Intervista a Lorenzo Tenerani

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Il suo libro

La rivalsa del destino

Narrativa

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17/02/2021

Lorenzo Tenerani nasce a Carrara il 24 giugno del 1973. Terminati gli studi superiori, si trasferirà poi a Castelnuovo Magra, una piccola frazione nella provincia di La Spezia. Dopo diverse pubblicazioni in cui sperimenta vari generi, tra cui fantasy e thriller, con La rivalsa del destino Tenerani vuole insinuare il dubbio nel lettore, pizzicando le corde della leggenda, così come già aveva fatto nei precedenti romanzi.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “La rivalsa del destino”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione? Quando e come nasce “La rivalsa del destino”?
Il libro non è altro che l’ennesima stravagante e articolata storia fantasy che mi porto dietro da molti, moltissimi anni, frutto delle troppe domande che, pur sapendole senza risposte, mi pongo ugualmente.
Una storia che questa volta pizzica le corde dell’ingiustizia e di come il destino possa porre rimedio a un grave errore commesso.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Purtroppo credo di far parte di quella ristrettissima cerchia di “disadattati” che non ha un profilo social.
Nessuna particolare fobia social, e nessuna preclusione complottista, ma semplicemente il desiderio di non condividere un privato che voglio mio e della mia famiglia soltanto.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Non riesco a fermarmi, quindi scrivo in continuazione, più o meno intensamente in base agli impegni e obblighi lavorativi, ma senza mai far passare giorno senza dedicare una parentesi a questo mia passione. Quindi, sì! Ho altri due libri già ultimati e pronti per esser stampati e ne sto scrivendo un altro.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi piacerebbe poter dire che già da bambino amavo leggere e scrivere, vantandomi magari di aver coltivato questa innata passione con studi appropriati, o pavoneggiarmi di essere un ex bambino prodigio della letteratura, che con la pubblicazione del suo primo libro, corona un sogno preannunciato, ma purtroppo non è il mio caso. Nessuna dote innata, né tanto meno un’infanzia trascorsa sui libri, o impugnando una penna e soprattutto nessun sogno preannunciato, ma più l’improbabile sfida di una persona comune, originaria di un piccolo paesino che si specchia nello stupendo scenario delle alpi apuane e che a stento raggiunge le mille anime. Ho vissuto un’infanzia prima e un’adolescenza poi, spensierata e vagabonda, come la maggior parte dei miei coetanei, adempiendo e ultimando gli impegni scolastici, più come un obbligo che non come l’opportunità che rappresentano. Provengo da una famiglia umile che ha saputo però trasmettermi quei principi morali, di cui adesso mi faccio vanto e che cerco in ogni modo di trasmettere ai miei figli. La svolta arriva con l’incontro di colei che diventerà ad essere la donna della mia vita e la madre delle mie due ragioni di vita. Cambiano le prerogative, cambiano le abitudini, cambiano le passioni e soprattutto i sentimenti, che si concentrano e indirizzano, trovando in queste tre persone l’obiettivo della loro traiettoria. La scrittura assieme alla lettura, rappresentano lo svago, la spina staccata di una vita di lavoro presso la mia piccola azienda locale, dove come tutti purtroppo mi trovo a confrontarmi quotidianamente con l’amara realtà di un momento difficile e con il pragmatismo di un quotidiano confronto con quei numeri che non lasciano mai nulla all’interpretazione ed alla fantasia. Un mondo diametralmente opposto a quello nel quale mi rifugio nel momento in cui le mie dita iniziano a battere sui tasti del vecchio computer con il quale do vita alle mie fantasiose storie.
Cosa le piace?
Mi piacciono le cose belle, mi piace la moda, la bella vita, lo sfarzo ed il lusso, mi piacciono le auto di grossa cilindrata e gli hotel a cinque stelle, mi piace fare shopping e soprattutto avere la possibilità di farlo. Mi piace l’anticonformismo, mi piace chi ha il coraggio di osare e che non si nasconde, mi piace chi sbaglia, quando è conscio che avrebbe potuto sbagliare, mi piace chi vuole vincere e non crede che basta partecipare. Mi piace chi non spreca tempo, mi piacciono le persone con le idee chiare, mi piacciono i giovani ribelli che hanno l‘ardore di difendere le proprie idee. Mi piacciono i dolci, ma infondo anche i salati, mi piace la frutta, la verdura ed il formaggio. Mi piacciono le persone che sanno dire di no, soprattutto quando il no riguarda ciò a cui è difficile rinunciare.
Cosa non le piace?
Non mi piacciono i falsi moralismi, non mi piacciono gli stereotipi e non mi piacciono i soprusi.
Non mi piace chi predica bene e poi razzola male, non mi piace chi non riesce a dire di no, ma non mi piace neppure chi critica il vizio. Non mi piace chi non ha cura di se stesso. Non mi piacciono i dentisti e gli urologi. Non mi piacciono i vittimismi e non mi piace chi si abbatte o si fa vincere dallo sconforto. Non mi piace chi non sa combattere per la propria causa. Non mi piace chi dice che non si può vivere senza lavorare, ma non mi piace neppure chi pur avendone bisogno preferisce non farlo. Odio e ripudio ogni forma di violenza su persone ed animali e non mi piace la caccia.
Non mi piacciono i film horror, e la musica classica. Non mi piacciono i ravanelli ed il latte senza caffè e non mi piace chi dice che una cosa va fatta solo perché fa bene. Non mi piace chi critica solo per unirsi al coro, non mi piace chi porta il cervello alla massa. Non mi piacciono gli estremisti e non mi piacciono i politici mestieranti. Non mi piace chi rimanda al domani quello che può fare oggi.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Senza alcun dubbio ritengo mia moglie ed i miei figli l’unica mia ragione di vita, e nonostante lo scetticismo che potrebbero suscitare le mie parole, non ho problemi a dire che lo sono a scapito di qualsiasi altra cosa, anche della mia stessa salute, che non avrei remora di sacrificare in favore del benessere loro.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
La Compensazione di Lorenzo Tenerani
Geminix di Lorenzo Tenerani
Il tempo del cinema Garibaldi di Lorenzo Tenerani
Le ragazze della signora Rosa di Lorenzo Tenerani
Progetto Freeze di Lorenzo Tenerani
L’angelo custode delle cavallette (Quello che un genitore non dovrebbe mai sapere) di Lorenzo Tenerani
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
La vetrina va sempre cambiata, anche in peggio, ma va sempre cambiata!
Se l’uomo avesse una logica, nascerebbe con le ginocchia dietro e i polpacci davanti!