Intervista a Eleonora Vignaroli

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Il suo libro

L'asimmetria dei frammenti

Poesie

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05/05/2021

Eleonora Vignaroli (1984), umbra, pittrice, illustratrice, autrice, cantante. Tra il 2011 e il 2012 va a vivere a Milano, città che l’ha cambiata e maturata. Città che ha ospitato anche i suoi lavori artistici per sette anni. Nell’arco di questo periodo ha frequentato artisti e musicisti, scrittori e gente comune, tutti indimenticabili, che l’hanno aiutata nella vita di tutti i giorni e a prendere decisioni per il suo percorso artistico. Col suo animo sensibile e creativo, scrive da sempre poesie, testi di canzoni, saggi. È stata ispirata anche da viaggi, esperienze di vita positive e negative, dal superamento di ostacoli legati alla salute, da quadri, città d’arte, condizioni sociali o sentimentali, grandi autori e cantautori italiani e internazionali, grandi poeti storici europei e italiani, ma anche da nomi del lontano Oriente antico e contemporaneo. Questa è la sua prima raccolta.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “L'asimmetria dei frammenti”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Sono arrivata alla pubblicazione della mia raccolta di poesie, motivata solo dal fatto di avere delle cose importanti (per me) da poter dire ad alta voce. É stato un tentativo di voler essere ascoltata da chi potrebbe comprendere il mio linguaggio poetico. Ho pensato semplicemente a questo.
Quindi dopo un periodo di creazione ed elaborazione mi sono detta: “Perché non provare a vedere cosa ne pensa, sia chi è abituato a leggere poesia a livello professionale, sia la gente comune? Gente alla quale conta far passare un messaggio d’amore più che una tecnica compositiva”. Spinta da questo proposito positivo ho trovato il modo di pubblicare. Ringrazio infatti la mia casa editrice Kimerik.
Anche da un vaso rotto nasce un’opera d’arte. Questo concetto più di altri, mi ha altamente motivata.
Quando e come nasce “L'asimmetria dei frammenti”?
“L’asimmetria dei frammenti” nasce in parte tra agosto e dicembre 2020. Altre poesie erano precedenti. Parlano di amore corrisposto o impossibile, luoghi o persone o momenti che mi sono rimasti nel cuore, attimi importanti, ma in quasi tutte si evince uno stato d’animo soggetto ad una condizione di depressione. Momento difficile superato grazie alle cure, ma anche grazie alla scrittura di poesie o testi di canzoni; grazie alla mia voglia di creare, che non è mai passata.
Questa è una fase di rinascita. Il titolo dell’opera proviene proprio da questo: dopo la depressione, tutto ciò che mi rimaneva di me erano dei bellissimi frammenti di vita che non avevo più. Frammenti brillanti ed irregolari come quelli di un vetro o di uno specchio o di un vaso rotto. Asimmetrici che messi insieme non si ricongiungevano più, però formavano una diversa composizione che andava delineando nuovi pensieri. Pensieri fortunatamente sfociati nella rinascita e nel costante e salvifico bisogno di dare amore.
Esiste un’arte in Giappone chiamata kintsugi che fa si che con l’oro o argento e lacca pregiata si risaldino insieme pezzi di un vaso rotto e che alla fine della procedura ricostruttiva, lo rende un’opera d’arte. Diciamo che questo è ciò che ho voluto fare con i frammenti della mia anima partendo dal libro. L’amore per la vita ha ricomposto insieme i frammenti. Quindi in poche parole considero questo libro un gesto d’amore verso le persone a cui ho voluto bene, verso quelle che lo leggeranno e mi auguro che questo messaggio passi pulito e limpido quale è.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Eccoli:
https://www.facebook.com/elle.vign.1/
https://www.instagram.com/ellevign/
https://www.linkedin.com/in/eleonora-vignaroli-34b604210/
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, scrivo sempre, da sempre e lo faccio quasi tutti i giorni. Queste altre poesie o testi, parlano di rinascita, di riscatto personale, e ovviamente anche d’amore. Amore che dopo un lungo percorso di guarigione ritrovo spesso nelle cose che mi circondano e ne sono profondamente grata. Scrivo e disegno e in questo periodo sto portando avanti anche un altro progetto a livello pittorico per la produzione di quadri e pannelli d’arredo in collaborazione con un’ altra artista. Diciamo che il lavoro di esposizione delle mie opere in passato, mi ha forgiato il carattere per intraprendere altre produzioni anche dopo momenti bui.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Dunque, volontariamente o involontariamente io mi occupo di pittura, scrittura, canto. Non so darmi da sola delle definizioni, ma ciò che profondamente mi rende felice è questo. Quando creo nuove produzioni in uno dei “settori” detti, mi sento la persona più felice del mondo, come un bambino alla scoperta delle cose che ha intorno. Mi consolo, mi stupisco, mi alimento di questo tipo di emozioni.
Ero e sono tutt’ora innamorata di Milano, descritta in più di una poesia. Innamorata del suo rumore e del suo accento. Delle opportunità che mi ha dato (esposizioni dei miei lavori, serate in locali bellissimi dove mi sono esibita cantando, incontri con altri artisti), e delle prove che ho dovuto superare sia a livello pratico che fisico.
Comunque ultimamente scrivere mi ha dato molte sensazioni di benessere, quindi quando scrivo non penso alla tecnica, ma per me conta prima di tutto cosa voglio dire, la sua resa musicale e ritmica. Quando ho questi elementi tra le mani mi sento bene.
Cosa le piace?
Ci sono tante cose che mi piacciono in questo mondo e nell’essere umano: la capacità di trovare l’amore in ciò che lo circonda, e provare gratitudine.
Poi mi piace molto la cucina e la cultura giapponese. Mi piacciono i castelli e paesaggi scozzesi, mi appassiona la storia dell’arte, parte della musica cantautorale italiana e il progressive Metal internazionale. Il pop-rock e la buona musica in generale. Mi piace cantare, dipingere a olio o con materiali diversi. Mi piace viaggiare. Mi piace il profumo del caffè la mattina e il tè verde alle 5 del pomeriggio. Mi piace costruire legami con le persone di cui nutro la stima. Adoro il mare, i musei, le gallerie d’arte, adoro i libri. Mi piacciono le metropoli e le città enormi. Adoro la cheesecake alle fragole. Mi piacciono i baci dati di sorpresa. I colori e la profondità del cielo. La cioccolata. Mi piace chi è grato alla vita e alle altre persone, mi piace chi legge, chi ama la musica, chi aiuta il prossimo senza farlo sapere. Mi piace chi colleziona sogni, fallimenti, successi, e rivoluzioni interiori. Mi piacciono gli uomini che trattano bene le donne sotto tutti i punti di vista. Mi piacciono la gentilezza e l’onestà e l’intraprendenza.
Cosa non le piace?
L’ipocrisia, l’arroganza, la mancanza di intelligenza emotiva, chi si nasconde dietro a un dito, chi sbaglia e non sa chiedere scusa, il giudizio a prescindere. Non mi piace chi non è mai grato di niente. I parassiti emotivi, i narcisisti, i vampiri di emozioni. Chi serba rancore per tutta la vita. Non mi piacciono le periferie industriali, i posti retrogradi sui diritti delle donne o sulla libertà di espressione, chi si prende meriti che non ha. Non mi piace l’ambiguità.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
L’amore degli affetti più cari che ti sanno stare vicini nei momenti di estrema difficoltà. L’amore verso se stessi e verso il prossimo. L’amore verso gli animali. Reputo inoltre fondamentale la possibilità di esprimersi. La capacità di ricostruirsi. La capacità di tornare a fidarsi dopo il dolore del tradimento sotto tutti i punti di vista. La voglia di crescere e rinnovarsi sempre.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
I libri più belli che ho letto sono molti. Ma uno che ho amato in particolare modo negli ultimi anni, è 1Q84 di Haruki Murakami. E poi ce n’è uno che amo e rileggo a periodi (e mi capita con diversi libri), che è “Eternamente vivo” di Alda Merini.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Ci sono alcuni versi o motti che potrebbero definire ciò che penso e sento:
“… perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un'equilibrio sopra la follia…”(Vasco Rossi)
“Ogni uomo inventa il suo tipo d’amore.” (Alda Merini)
“Non sono una donna addomesticabile” (Alda Merini)
E poi ce n’è un altro che ce l’ho anche tatuato sulla pelle, (da una canzone internazionale), ma questo rimane privato! :)