Intervista a Laura De Menech

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Il suo libro

La formula perfetta

Narrativa

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15/09/2021

Laura De Menech nasce a Belluno. Dopo gli studi di Filosofia all’Università di Padova, collabora come giornalista freelance presso alcune testate. Dal 2015 ad oggi ha ottenuto ben otto riconoscimenti letterari con le sue opere. Ha all’attivo diverse pubblicazioni di saggistica, racconti, raccolte di poesie, nonché il recente romanzo edito da Kimerik Nella sabbia del Tempo.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del libro “La formula perfetta - La vita, il Genio, la scelta di Ettore Majorana”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione? Quando e come nasce “La formula perfetta - La vita, il Genio, la scelta di Ettore Majorana”?
Ho sempre avuto un’autentica ammirazione per tutte le grandi Menti, i cosiddetti Geni, coloro che seguono unicamente la loro Luce cambiando il mondo.
Questa mia “ossessione”, chiamiamola pure così, mi ha sempre spinto a sapere tutto di loro, dall’infanzia, agli studi, ai loro amori spesso sofferti; ciò che mi affascina di un Leonardo, per esempio, non è solo la potenza del suo Intelletto, il suo indiscutibile carisma, la sua unicità, ma anche i tratti spigolosi del suo carattere, le sue manie, il perché di certe sue passioni e, soprattutto, in che modo un Genio della sua grandezza affronta la vita di tutti i giorni. Essendo io poi appassionata di numeri, e con un debole per la famosa “Sequenza di Fibonacci”, ho scelto di conseguenza un personaggio che riassumeva un po’ tutte queste caratteristiche eccentriche: mente straordinaria, grande Fisico, Matematico, solitario e dal carattere insolito come la sottoscritta, a cui si aggiunge un bel mistero da risolvere, ossia la sua strana scomparsa.
Ho voluto quindi iniziare con la sua infanzia, prendendo spunto da episodi miei alla sua stessa età che, guarda caso, calzano a pennello persino alla sua figura. Ho continuato con la sua adolescenza e i rapporti con la scuola e coetanei, per giungere alla fine all’età adulta in cui esprime tutto il suo Genio nel campo della Fisica Teorica.
Ho voluto poi immaginare quale fosse stata la causa che scatenò la sua scomparsa e in che modo, questa, sia avvenuta. Naturalmente, la mia, è soltanto un’ipotesi, anzi, dirò di più, sarebbe stata proprio quella la mia decisione.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Ho due profili su Facebook, uno con il nome “Laura Hart” e l’altro “Laura De Menech Hart – Scrittore”, mentre su Instagram “laura_j_hart”. Naturalmente sono anche sul vostro sito “www.kimerik.it” !
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho appena terminato una raccolta di poesie, ventuno per la precisione, dal titolo “Cuori erranti”, nome che deriva dal titolo della prima poesia che ho scritto, intitolata appunto “Cuori erranti” che apre la raccolta. Questa fortunata primogenita ha vinto, in questo mese di settembre 2021, ben due riconoscimenti letterari: una Menzione d’Onore al “Premio Letterario Internazionale Lord Byron Golfo dei Poeti” a Portovenere (La Spezia), e il piazzamento tra i sei finalisti alla “XV Edizione del Concorso Letterario Giovane Holden” di Viareggio. Ovviamente tale raccolta è ancora inedita.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’Autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Io sono un Filosofo-Scrittore che vive nel cuore delle Dolomiti, e che ama quindi la Natura e camminare in montagna. Sono anche una nuotatrice incallita che ama viaggiare, per cui è facile incontrarmi in piscina o in qualche aeroporto sparso per il mondo, oltre che in libreria… ovviamente.
Vivo con tre gatti viziatissimi: Koichiro, Darren e George.
Darren è il mio “Assistente Scrittore” che compare nella pagina dei ringraziamenti del mio romanzo “Nella sabbia del Tempo”, in quanto è sempre stato acciambellato al mio fianco durante la sua stesura. Gli altri due, invece, non sono interessati ai miei libri, ma unicamente al buon cibo e alle coccole.
Faccio parte della Redazione del Bimestrale Internazionale di Arte e Cultura “LE MUSE”, famoso negli ambienti culturali di tutto il mondo.
Per il resto del tempo leggo, leggo e leggo ancora.
Cosa le piace?
Amo la Bellezza in ogni sua manifestazione: la Bellezza quindi dell’Arte, della Natura, della Giustizia, del Vero…
Mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi e culture diverse; amo leggere, e starei chiusa in casa giornate intere esclusivamente in compagnia dei miei libri. Mi piace inoltre praticare sport, tanto da considerare la piscina la mia seconda casa.
Cosa non le piace?
Non sopporto l’arroganza, la volgarità, la prepotenza gratuita figlia dell’ignoranza, nonché la violenza nei confronti dei più deboli, ossia la bruttezza in ogni sua forma. Non tollero neppure la mancanza di sensibilità nei confronti delle Anime gentili.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
È molto importante stare bene con sé stessi, perché solo così si può essere in pace con il mondo. È fondamentale, comunque, avere accanto qualcuno che ci ami veramente e che crede in noi, perché l’Amore vero è l’unica cosa che ci dà la forza di affrontare gli eventi della vita.
Al primo posto però deve esserci la salute, perché è la base su cui si costruisce tutto il resto.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni?
Ne ho letti tantissimi!
Il mio scrittore preferito è, e rimarrà sempre, Stephen King, grazie al quale ho imparato molto; posso dire che ho letto tutti i suoi libri.
Mi piacciono i libri di Osho, il Filosofo indiano che amo molto, in quanto è in grado di spiegare concetti filosofici, non facilmente comprensibili per il mondo occidentale, con una semplicità disarmante. Ho trovato molto affascinanti i libri di Carlos Ruiz Zafòn, e adoro Cesare Pavese.
Comunque il libro che ho appena terminato è stato davvero delizioso e coinvolgente: “Cambiare l’acqua ai fiori” della scrittrice francese Valérie Perrin, quasi cinquecento pagine di pura bellezza.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Si tratta di una frase di Filosofia Zen:
“Il mio centro è ovunque,
la mia circonferenza in nessun luogo.”

Se vi sembra un po’ bizzarro, ne ho un altro che mi si addice:
“Né Acqua, né Luna.”
A voi la scoperta dell’Enigma!
Laura De Menech