Intervista a Claudia Gaetani

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

3/4 d'amor

Poesie

Acquista online

05/05/2021

Claudia Gaetani, donna e anima fragile. Coglie i particolari. Osserva le persone e la loro anima. Ama scrivere ciò che arriva al cuore. Non è l’indifferenza che costruisce gli uomini. È l’anima che li pervade, l’essenza. Nasce nel 1978, cresce nella terra del Salento. Capelli ricci e occhi che brillano sulle note di una canzone. Ama il vento che si imprigiona tra le sue ciglia e i suoi capelli, ama il vento che è libertà. Il sole, una forza. Respira in ogni immagine la libertà della poesia. Ferma e impercettibile è la sua ombra. Vento che scappa. Sole che distrugge.
Oggi l’autrice torna nel nostro salotto letterario per parlarci della sua nuova fatica letteraria “3/4 d’amor”.
Ci vuole dire come è arrivata a questa nuova pubblicazione?
L’idea nasce dal cantautore milanese Corrado Coccia, conosciuto in un reading poetico milanese, il quale notando il mio stile di scrittura mi ha proposto, lo scorso anno, di realizzare delle poesie che avessero dalla brossura ai singoli lavori, lo stesso titolo. Infatti, sono nati come due gemelli eterozigoti, ossia due lavori contemporaneamente: Corrado Coccia ha pubblicato un cd musicale e io la mia silloge poetica, entrambi intitolati “3/4 d’amor”. Al momento non ho scritto testi musicali, ma qualcosa bolle in pentola e in un prossimo futuro spero di rivelare delle belle novità.
Quando e come nasce “3/4 d’amor”. Come anticipato, i ¾ sono il tempo musicale tipico del valzer e Coccia dona questo titolo al suo lavoro, coinvolgendo anche me nell’intitolare l’opera con lo stesso nome. Per me i “¾ d’amor” sono l’eterna ricerca dell’amore che si completa vivendo la complicità della coppia. Ogni poesia racconta un tempo dell’amore: l’amore perduto, atteso, vissuto.
Promuove i suoi libri sui social?
Assolutamente sì, perché è un modo per tenere sempre aggiornati i lettori e per raccontare immediatamente le emozioni che vivo. Sembra quasi si entri in empatia più facilmente con le persone.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Scrivo sovente poesie, anche nel cuore della notte, e vi sono importanti progetti non solo letterari, ma non posso anticipare nulla. Tutto top secret.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Come ha affrontato i cambiamenti dovuti alla pandemia?
Ho cercato le risorse in me, non mi sono mai scoraggiata, ma il tempo trascorso è stata una fonte preziosa per stare con me stessa e pensare ai miei progetti letterari e artistici. Ho scoperto di avere mille risorse. “¾ d’amor” nasce in piena pandemia. L’idea di fondo è non scoraggiarsi mai ed affrontare anche le situazioni più parossistiche.
Come ha trascorso le sue giornate?
Ho sempre lavorato in presenza, per cui parte della giornata si svolgeva tra la gente, per affrontare l’emergenza pandemica; nella seconda parte della giornata, mi sono dedicata alla scrittura, lettura, pittura, realizzazione di webinar, tramite i social, per raccontare delle mie poesie, delle mie passioni per continuare ad aver un contatto, seppure virtuale, con le persone.
Quali sono stati gli aspetti negativi? Cosa le è mancato fare?
Tra gli aspetti negativi, probabilmente le distanze mi sono pesate perché non permettono agli esseri umani di comunicare come si dovrebbe. Mi è sicuramente mancato viaggiare, visitare luoghi e città per nutrirmi di nuovi stimoli e poi raccontare dei miei libri tra la gente per vivere insieme le emozioni.
Invece nella sua vita cosa è rimasto invariato?
La mia famiglia è l’affetto stabile, sempre presente, al quale non voglio rinunciare e che per fortuna mi sostiene anche nelle mie novità.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi mesi?
Frida Khalo, biografia di Hayden Herrera. Icona messicana che ha dimostrato forza e carattere in ogni ambito della sua vita: dalla reazione ai suoi problemi di salute alla delusione dell’amore per Diego Rivera.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Carpe diem, locuzione tratta dalle “Odi” dal poeta latino Orazio, con la quale mi piace pensare che l’attimo presente è quello da vivere, non esiste più un prima (il passato) che ci farebbe deprimere ed un poi (il futuro) troppo lontano che ci farebbe angosciare. Solo il tempo presente è il tempo da dover vivere.