Intervista a Maria Galluzzo

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Il suo libro

Oltre il tempo negato

Poesie

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06/04/2021

Maria Galluzzo, di origine calabrese, dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Messina, consegue la specializzazione post-universitaria biennale in Beni Culturali presso il Centro “E. Majorana” di Erice (TP). Vive a Palermo per molti anni, dove insegna Lingua e Letteratura Francese in istituti superiori. Attualmente vive a Scicli (RG), coltivando la sua passione per la poesia, la pittura e la musica.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Oltre il tempo negato”.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
Buongiorno, ringrazio innanzitutto per l’opportunità offertami. Il contenuto di quest’opera scaturisce dalla quotidianità che, credo, ognuno di noi si è trovato a dover affrontare in un anno di pandemia:
il diuturno bollettino di guerra che scandiva, e scandisce purtroppo ancora oggi, la nostra quotidianità;
l’impossibilità di dare corpo alla necessità umana di contatto fisico e, più in generale, di socialità;
nei casi più gravi, la sofferenza lancinante di non poter assistere i propri cari durante la malattia e, ancor di più, alleviare le loro paure con l’amore e il conforto familiare, finanche all’estremo saluto.
Quando e come nasce “Oltre il tempo negato”?
Una notizia in particolare mi ha colpito: durante le prime fasi della pandemia, in preda al comune sgomento per la situazione surreale, la scomparsa di alcune persone care ha destato in me la volontà di trasferire in versi queste sensazioni, affinché non si possa scordare quello che per la nostra società è senza dubbio stato un punto di svolta epocale.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono presente su FB con il mio nome e cognome: Maria Galluzzo.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Assolutamente si! “Oltre il tempo negato” è il mio 4° libro di poesie. Adesso voglio intraprendere la via della narrativa. Ho appena finito la prima stesura di un’opera che parlerà dell’introspezione umana dagli occhi di un vecchio pescatore, che naviga tra ricordi bucolici e realtà felici, tradizioni da custodire e da tramandare al piccolo nipotino, il rispetto per la natura e l’amore per gli animali. Non voglio però anticipare nulla e invito tutti a leggere le pagine della mia prossima creazione!
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Dato il momento, ritengo che la mia vita privata sia accomunabile a quella di molti, ovvero dedico buona parte delle mie giornate a ciò che è praticabile in casa. Precedentemente, invece, trascorrevo delle ore amabili presso circoli e caffè letterari del ragusano.
Cosa le piace?
mi piace passeggiare, ancorché al momento esclusivamente sul terrazzo. Spero di tornare presto ad apprezzare nuovamente la bellezza della natura che il circondario offre senza risparmio. Amo ascoltare podcast di interviste, recensioni e più in generale del mondo letterario.
Cosa non le piace?
La generalizzazione e il pressappochismo del dibattito che oggi caratterizzano il web. Anche i toni utilizzati esprimono acredine e odio, troppo spesso gratuiti e immotivati.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La serietà, il rispetto e la fiducia. E’ fondamentale, inoltre, tramandare la tradizione locale. Con questo non rinnego i processi di modernizzazione e globalizzazione che ormai permeano il nostro mondo: il valore aggiunto è un corretto bilanciamento, a cavallo tra passato e futuro.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Indubbiamente “Il vecchio che leggeva romanzi d’Amore” di Sepulveda.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“È grande la persona che si sa nutrire di piccole cose”.