, Besame muchocantata e interpretata da Iraker è in un modo insolito e accattivante. Quelle parole equell'interpretazione hanno catturato la mia attenzione, mi sono fermata con la macchina in un posto tranquillo, ho chiuso gli occhi per assaporare, parola per parola in significato della canzone, gustarmi l'interpretazione della cantante e lasciare libera la mia fantasia di spaziare in un sogno. In quel momento si è aperta come una 'finestra' ed ho visto, scena dopo scena lo svolgersi del mio racconto. Ho poi iniziato ad imbastire idee, fatti, personaggi, tirando fuori quello che probabilmente covava dentro di me.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Il mio profilo social è facebook e il mio domicilio virtuale è Renata Stacchiola.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ora sto scrivendo un altro romanzo ambientato a Cuba. Ho deciso di scrivere un libro in ogni luogo che ho conosciuto personalmente nel mondo per rendere più reale la descrizione dei posti inserendo in essi un racconto puramente casuale.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Per circa 40 anni sono stata impiegata al Ministero di Grazia e Giustizia in qualità di Cancelliere presso la Corte d'Appello di Roma, da alcuni anni sono in pensione cercando di godermi il tanto meritato riposo. Io e mio marito siamo nonni di due splendidi nipoti, Camilla di anni 16 e Giacomo di anni 11. Ho due figli, Florinda che un medico e Raoul che lavora nel mondo della finanza. Naturalmente la mia famiglia ha la priorità assoluta, nulla togliendo ai miei hobby preferiti, i miei interessi, le mie passioni. Da qualche anno ho dato spazio alla mia voglia di scrivere e raccontare inumerosi viaggi che ho fatto nel mondo.
Cosa le piace?
A me piace molto ballare musica latino-americana, leggere molto, viaggiare. Fare tutto quello che mi provoca una grande emozione.
Cosa non le piace?
Non mi piace tutto quello che devo fare contro la mia volontà, ho sempre cercato di gestire e dirigere la mia vita secondo le mie scelte, per questo mi sento pienamente appagata
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Oltre alla famiglia naturalmente, reputo fondamentale vivere la vita piena di soddisfazioni, essendo ottimista, solare, estroversa, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Quindi fondamentalmente è vivere la vita sempre con il sorriso, aiutare gli altri con la massima generosità.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Il libro più bello che ho letto recentemente è di John Gray 'Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere', reputo una ricerca fondamentale ed oggettiva afferente ad una realtà conviviale con il genere maschile.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Il motto che più mi assomiglia è 'Carpe diem'. Cogliere l'attimo e assaporarlo intensamente penso sia fondamentale per una buona saggezza del vivere. Ciò che mi caratterizza è che per amare gli altri bisogna prima amare sé stessi. Amo il mio prossimo, amo la vita.
19/1/2021 webmail.gruppokimerik