Intervista a Silvia De Lorenzis

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Il suo libro

Il cuore è il mio bagaglio a mano

Narrativa

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17/05/2021

Silvia De Lorenzis nasce a Galatina, il 29 settembre del 1981. Consegue la Laurea Triennale in Servizio sociale, la Laurea Magistrale in Progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali e un Master in Valutazione delle politiche e dei servizi sociali presso l'Università del Salento. Lavora come Assistente Sociale sia presso l'Ufficio di Piano del Comune di Martano che presso il Comune di Soleto, entrambi in provincia di Lecce. Adora il suo lavoro e lo svolge con passione ed entusiasmo. Fin da bambina ha un irrefrenabile bisogno di abbracciare una penna e imprimere i suoi pensieri su un pezzo di carta. Scrivere, per Silvia, è 'respirare la vita, assaporare emozioni, toccare pensieri, vedere nuovi orizzonti, sentire nell'anima il profumo della libertà'.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Il cuore è il mio bagaglio a mano”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Ho sempre adorato i libri, ne leggo tantissimi e non credo riuscirò mai a smettere di farlo. Sono viaggi unici e speciali, che regalano ai miei sensi meravigliosi battiti emozionali. Leggere mi ha aiutata a trovare la forza, il coraggio e il bisogno di scrivere.
Fin da bambina ho sempre avuto un’irrefrenabile voglia di intingere il pennello dei miei pensieri sull’inchiostro del cuore, per dipingere emozioni sulle pagine bianche del libro della mia vita. All’inizio ho scritto solo per me stessa, poi ho scoperto la bellezza della condivisione e non sono più riuscita a fare a meno di raccontarmi e raccontare.
C’è un’alchimia speciale che unisce le anime di chi sa cogliere nella lettura e nella scrittura quell’abbraccio capace di scaldare anche il più piccolo angolo di cuore.
Quando e come nasce “Il cuore è il mio bagaglio a mano”?
L’idea di questo romanzo nasce circa un anno fa, in un momento di riscoperta interiore, in cui ho imparato a guardare con nuovi occhi, ad allargare il mio angolo visuale, a osservare la vita dall’alto, per vedere oltre le mie convinzioni, i miei limiti, le apparenze. Ho imparato a dialogare con il mondo, a mettere in discussione le mie certezze e scorgere nuovi angoli di realtà. E’ stato sorprendente scoprire che il cambiamento, spesso, è l’unico in grado di regalare nuove meravigliose occasioni di felicità.
Dopo aver guardato negli occhi il dolore ho scoperto la mia forza e ho capito che non servono ricorrenze o eventi speciali per gioire e festeggiare. La vita è fatta di attimi, piccoli ma intensi, da respirare e assaporare. La vita va celebrata ogni giorno, in ognuno di quei preziosi momenti che catturano emozioni e sensazioni, dando voce ai sentimenti.
Così ho trovato il coraggio di prendere per mano il mio sogno e condurlo lontano dalle mie paure e insicurezze, regalandogli la possibilità di respirare il profumo della libertà.
Questo libro nasce dal mio desiderio di raccontare la vita in tutte le sue forme, in tutti i suoi colori, nelle sue mille sfumature, di dolore e di felicità.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, ho due profili social, uno su Instagram e l’altro su Facebook, che portano entrambi il mio nome e cognome; inoltre, ho una pagina Facebook, dedicata esclusivamente ai miei scritti e alla condivisione di pensieri e poesie, anche di altri autori, intitolata “La Voce dell’Anima”.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho già pubblicato una raccolta di pensieri e poesie “In equilibrio sui bordi dell’anima”, edita dalla casa editrice Kimerik e due racconti, “Ritorno alle Origini” e “Il rumore del silenzio”, contenuti nelle raccolte letterarie Puglia Quante Storie 2 e Puglia Quante Storie 3, edite dalla casa editrice I libri di Icaro.
Scrivo ogni giorno, pensieri, riflessioni, lettere, poesie. Non riesco a smettere, perché per me scrivere vuol dire respirare, assaporare emozioni e le emozioni sono da sempre il motore della mia vita.
Il mio cassetto ormai sta troppo stretto ai miei sogni, per questo preferisco lasciarli liberi di prendere il volo nel cielo della realtà. Mi piacerebbe riuscire a scrivere altri romanzi. E’ una cosa che mi emoziona tantissimo!
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono un’assistente sociale, profondamente innamorata del suo lavoro.
Quanto alla mia vita privata, il titolo del mio libro riassume in poche parole la mia stessa essenza: in questo viaggio unico, meraviglioso e complicato chiamato VITA, “il cuore è il mio bagaglio a mano”.
Cosa le piace?
Mi piace leggere, scrivere, stare con le persone che amo, dire ciò che penso, dar voce a ciò che provo, coccolare, farmi coccolare, ridere, aiutare chi è in difficoltà, vedere oltre, scavare in profondità, stare in compagnia, rifugiarmi in un’angolo di solitudine, immaginare, sognare. Mi piacciono le persone semplici, sensibili, sincere, profonde, umili, speciali.
Cosa non le piace?
Non mi piace il pregiudizio, la presunzione, l’arroganza, la cattiveria gratuita e il tradimento, in tutte le sue forme. Non sopporto le persone false, disoneste, insensibili, invidiose, possessive, aggressive, quelle che non sono in grado di comprendere e, talvolta, perdonare.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
I sogni, la scrittura, la famiglia, l’amicizia, l’amore, il lavoro.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Ce ne sono tanti, troppi. Però, posso citarne due, che mi hanno abbracciato forte il cuore:
E’ tutta vita, di Fabio Volo.
Dentro al mio domani, di Valentina Perrone.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
È un pensiero contenuto nel mio romanzo…”Nelle infinite fermate del treno della vita, in ogni tappa del viaggio lungo le strade del mondo, a ogni ingresso nell'anima di chi mi respira accanto, mi vestirò di emozioni, mi spoglierò delle maschere e camminerò piano, scegliendo sempre il cuore come bagaglio a mano”.