Intervista a Nicola Bacchetti

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Il suo libro

Dall'Essere al Vero

Romanzo

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19/04/2021

Nicola Bacchetti ama vivere il binomio dettato dal dinamismo cittadino e dall’armonia agricola, cercando di assimilare quanto due dimensioni abitative agli antipodi possano trasmettere.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Dall’Essere al Vero”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Il lavoro di pubblicazione è giunto al termine di una rielaborazione introspettiva durata alcuni anni. Dopo diversi approcci alla scrittura, avendo possibilità di studiarla e di pubblicare alcuni articoli su riviste del settore dell’arte, sentivo che mancava una casella del puzzle. Così, dopo un lavoro di ricerca personale sono giunto alla stesura del testo.
Quando e come nasce “Dall’Essere al Vero”?
Incredibilmente nasce sette anni fa, quando scrissi il primo capitolo. Successivamente, un insieme di eventi scollegati l’un l’altro mi hanno ricondotto a recuperare il documento word contenente le poche pagine, a leggerlo e a decidere di proseguirne la scrittura. In un certo senso, è stato il testo a venire da me.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Il mio contatto Instagram è @bacchettinicola, grazie!
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Attualmente sto collaborando con Juliet Art Magazine e Artribune. Ma amo scrivere anche nel mio tempo libero, cercando di accantonare l’approccio giornalistico per divertirmi con approcci più sperimentali.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono laureato in Semiotica e attualmente sono al termine di un biennio specialistico in studi curatoriali presso Naba, Milano. Abito tra le terre dell’alto mantovano e il capoluogo lombardo e ritengo questo un elemento fondamentale in tutta la mia pratica, artistica e letteraria. Vivere il binomio di due dimensioni abitative così diverse mi trasmette stimoli che viaggiano su livelli diversi. Questo è importante per la mia ispirazione personale.
Cosa le piace?
Amo la letteratura, l’arte contemporanea e la natura. Seguo da vicino l’attivismo ecologico e mi ritengo una persona da una forte sensibilità.
Cosa non le piace?
Preferisco non rispondere!
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Reputo fondamentale la ricerca costante, e sia chiaro, ho detto ricerca e non studio. Ritengo importante nella vita di ogni individuo continuare ad avere la capacità di incuriosirsi, informarsi e documentare. Soprattutto di proprio pugno, non limitandosi a leggere ciò che è stato scritto da altri.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Le cose come sono, di Hervé Clerc.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Una frase molto bella che disse Pascal è L’io è odioso. Avere la consapevolezza di quanto sia difficile abitare con se stessi è il primo passo per iniziare ad ascoltarsi ed essere felici!