Intervista a Ciro Ascione

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Il suo libro

L'uomo vestito di ricordi

Narrativa

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27/01/2021

Ciro Ascione è nato nel 1959 a Napoli. Lavora nel settore automotive. Si ricordano tra i suoi romanzi: Le radici dell'odio, I cavallucci di mare non nuotano in banchi, La passeggiata, In Ogni cosa e Amore Trasgressivo.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “L'uomo vestito di ricordi”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Il romanzo è parte dei ricordi che ho dei racconti di mia madre e in seguito dei mie zii. Racconti che rappresentavano brevi momenti di vita del loro nonno “Alfredo Perillo”. Questi piccoli stralci di ricordi pian piano hanno, dentro di me, dato vita al personaggio del mio romanzo. Quei piccoli racconti li ho messi insieme e con molta fantasia ho raccontato la vita del giovane barbiere.
Quando e come nasce “L'uomo vestito di ricordi”?
In effetti l’ho sempre voluto scrivere. Ho sempre desiderato raccogliere quei frammenti sparsi dei racconti di mia madre e dei mie zii, ma quei frammenti non erano sufficienti per dare vita ad un romanzo di formazione. Con il tempo, poi, ho costruito un Alfredo Perillo che assomigliava al mio bisnonno ma non era lui se non nel carattere forte e nella generosità che tanto mi era stato decantato.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sto su facebook ed instagram con il mio nome. Ho un sito dove raccolgo i mie libri e le mie poesie (con il tempo inserirò anche delle commedie). Il sito è www.ciroascione.it.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Si, ho completato un nuovo romanzo dove sotto i riflettori di un reality avviene un delitto impossibile. Sto, inoltre completando un racconto per giovani che parla di un anello magico che trasporta nel tempo e nel cassetto ho un romanzo di fantasia di cui non ho ancora sviluppato completamente la trama.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi considero una persona banale, una persona come mille altre. Sono sposato ed ho un figlio che ha ormai 29 anni, dico ormai perché mi piacerebbe averlo ancora piccolo e sentirmi ancora indispensabile per lui, ma il tempo passa e nessuno lo può fermare.
Sono laureato in ingegneria elettronica e lavoro come responsabile dei sistemi di produzione in un industria che produce vetture.
Nel tempo libero, è inutile dirlo, mi piace scrivere ed inventare storie. Spesso le storie che scrivo mi coinvolgono a tal punto da diventare un tutt’uno con il personaggio di turno è come se vivessi contemporaneamente due vite quella mia, vera, e quella falsa, del personaggio del romanzo. Inoltre mi piace dipingere.
Cosa le piace?
Pensare.
Cosa non le piace?
Pensare.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Il rispetto per il prossimo.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Olocausto di Gerald Green. Questo libro non l’ho letto negli ultimi 3 anni, ma l’ho letto due. Gerald racconta, in modo meraviglioso, la trasformazione che avviene negli uomini di quel sentimento di amicizia che lentamente diventa odio senza nessuna ragione plausibile.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Ognuno ha sempre ciò che merita.