Intervista a Cosimo Mazzoni

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Il suo libro

Il pettirosso del mio amore

Poesie

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05/10/2021

Cosimo Mazzoni nasce a Fiesole ma cresce e vive a Carmignano, un piccolo comune nella provincia di Prato; dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di Fisica e Astrofisica dove è tutt’oggi studente. Porta avanti, inoltre, un progetto di musica cantautoriale con due dischi all’attivo autoprodotti (Scorie, 2015; Fondali, 2020) e la selezione e partecipazione al RockContest di Controradio Firenze nel 2015. Il testo proposto per la pubblicazione è la prima raccolta poetica dell’autore, dal tema amoroso, composta tra la fine del 2019 e l’inizio del 2021, in questo mondo sconvolto dagli ultimi avvenimenti legati alla pandemia mondiale.
Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del libro “Il pettirosso del mio amore”.
Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Anzitutto grazie per l’interesse e per avermi dato la possibilità di rispondere alle vostre domande. Sono giunto, anche se sarebbe più corretto dire siamo, alla pubblicazione di questa opera prima dopo circa sei mesi di ricerca e contatti con le diverse case editrici. Avevo mandato queste poesie ad una cara amica, anche lei scrittrice, anche se di genere completamente diverso dal mio (scrive libri per l’infanzia), per chiederle un’opinione sul lavoro e sulla possibilità o meno di pubblicarlo, in realtà più per me che per gli altri. Lei però ha trovato l’opera molto interessante e mi ha spinto e aiutato nella ricerca di una pubblicazione reale a tutti gli effetti.
Quando e come nasce “Il pettirosso del mio amore”?
“Il pettirosso del mio amore” nasce e prende forma tra la fine del 2019 e la fine del 2020, in parte nell’atmosfera allucinogena degli ultimi eventi mondiali legati alla pandemia. Non era tuttavia mia intenzione, inizialmente, pubblicare una raccolta di poesie, queste infatti erano in gran parte scritti accumulati nell’ultimo anno e qualcosa, molto personali e che non avevano trovato spazio all’interno del progetto musicale che porto avanti da anni. Quindi, all’inizio, la loro pubblicazione rappresentava più un riconoscimento personale e un qualcosa da dare ad amici cari che un raggiungimento letterario o simili. Sono contento però adesso di aver raggiunto questo obiettivo, raccogliendo poesie d’amore così intime in questa raccolta.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì sono sui Social. Due profili di riferimento, Instagram e Facebook, il personale (nome e cognome semplicemente) e quello del progetto musicale, “il punto”. Su entrambi i domicili virtuali potete trovare un po’ di tutto, e sono felice di vedere le poesie intrecciarsi con la musica.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ho sempre continuato a scrivere in questi anni e da qualche mese ho iniziato un nuovo progetto, un po’ impaurito, essendo la prima volta, riguardante la stesura di un romanzo. E’ un sogno letterario che tengo nel cassetto da tanto tempo e in questo ultimo anno l’ho sentito prendere vita sotto la scrittura di ogni pagina. Spero di potervelo, un giorno, mostrare.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Studio Fisica ed Astrofisica presso l’Università degli Studi di Firenze e porto avanti in parallelo un progetto musicale cantautoriale. Ho pubblicato due dischi, totalmente autoprodotti, dalle prime fasi delle registrazioni fino all’impaginazione e alla stampa, “Scorie” (2015) e “Fondali” (2020). La creazione di queste canzoni è stata la base per esercitare e coltivare la mia passione per la scrittura in generale e per la poesia.
Per il resto, il mio mondo privato è fatto di tanti libri che mi proteggono dalle piogge acide degli uomini tutti e così cerco un po’ di pace, ma ancora non si è fatta vedere.
Cosa le piace?
La poesia. Il whisky. Le donne.
Cosa non le piace?
L’indifferenza.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Ancora non so cosa reputo di fondamentale. E’ una domanda di non facile risposta. La vita cambia di giorno in giorno e di anno in anno, e le cose fondamentali vanno allo stesso passo di corsa. Ora sento di voler solo scrivere, all’ombra di un giardino, senza soldi e senza ansie. Fondamentale, ora, è andare avanti, curiosi e leggeri come gatti.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Non saprei cosa scegliere, in particolare. Forse “Underworld” di Donald DeLillo.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Non amo molto i motti e gli aforismi, ma da tanto tempo, quando ci sono le nuvole all’orizzonte, mi ripeto sottovoce queste parole, che appartengono ad un Haiku di Issa Kobayashi:
“Nel nostro mondo, camminiamo sopra l’inferno guardando i fiori”.