Interviste agli scrittori

Il libro “Se fossi uomo, sarei la mia donna ideale – Appunti sparsi tra sigarette, labbra e verità”, di Mrs. Lisaanny!

Lisaanny è uno pseudonimo, ma non una maschera; un’identità digitale costruita non per apparire, ma per esprimere; un nome che racchiude una visione: quella di una donna che racconta la sua quotidianità con ironia, stile e profondità emotiva.

 

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Se fossi uomo, sarei la mia donna ideale – Appunti sparsi tra sigarette, labbra e verità”, autrice del libro Mrs. Lisaanny.

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Questo libro non nasce da un”idea editoriale, ma da una necessità personale.

Scrivevo da tempo: pensieri, appunti, frasi nate nei momenti di silenzio, di rabbia, di lucidità improvvisa. A un certo punto ho capito che quelle parole non erano solo mie. Parlano a molte donne che si sono sentite troppo,,. fuori posto, o semplicemente stanche di spiegarsi.

La pubblicazione è arrivata quando ho smesso di limare e ho deciso di lasciare il testo così com’era: vero, imperfetto, diretto. Esattamente come me.

 

Quando e come nasce “Se fossi uomo, sarei la mia donna ideale – Appunti sparsi tra sigarette, labbra e verità”?

Nasce di notte, nei momenti in cui non dormi ma nemmeno ti disperi più.

Nasce da una domanda semplice e scomoda: se fossi uomo, che donna sceglierei?

La risposta è arrivata da sola, pagina dopo pagina.

È un libro scritto a pezzi, non in ordine, come la vita. Appunti sparsi, appunto: sigarette accese a metà, rossetti lasciati sul bordo di un bicchiere, verità dette senza chiedere il permesso.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Sì.

Il mio domicilio virtuale è Instagram, dove vivo e racconto come @mrs._lisaanny.

Non è una vetrina patinata, ma una casa aperta: parole, immagini, ironia, quotidianità e verità. Chi entra, di solito, resta.

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Scrivo sempre. Anche quando non sembra.

Ho altri progetti in corso, alcuni già strutturati, altri ancora in fase di fermento. Mi piace pensare ai libri come a persone: arrivano quando sono pronti, non quando li chiami.

Sicuramente continuerò a raccontare il mondo femminile, le sue contraddizioni, la sua forza e la sua bellezza non addomesticata.

 

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Ho un’agraria e lavoro da sempre con cose concrete: terra, stagioni, prodotti veri.

Diciamo che, senza falsa modestia, potrei definirmi la regina dei pomodori: so riconoscere quelli buoni e quelli che sanno solo di apparenza.

Accanto a questo lavoro, ho costruito il mio spazio creativo, dove la scrittura è diventata il modo più naturale per raccontare la vita, le relazioni, le fragilità e l’ironia che serve per restare in piedi.

Nel privato sono una donna normale, una madre, una che osserva molto e che racconta solo ciò che ha vissuto davvero. Niente maschere, solo verità detta con stile.

 

Cosa le piace?

Mi piacciono le persone intelligenti emotivamente.

Mi piace l’ironia, il vino buono, le parole dette bene, i silenzi che non imbarazzano.

Mi piace chi non ha bisogno di spiegarsi troppo.

 

Cosa non le piace?

Non mi piace la superficialità mascherata da sicurezza.

Non mi piacciono le etichette, i ruoli imposti, le frasi fatte.

 

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

La libertà di essere me stessa.

E la verità, anche quando è scomoda.

Senza quelle due cose, tutto il resto perde valore.

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

Non uno solo. Ma quelli che mi hanno lasciato qualcosa addosso, non necessariamente quelli più celebrati.

Sono attratta dai libri che non cercano di piacere a tutti, ma parlano chiaro a qualcuno.

Lisaanny è uno pseudonimo, ma non una maschera; un’identità digitale costruita non per apparire, ma per esprimere; un nome che racchiude una visione: quella di una donna che racconta la sua quotidianità con ironia, stile e profondità emotiva.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

“Sii quella donna che non chiede scusa per ciò che è.”

 

Saluti i suoi lettori…

A chi mi legge dico grazie.

Perché leggere questo libro significa riconoscersi, anche solo in una frase.

E se vi siete sentiti meno soli, allora il libro ha fatto il suo lavoro.