Interviste agli scrittori

Il libro “Fermata Sesto Marelli” di Rocco Alberto Zotta!

Rocco Alberto Zotta è nato a Pietragalla, in provincia di Potenza, nel 1958. Vive e lavora a Salerno; ogni fine settimana torna in Basilicata per stare insieme alla sua famiglia. Svolge l’attività lavorativa come Agente di Commercio, occupandosi di marketing e vendita diretta sul territorio. In anni precedenti ha lavorato come bancario in un istituto di credito. Da giovane ha coltivato due grandi passioni: il calcio e il teatro. È allenatore federale con licenza UEFA B, ha guidato squadre dilettanti della propria regione fra gli anni ‘90 e primi anni 2000. Il lavoro lo ha portato lontano da casa: Milano, Genova, Napoli e infine Salerno sono le città in cui ha trascorso gran parte della sua età adulta. È alla sua opera prima come scrittore.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Rocco Alberto Zotta, autore del libro “Fermata Sesto Marelli”.

 

Prima di parlare del libro, conosciamo meglio lo scrittore:
Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?

Non amo parlare di me, non sono bravo a farlo, più che altro. E non credo possa interessare molto a chi legge, non sono né famoso ne ho vissuto avventure meritevoli di racconto, molto più interessante la storia di Antonio nel libro Fermata Sesto Marelli.

 

Ci vuole raccontare come mai questo titolo?

Il titolo nasce dal ricordo di Antonio, allorquando sostenne il suo colloquio di lavoro con l’azienda padovana a Milano , in una delle agenzie della stessa società. La stessa si trovava a Sesto San Giovanni, nei pressi della fermata della MM1, Sesto Marelli appunto.

 

Quando e come nasce “Fermata Sesto Marelli”?

Il libro è un percorso di vita, non c’era nessuna volontà di scrivere e raccontare questa storia, ma solo il vedersi riconosciuti i propri diritti e risarciti i danni economici subiti.

Emil Cioran, filosofo, diceva: “E’ lecito non vendicarsi? Non vendicarsi avvelena l’animo quanto vendicarsi, se non di più …”

Ecco quale e’ stata la spinta decisiva a scrivere il libro.

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

Credo di aver risposto nella domanda precedente a questo quesito.

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Certo, è già quasi pronto il prossimo libro, sempre autobiografico, dove stavolta vengono raccontati gli anni della gioventù dell’autore, dall’infanzia all’età adulta, un ventennio, dai primi anni 60 , agli anni 80 inoltrati.

Nel contempo, scorrono parallelamente le vicende storiche di quegli anni nel nostro Paese: il terrorismo degli anni 70, la piaga dell’eroina , il terremoto in Irpinia e Basilicata, e altre vicende che non intendo ora svelare …

Capirete senz’altro le ragioni…

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Uso per ragioni di lavoro , più che altro, facebook, instagram, con il mio nome

Zotta Rocco Alberto

 

Cosa le piace?

Mi piace il calcio, passione di gioventù, mai svanita, mi piace il tennis, anche se non faccio sport, qualche uscita , solo, a fare lunghe camminate,  mi piace vedere film , soprattutto vecchi film in bianco e nero, poco altro…

 

Cosa non le piace?

 Non mi piace la gente e la massificazione, la confusione, mi piacciono le persone di poche parole, i solitari, come me.

 

Cosa reputa fondamentale nella vita?

Essere leali e avere rispetto per sé stessi e per gli altri, sono fondamentali per il mio modo di vivere la vita.

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

Tutto accade in un solo giorno. Nasci e muori in un singolo giorno.

L’ importante è concentrarsi in questo singolo giorno, nel renderlo migliore per noi stessi, senza preoccuparsi del domani, che ancora non esiste.

Vivere pienamente oggi significa prepararsi a una vita più consapevole e serena.

È COSI, CREDETEMI!