Intervista a Edoardo Rimola

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Il suo libro

Scusa... hai da accendere?

Narrativa

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13/02/2021

Edoardo Rimola è nato a Cosenza il 4 marzo 1994 ed è cresciuto in un piccolo paese della Calabria, Laino Borgo. Appassionato di letteratura, musica, studio del mistero e delle culture dei differenti Paesi, si sta dedicando alla Psicologia, per scoprire a fondo i segreti dell’anima.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Scusa... hai da accendere?”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Ho voluto pubblicare questo libro, perché voglio sensibilizzare la società per un mondo pieno di ingiustizie nel mondo della “diversità” che viene intesa sia per la disabilità e sia come omosessualità. Attraverso il mio libro cerco di far comprendere alla società stessa che l’amore è intesa in tanti punti di vista, come l’amicizia, la famiglia e tante altre tematiche che possono far congiungere questi punti per vincere una battaglia che ancora oggi, porta a tanti pregiudizi.
Quando e come nasce “Scusa... hai da accendere?”
Nasce da quando ho scavato a fondo con il mio essere “diverso” che è la mia sordità, sin da piccolo immaginavo di essere uno scrittore ma non avevo la minima idea di come approcciare a questo mondo. Con gli anni scopro che dentro di me avevo qualcosa da scrivere anche sull’omosessulità e volevo unirla insieme alla mia “diversità”, perché per il mondo dei “normali” è un tabù, la mia avventura del libro nasce nel periodo del lockdown, lì è stata una trincea di idee e non mi sono più fermato.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì. Ho sia Instagram, denominato @edoardo_rimola, e Facebook Edoardo Rimola “Hai da accendere?” la pagina ufficiale. Da poco anche su YouTube, dove arricchisco i miei contenuti con dei video, per far in modo di sensibilizzare le persone a un mondo pieno di cambiamenti.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, sto sviluppando un’idea. Ho in programma tanti altri progetti letterari che per ora non voglio svelare nulla. Posso dire che ad ora ho in programma almeno 3/4 libri in testa, ora come ora voglio basarmi sul mio libro attuale, per godermi il mio viaggio per questa nuova avventura.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Certo. Da bambino mi ponevo tante domande che riguardavano la mia “diversità” che è la mia sordità, e mi chiedevo se tutto ciò poteva servire a migliorare qualcosa in questo mondo. Grazie alla mia esperienza di vita ho potuto sconfiggere tutte quelle barriere e paure che la società impone per chi ha difficoltà. Ho una famiglia speciale che mi ha sempre appoggiato sulle mie difficoltà e mi hanno reso la persona che sono. Con gli anni, ho voluto che la mia esperienza sia una risorsa per tutti, perché non bisogna mai mollare difronte alle avversità che la vita ci offre. Bene come accennato prima sono un ragazzo sordo, sordo dalla nascita, che svolge una vita normale, come tutti, con l’unica differenza che indosso due “cuffie” per ascoltare voci e rumori circostanti. Spinto dalla mia curiosità vado sempre alla ricerca di passioni nuove e progetti da realizzare.
Ho Svolto un ciclo scolastico come tutti, partendo dalle elementari fino al raggiungimento della Laurea in Biologia presso l’Università della Calabria. In questi anni ho assorbito tante esperienze, come viaggiare, stare a contatto con gente di ogni posto per sentire l’ebrezza della vita, ho visto diversi colori dal nero al bianco e al centro delle estremità ci sono gli altri colori che noi conosciamo come l’arcobaleno. Che sono appunto gli anni del bullismo, i pregiudizi e la cattiveria che ci viene versata nelle cose che facciamo e tanto altro ancora, come anche le belle esperienze che facciamo. Ora studio presso l’università D’Annunzio di Chieti, al corso di laurea in scienze tecniche psicologiche, per scoprire il “gioco” dell’anima per poi sviluppare un progetto che tratta la spiritualità e il mondo irrazionale. Nel mezzo svolgo altri progetti per arricchire i miei contenuti sia sulla pagina Facebook, Instagram e YouTube, per affrontare le mie idee sulla mia “diversità”.
Mi dedico anche alla lettura dei libri che mirano a ciò che sono e cosa voglio essere. Amo tanto viaggiare, ho viaggiato in tutta Italia eccetto le due Isole ma un giorno farò un giro anche lì. Ho anche “assaporato” terre lontane dall’Italia come una piccola parte d’Europa e qualche Paese extraeuropeo.
Cosa le piace?
Scrivere, leggere, esplorare posti nuovi che più mi caratterizzano. Mi piace esplorare il mondo del mistero che rappresentano in qualche modo, la scoperta della nostra verità innata e ascolto tantissima musica di ogni genere.
Cosa non le piace?
Cucinare, ogni tanto tento di provare qualche piatto ma finisco sempre di bruciare la pietanza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Aiutare il prossimo, con i messaggi che trasmetto e trasmetterò per il mio futuro. E vedere il mondo della “diversità” con un tocco di amore.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Onestamente non ho un libro preferito, perché qualsiasi libro che ho letto mi ha suscitato emozioni fantastiche. Ho un libro che mi ha trasformato drasticamente, in realtà lo lessi nel 2018 si chiama: “Chiamami col tuo nome”. È stato il mio primo libro sull’omosessualità e da allora la mia vita prese una piega molto importante.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Si è il mio: “Nella vita tutto è concesso, tranne perdere l’entusiasmo. Sii sempre come sei”.
(Significato: Se vuoi raggiungere i tuoi sogni, presto quei sogni diventano realtà, e se vuoi raggiungerli devi provare tutto quello che hai, per essere la versione migliore di te).