Intervista a Antonino Orlando

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Il suo libro

Verso l'alba della Rinascita

Narrativa

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05/03/2021

Antonino Orlando, nato a Vicari (PA) il 16 novembre del 1944, è laureato in Scienze Politiche. Già alle dipendenze del Ministero del Tesoro, di quello delle Finanze e, infine, di quello della Pubblica Istruzione, oggi è in pensione e si dedica a scrivere opere letterarie, quali saggi critici e narrativa.
Oggi l’autore torna nel nostro salotto virtuale per parlarci del suo ultimo libro “Verso l'alba della Rinascita”.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
Il coronavirus non poteva passare inosservato alla mia naturale tendenza di osservatore dei mali della Terra. La mia sensibilità ne fu talmente colpita che accantonai di occuparmi della saggistica, a cui avevo dedicato due pubblicazioni, e fui trascinato verso un mondo per me ancora inesplorato, cioè la narrativa. Raccontare, con i miei personaggi, la drammatica vita e morte di un popolo vittima dell’insicurezza e della mannaia di un virus sconosciuto.
Quando e come nasce “Verso l'alba della Rinascita”?
Ebbi l’idea di scrivere qualcosa su questo oscuro male, il Covid-19, che aveva ormai invaso l’Italia e che si stava diffondendo in tutto il mondo alla fine della prima fase di contenimento del contagio, caratterizzato dagli effetti tragici e dagli interventi normativi del Governo italiano. L’idea appena nata si trasformò in una esigenza personale di raccontare, attraverso la storia drammatica di due coniugi, le paure, le preoccupazioni, le emozioni, le speranze, il nefasto futuro di solitudine, un futuro senza vita, l’insperata salvezza e la ritrovata serenità, tutto ciò che un popolo stava vivendo.
Promuove le pubblicazioni sui social?
Sì. Personalmente cerco di portare all’attenzione degli amici e di coloro che riescono a collegarsi le mie opere letterarie che nascono sempre dal mio interesse verso aspetti reali della vita quotidiana dell’individuo e della società, sia che appartengano alla saggistica oppure alla narrativa. Penso che ogni essere umano dovrebbe accostarsi alla conoscenza di se stesso e di tutto ciò che ruota attorno a se e, per farlo, dovrebbe dedicarsi di più alla lettura di libri, osservare e riflettere.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, ho appena iniziato a scrivere. I progetti non mi mancano, aspettano soltanto il loro tempo e la loro maturazione per essere realizzati.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Come ha vissuto gli ultimi avvenimenti?
Con trepidazione, in attesa di un vaccino sicuro che ancora non arriva perché non pronto. Quelli in commercio non credo che abbiano la capacità di assicurare l’immunizzazione totale che la gente si aspetta. Inoltre, in Italia abbiamo vissuto una crisi politica che penso non si sia ancora conclusa e che fa nascere tanti interrogativi sulla sua capacità di risolvere i problemi sanitari ed economici che assillano il Paese.
Come ha trascorso questo periodo particolare?
Come la maggior parte degli italiani responsabili delle proprie azioni. A volte segregato a casa, altre volte a prendere una boccata d’aria per le strade della città, in sintonia e osservanza delle normative governative che si sono alternate in quest’ultimo periodo di diffusione virale.
Cosa cambierebbe nella sua vita?
Niente, forse perché non credo nel senno del poi e ciò che di giusto o di sbagliato ci sia stato nella vita di ognuno nessuno può cambiarlo, perché non si può tornare indietro. Immaginare una vita diversa da quella che ho vissuto significherebbe rinnegare ciò che ho fatto perché ritenevo giusto o necessario fare.
Invece cosa manterrebbe?
Tutto. È la conseguenza della precedente risposta.
Il libro più bello che ha letto ultimamente?
Sono stato occupato a scrivere e a leggere testi a me utili per confrontare il mio pensiero che doveva accompagnare la mia opera. Tuttavia, posso dire che, amante della cultura più varia, ho iniziato a leggere il libro “La Galassia Mente” di Rita Levi-Montalcini.
C’è un motto, una frase o un aforisma che vorrebbe ricordare?
Se vuoi conoscere gli altri tuoi simili, conosci prima te stesso.