Il libro “Dimmi che ti ricordi” di Cinzia Battaglia!
Nata in Calabria, Cinzia Battaglia è docente di Lingue Straniere nelle scuole secondarie di secondo grado. Questa è la sua prima opera di narrativa, ma ha già scritto un romanzo inedito e diverse raccolte di poesie. La sua passione per la scrittura continua a guidarla in nuove avventure letterarie.
Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Cinzia Battaglia, autrice del libro “Dimmi che ti ricordi”.
Prima di parlare del libro, conosciamo meglio la scrittrice: Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?
Proverò a farle bastare!!!!Dietro il mio pseudonimo si cela un’anima schiva, che trova nella scrittura il modo più sincero per mostrarsi. Sono un’inguaribile romantica, vivo di emozioni e di parole, di gesti semplici e silenzi eloquenti. Insegnare lingue straniere è la mia professione, ma dare voce ai sentimenti è la mia vocazione più profonda. Scrivere, per me, significa creare mondi in cui la memoria si fa poesia e l’amore, anche quando tace, continua a esistere nelle pieghe del ricordo.
Quando e come nasce “Dimmi che ti ricordi “?
La storia di Dimmi che ti ricordi nasce dodici anni fa, in un momento della mia vita in cui sentivo il bisogno di dare voce a emozioni che da tempo abitavano dentro di me, ma che non avevo mai avuto il coraggio di raccontare. Poi, come spesso accade alle cose che appartengono davvero alla nostra essenza, quella storia non si è mai spenta: è rimasta lì, silenziosa, fino a quando l’anno scorso ho deciso di riprenderla, di rileggerla con occhi nuovi e di restituirle il respiro che meritava. Riprenderla ha significato anche renderla più attuale, lasciando che il tempo trascorso le donasse una nuova profondità e una diversa consapevolezza. Scrivere, questa volta, è stato un gesto di condivisione: il desiderio di dare dignità a un sentimento che, sebbene nato nella giovinezza, è rimasto autentico e vivo, capace di attraversare gli anni e continuare a esistere nel ricordo. È la storia di un amore incompiuto che non si è mai del tutto dissolto, e che oggi rivive tra le pagine come testimonianza di quanto il tempo possa trasformare il dolore in memoria, e la memoria in poesia.
Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Più che un luogo, è stato un istante a segnare l’inizio di tutto. Una canzone, quella che apre il mio romanzo, ha avuto il potere di riportarmi indietro nel tempo, di risvegliare emozioni che avevo custodito nel silenzio per anni. Le sue note mi hanno attraversata come un’eco familiare, capace di unire passato e presente, ricordo e sentimento. In quel momento ho capito che quella storia, rimasta a lungo dentro di me, chiedeva di essere scritta. Non per nostalgia, ma per restituire dignità a un amore autentico, fragile e intenso, che aveva lasciato un segno indelebile nella mia memoria. Scrivere è stato come trasformare la musica in parole, dare voce a ciò che la vita aveva soltanto sussurrato.
Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì, nel mio cassetto custodisco diversi progetti, alcuni già compiuti, altri che attendono solo di essere ripresi con la giusta ispirazione. Tra questi, c’è un romanzo scritto molti anni fa, durante gli anni universitari, al quale sono profondamente legata ma che, per ora, preferisco lasciare nel silenzio delle mie pagine private. Accanto alla prosa, ho sempre coltivato la poesia: versi nati dall’amore e dalla nostalgia, intrecciati ai luoghi della mia infanzia e della mia giovinezza, in particolare alla Sicilia, terra in cui ho vissuto e che continua a ispirarmi con la sua luce e i suoi contrasti. Tra i progetti più recenti, sto lavorando a un testo di didattica che ha per tema la musica degli anni Ottanta –Novanta nell’insegnamento della lingua inglese. Infine, c’è una favola a cui tengo molto, scritta quando nacque mio figlio: una piccola storia sospesa nel tempo, che attende solo di essere completata.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sì, sono presente su diversi social. Utilizzo soprattutto Facebook e Instagram, che sono anche quelli su cui riesco a essere più attiva. Su Facebook ho anche una pagina dedicata alla musica che accompagna i miei scritti, un piccolo spazio creativo a cui tengo molto.
Sono presente anche su TikTok, Threads e X, anche se lì ammetto di essere meno attiva — già gestire Facebook e Instagram mi impegna abbastanza! Ecco i link:
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Su X sono semplicemente Cinzia Battaglia
Cosa le piace?
Amo perdermi tra le pagine dei libri, lasciando che le parole mi conducano in mondi lontani e profondi, esplorando emozioni che spesso sfuggono alla quotidianità. La scrittura, da sempre, è il mio rifugio e la mia voce più autentica, così come la lettura è la mia fonte inesauribile di ispirazione. Amo viaggiare, non solo per scoprire luoghi nuovi, ma per cogliere l’essenza di atmosfere, culture e storie che arricchiscono la mia mente e il mio cuore. La musica e il cinema mi accompagnano costantemente, guidandomi in un dialogo silenzioso con le emozioni più profonde. E amo creare: cosmetici, profumi, sensazioni, piccoli mondi che nascono dalla mia fantasia, un atto creativo che mi permette di dare forma ai ricordi, ai sogni e alle emozioni che custodisco gelosamente. Tutto ciò che faccio, dalle letture alle creazioni più intime, contribuisce a tracciare il mio percorso, il mio modo unico di vivere e sentire il mondo.
Cosa non le piace?
Non sopporto le persone opportuniste o ipocrite, né chi cerca sempre di mettersi in mostra. Preferisco la semplicità e la sincerità, i gesti genuini della vita di tutti i giorni. Non amo gli sport pesanti, e non mi trovo a mio agio in luoghi troppo affollati; prediligo invece la calma e le piccole cose che rendono speciale ogni giornata.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Se potessi scegliere, credo che il mio desiderio più grande sarebbe quello di vedere il libro attraversare più forme di espressione: una traduzione in inglese e, magari un giorno, una trasposizione cinematografica.
Per quanto riguarda la traduzione, sto già lavorando in questa direzione. Mi piacerebbe occuparmene personalmente, pur sapendo che si tratta di un compito impegnativo: il mio intento sarebbe poi di affidarla a un revisore madrelingua, così da restituire al testo tutta la sua naturalezza e precisione. Sarebbe per me un’emozione profonda sapere che il protagonista del mio romanzo possa leggerlo nella sua lingua d’origine.
Quanto alla possibilità di un adattamento cinematografico, l’idea mi affascina moltissimo. Immaginare la storia prendere vita sullo schermo, con i suoi intrecci di voci e sguardi, sarebbe straordinario. Certo, la narrazione in prima persona e il continuo alternarsi tra inglese e italiano renderebbero la trasposizione una sfida complessa, ma proprio questo dualismo linguistico potrebbe diventare il cuore pulsante del film, un elemento capace di conservarne l’anima e la verità emotiva.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…
Vorrei salutare i miei lettori con una frase che sento davvero mia:
I ricordi scorrono in me come una musica: ogni nota è un frammento di ciò che ho amato e custodito nel cuore.
Un forte abbraccio virtuale a tutti!
Cinzia Battaglia

