Intervista a Klaudio Findiku

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Il suo libro

Il pane

Manuale

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01/07/2021

Klaudio Findiku è nato a Durazzo, in Albania, il 16 luglio 1995. Attualmente vive ad Arco, nella provincia di Trento. Persona poliedrica, per due anni è stato Vicepresidente dell’Associazione “Rinia” di Riva del Garda; finché nel 2015 ha deciso di fondare l’Associazione “Shqipet” ONLUS, insieme ad altri giovani, diventandone il Presidente. La passione per la scrittura lo accompagna da sempre, ha partecipato ed è stato premiato in diversi concorsi nazionali, nonché internazionali, di poesia. Nell’aprile del 2021 è stato nominato Delegato Regionale per il Trentino-Alto Adige da parte di Universum Academy Switzerland.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del suo libro “Il pane”.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
Vi ringrazio per la domanda sincera e diretta fatta. Non mi e mai piaciuto parlare di me stesso in quanto nella mia opinione lascio sempre gli altri parlare di me senza guanti e senza preaggiudicazioni. Mi sento molto contento di aver concluso questo cammino durato un po’ di tempo a dire il vero durato più del dovuto con mille cambiamenti nel corso di queste settimane di collaborazione con lo staff del KIMERIK una collaborazione ottimale. Sono Klaudio Findiku nato nel’ Albania post-comunista in una Albania povera da una famiglia ben integrata della città di SHIJAK città che mi ha cresciuto fino al età di 14 anni età questa che coincide con il mio arrivo in Italia nel 2009. E stato un momento difficile in quanto quando la mia carriera con la musica stava salendo ero in mezzo a un labirinto con 2 strade abbandonare i sacrifici con la musica fatti in adesso oppure venire in Italia. Abbiamo scelto di venire in Italia. L’arrivo e stato troppo difficile con me approcciarmi con una nuova cultura, nuova tradizione, nuova lingua. Al inizio sono stato una vittima di bullismo e la prima volta che parlo di questo fenomeno, mi ricordo il primo giorno di scuola nel lontano settembre del 2009 quando a scuola gli altri compagni di classe hanno saputo che ero albanese mi hanno abbandonato e mi hanno lasciato in un angolo della classe e non mi davano confidenza e avvicinamento fin che ho imparato in 3 mesi la lingua italiana mi sono integrato molto bene e dopo hanno capito che persona ero eleggendomi anche nel consiglio di classe come rappresentante. La mia vita in Italia ha avuto dei pro e contro ho fatto tanta carriera nel mio cammino in tanti ambiti. Ma su questo vorrei parlare in un secondo momento. Il libro e la passione per il libro e nato da nulla quando nel lontano 2009 suonavo sulla mia camera la mia tastiera sulla mia mente iniziano i primi passi con la poesia e creando le prime frasi di rima. In quel instante ho preso un foglio e ho scritto la prima poesia chiama ATDHEU IM ( patria mia) da quel momento ad oggi sono 1600 poesie che aspettano di essere pubblicate ma economicamente non riesco andare avanti a pubblicare altri libri. Fino ad oggi ho pubblicato 4 libri in albanese con delle poesie 90% della quali dedicato alla mia amata Albania perché sono quando sei lontano ti rendi conto del amore che hai verso la propria terra, ho pubblicato 4 tesi e IL PANE e il mio primo libro vero e proprio in italiano oltre le 28 antologie di poesie e tanti primi nazionali ed internazionali di poesia vinti in questo tempo.
Quando e come nasce “Il pane”?
Il pane nasce per caso, fu la mia prima detti nel 2012 durante il conseguimento della 3^ superiore presso Istituto professionale Alberghiero ENAIP di Riva del Garda, per poi ampliarlo e portarlo al esame della 4^ classe durante il conseguimento di diploma per il tecnico di ristorazione con specifica nella cucina mediterranea. Fu una tesi molto corporio con 85 pagine nel quale erano inserite dei argomenti che avevo studiato da un po’ di tempo. Per poi dal 2014 ho iniziato a riguardarlo e ampliarlo con dei altri argomenti arrivando al 2020 durante la pandemia quando il mondo si e fermato ho deciso di pubblicarlo nel momento quando nei supermercati mancava il lievito di birra perché tutti erano nelle case e tutti facevano il pane fatto in casa. Io non sono un critico non mi piace parlare tanto ma so dire che il libro IL PANE e un libro molto bello, molto interessante, e semplice da capire . al interno della quale il lettore trova una piccola enciclopedia con delle ricette sviluppate in metodo semplice per essere capiti da tutti. Il libro IL PANE mi ha fatto stancare tanto per il motivo che tanti argomenti avevo preparato per questo argomento e tanti ne ho persi durante un aggiornamento del mio PC. Un altro motivo e anche una dedica che faccio a mio padre e alla mia famiglia, in quanto mio padre lavora come panettiere in un panificio di Riva del Garda.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ne ho diversi profili sociali sono iscritto in tante piattaforme come:
Facebook : https://www.facebook.com/klaudio.findiku/
fan page: https://www.facebook.com/klaudiofindiku.it
Instagram: https://www.instagram.com/klaudiofindiku_official/
tweeter: https://www.instagram.com/klaudiofindiku_official/
LinkedIn: https://it.linkedin.com/in/klaudio-findiku-1a328a15b
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Nel bene o nel male scrivo sempre perché l’amore che ho per la musica e la scrittura quando si uniscono insieme non si separano mai più. Scrivo anche mentre dormo perché la maggior parte delle poesie li ho scritto mentre dormivo mi svegliavo dal sono anche alle 2 di notte prendevo una pena e un foglio e scrivevo. Ho tanti libri già pronti che aspettano di essere redati e pubblicati ma purtroppo personalmente senza sponsor senza niente mi e difficile pubblicarli.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Klaudio Findiku è nato a Durazzo, in Albania, il 16 luglio 1995. Attualmente vive ad Arco, nella provincia di Trento. Ha trascorso l’infanzia a Shijak, in Albania, dove ha seguito gli studi fino alle scuole medie.
Appassionato di musica, ha studiato pianoforte, tastiera e fisarmonica, è stato anche protagonista di diversi programmi televisivi, oltre ad altre attività culturali della città di Shijak. Nel 2009 si è trasferito in Italia.
Nel 2012 ha finito gli studi presso l’Istituto Alberghiero di Riva del Garda e, nel 2013, ha concluso la specializzazione di Tecnico della Ristorazione della cucina mediterranea. A ciò sono seguiti stage formativi in tutta Italia, presso anche importanti strutture alberghiere e ristoranti in Svizzera.
Persona poliedrica, per due anni è stato Vicepresidente dell’Associazione “Rinia” di Riva del Garda; finché nel 2015 ha deciso di fondare l’Associazione “Shqipet” ONLUS, insieme ad altri giovani, diventandone il Presidente. Ha seguito poi gli studi in Economia e Finanza attraverso dei corsi serali. Attualmente lavora in una fabbrica multinazionale di Rovereto.
La passione per la scrittura lo accompagna da sempre, ha partecipato ed è stato premiato in diversi concorsi nazionali, nonché internazionali, di poesia. Ha inoltre pubblicato le seguenti opere: Mërgimtar në dhe të huaj (migrante in terra straniera), poesie, 2015;
Malli per vendelindjen time (l’amore per la mia patria), poesie, 2017;
Copeza shpirti (pezzi d’anima), poesie, 2018;
Copeza shpirti-Vol. 2, poesie, 2019.
Ha pubblicato 5 tesi di cucina, in particolare di cucina mediterranea. Nel 2020 è stato inserito in dodici antologie poetiche.
Nell’aprile del 2021 è stato nominato Delegato Regionale per il Trentino-Alto Adige da parte di Universum Academy Switzerland.
Cosa le piace?
Nella vita ho fatto tante cose, ciò mi ha un po’ proibito di avere più tempo libero a disposizione per me stesso. Ma fermo restando ho anche dei hobby e mi piace oltre tutto ciò anche la musica senza la quale non posso vivere, mi piace coltivare la passione per il disegno 3D in quanto sono anche un Autodesk certificato e un domani vorrei avere un mio studio di disegno e progettazione. Mi piace molto viaggiare per esplorare nuovi posti, e proprio il periodo di pandemia che mi ha rafforzato di più le mie idee per girare e conoscere nuovi posti perché nella vita siamo dei prigionieri. Mi piace organizzare eventi in quanto questa attività l’ho sempre fatto e ho delle forti dotti organizzativi. Durante il periodo di quarantena dalla pandemia covid-19 che tutti abbiamo vissuto ho scoperto una nuova passione quella per la pittura. E stato esattamente quel periodo nella quale ho scoperto questa passione che adeso sto coltivando. Dal marzo 2020 ad oggi ho fatto più di 20 quadri i quali sono con la tecnica acrilico su tela con la tematica paesaggio perché dobbiamo valutare il territorio nel quale viviamo non dobbiamo aspettare altre pandemie per insegarci tutto ciò. Mi definisco una persona poliedrica che piace fare molte cose.
Cosa non le piace?
Nella vita non mi piace l’ingiustizia, menefreghismo, ironia, sono alcuni dei aspetti fondamentali che ci accompagnano nella nostra vita quotidiana. Spesso non riesco capire questi comportamenti altrui.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Nella mia vita reputo fondamentale solo un aspetto che si chiama VITA.
A questo argomento ho dedicato tante poesie e tante citazioni che li ho pubblicato ogni tanto sui social. Lo reputo importanti perché e l’unica cosa che abbiamo e possiamo gestirlo al meglio possibile, il resto non importa perché alla fine in questa terra tutti noi siamo dei pellegrini ma come pellegrini e importante vivere e lasciarsi vivere lasciando dietro degli impronti di aver visitato questi posti meravigliosi. La mia filosofia e basata tutta sulla vita questo perché ho sofferto tanto in Italia e quella sofferenza mi ha insegnato questo approccio.
Questo e un argomento che mi piace sempre trattare con tutte le persone che mi circondano ho tanti amici e amiche ma ho altrettanto amici tanto più grandi di me che tra l’altro per un 25 enne avere dei amici di 70/80 anni non e da tanti ma io grazie a questi rapporti di amicizia ho imparato tanto di come approcciare e comportarmi nella vita e non solo.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
A casa ho tanti libri, ho letto tantissimo ma per me i libri più belli sono di poesia. Quattro sono gli autori che mi piacciono: Pablo Neruda un grande scrittore poeta, Dritero Agolli un altro grande scrittore albanese tradotto anche in altre lingue, la sua poesia mi ha trasmesso sempre tanto emozione perché e perfetta fatta con la rima giusta al momento giusto, Ismail Kadare un altro scrittore albanese ormai internazionale il quale viene per il lettore con un carattere suo di imprecazione, l’ultimo scrittore e il grande filosofo FREUD i suoi libri li sto leggendo attualmente, libri che ti fano entrare dentro di loro per capire tutto il vero senso.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Vorrei concludere questa intervista ringraziandovi per le vostre interesse nei miei confronti un due delle mie citazioni che mi caratterizza.

--la vita ti da Ma anche ti toglie. Siamo come una candela Che oggi illumina e domani si spegne
Cosi e anche la vita,
bisogna vivere ogni emozione ogni giorno
con una forte speranza
per far illuminare per sempre la candela

---tutti siamo pellegrini in questa terra,
importante come pellegrini, lasciare un segno
di aver visitato questi posti,
prima di andarsene
in quella che si chiama. VITA ETERNA