Interviste agli scrittori

Il libro “Io sono un libro – Briciole di fantasia e sprazzi di luce e di colori” di Giuseppe Scaccia!

Giuseppe Scaccia, per tutti “Pippo”, nasce a Caltavuturo il 21 agosto 1951. Dopo aver lavorato come bibliotecario all’Istituto “Florio e Salamone”, diventa insegnante di riabilitazione culturale, ruolo che ricopre fino al 2005. Affianca a questa attività corsi di braille da lui organizzati. Dal 2001 al 2005 è vicepresidente dell’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) Sicilia, poi dal 2005 al 2015 presidente dell’UICI sezione Palermo. Attualmente ne è consigliere. È marito, padre e nonno affettuoso. Tra le sue passioni, la storia, la letteratura, la poesia. Con i suoi scritti ha partecipato a diversi concorsi nazionali di poesia riscuotendo successo di critica e di pubblico, premiato al concorso nazionale di poesie a cura dell’UICI di Reggio Emilia (1997), poi al premio nazionale di lettere, arti e scienze umane “Carmelo Ottaviano” a cura dell’Accademia Internazionale Vesuviana per la sezione poesia. Io sono un libro è la sua terza opera, dopo A due ali dal cielo (2024) e Intenti (2019).

 

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Io sono un libro – Briciole di fantasia e sprazzi di luce e di colori” autore del libro Giuseppe Scaccia.

 

 

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Io sono un libro è una raccolta di ricordi di sentimenti e di emozioni, per celebrare la bellezza pure quando è nascosta dalle ombre delle nuvole e che il lettore può immaginare riflessi dentro uno specchio di acqua sorgiva, non solo dei luoghi ma pure delle persone.

 

 

Quando e come nasce “Io sono un libro – Briciole di fantasia e sprazzi di luce e di colori”?

Io sono un libro nasce nel gennaio del 2019 perché ero convinto e lo sono ancora che anche nella vita di tutti i giorni abbiamo bisogno di trasparenza, che sicuramente ci aiuterebbe a vivere più sereni, perché “la vita è poesia e la poesia è vita”, anche con le sue difficoltà, soprattutto quando si riesce a strappare un sorriso a chi ha bisogno mentre ci passa accanto e non ci chiede niente.

 

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Non ho un profilo Social ma conto al più presto di attrezzarmi.

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Con la Kimerik stiamo lavorando per pubblicare tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 un volume di racconti, mentre nel cassetto, sono già pronti in fila per la pubblicazione 3 volumi di poesie e 5 di aforismi.

 

 

 

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Ho perso la vista quando avevo 5 anni e mia madre ha impiegato 3 anni per accettare la mia nuova condizione che l’ha fatta soffrire per tutta la vita. All’età di 8 anni sono andato a studiare in un istituto per ciechi. L’istruzione e la cultura sono gli strumenti indispensabili per l’inclusione sociale dei normodotati e lo è stato pure per me, perché mi ha permesso di lavorare e di impegnarmi nel sociale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) per restituire alla società e al nostro paese, almeno quanto ho ricevuto. E oggi che non sono più un lavoratore e neppure un dirigente di associazione di volontariato, spero di potere dare ancora  a chi ha bisogno il mio piccolo contributo per mezzo delle mie poesie e dei miei dei miei racconti e dei miei aforismi.

 

 

 

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Reputo fondamentale la lealtà fra le persone.

 

 

 

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

Andrea Camilleri con il suo Montalbano è l’autore che mi ha fatto compagnia negli ultimi anni perché me lo sento particolarmente vicino.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

 

“La vita è poesia e la poesia è vita”

 

 

 

Saluti i suoi lettori…

Ai miei lettori, esprimo la mia gratitudine per avere preso tra le mani i miei tre volumi di poesie “Intenti”, “A due ali dal cielo” e “Io sono un libro” e spero, di essere riuscito a emozionarli con i miei versi sgorgati dal cuore e dall’anima di un siciliano che ama la sua terra e tutti i popoli del mondo.