Interviste agli scrittori

Il libro “Storia di carote e altri racconti” di Andrea Callegaro!

Andrea Callegaro ha trentatré anni e proviene da un percorso di studi incentrato sul design industriale e sulla grafica ma già da bambina il fascino per le parole e per la bellezza visiva ha guidato la sua vita in un ricco percorso di esplorazioni artistiche. La scrittura, in particolare, è sempre stata la sua finestra sul mondo, un modo per esprimere emozioni, raccontare storie e connettersi con gli altri. Ha sempre amato leggere e scrivere, immergendosi in universi fantastici che le hanno permesso di viaggiare con la mente e dare voce alle sue riflessioni. Persino nelle presentazioni dei suoi lavori ha sempre amato inserire lunghe riflessioni e descrizioni. L’incontro tra la scrittura e l’arte ha preso forma in vari progetti che ha intrapreso nel corso degli anni. Scrivere le ha dato la possibilità di raccontare storie che potessero essere lette e condivise. Ogni esperienza, ogni nuovo incontro con l’arte e la scrittura, le ha insegnato qualcosa di nuovo su se stessa e sul mondo che la circonda. Oggi, continua a scrivere e a creare arte con lo stesso spirito di meraviglia che aveva da bambina. Per Andrea Callegaro, scrivere è un modo per esplorare l’anima umana e per creare connessioni tra le esperienze di ognuno di noi. Ogni parola è per lei una piccola parte di un viaggio che non finisce mai, una continua ricerca di significato, bellezza e comunicazione.

 

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Storia di carote e altri racconti”, autrice del libro Andrea Callegaro.

 

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Scrivere questo libro è stato per me un modo naturale di unire due passioni: quella per la scrittura e quella per il mondo così innocente e puro dei bambini.

L’idea è nata da un momento molto semplice: una riflessione, un ricordo d’infanzia, o forse un bisogno di raccontare qualcosa che sentivo importante. Volevo creare una storia che fosse capace di parlare ai più piccoli con delicatezza, ma anche con profondità.

Pubblicarlo è stato il passo successivo, quasi inevitabile: sentivo che questa storia meritava di arrivare a chi poteva davvero goderne e trarne qualcosa di buono.

 

Quando e come nasce “Storia di carote e altri racconti”?

Nasce in un momento in cui sentivo il bisogno di dare forma a delle storie che avevo dentro da tempo. Alcune erano nate qualche anno fa, magari come racconti inventati per i miei cuginetti o semplicemente come esercizi creativi messi poi da parte.

Ho deciso di raccontarne alcuni di questi racconti perché mi sono accorta che, messi insieme, parlavano un linguaggio fatto di semplicità ma allo stesso tempo di valori ormai perduti col tempo o con la società di oggi.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Si, ho un profilo social dove condivido aggiornamenti sul libro, curiosità e altri lavori legati alla fotografia.

Mi trovate su Instagram come callegaro_andrea e su Facebook come Callegaro Andrea

Mi fa sempre piacere interagire con chiunque ami questo mondo!

Sto attualmente lavorando anche a un Blog dove si potranno trovare delle letture consigliate, momenti legati al mio percorso creativo e una pagina legata a diari di viaggio (un’altra delle mie passioni).

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Si, sto già lavorando ad altri racconti. La pubblicazione di questo libro mi ha dato la spinta per continuare a scrivere: ho tante idee in cantiere, alcune ancora in forma di appunti, altre già più strutturate. Sto pensando a una nuova raccolta, ma anche a una storia unica, più lunga, sempre pensata per i bambini.

Il mondo dell’infanzia è una fonte continua di ispirazione per me.

 

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Sono una persona semplice, curiosa e sempre alla ricerca di nuove idee.

Nella mia quotidianità cerco sempre di ritagliare spazio per la lettura, la scrittura e l’osservazione: spesso le idee migliori nascono proprio dai piccoli dettagli.

Amo lasciarmi sorprendere dalla capacità dei bimbi di guardare il mondo con occhi nuovi. È proprio da lì che nasce il mio modo di scrivere.

Nel mio tempo libero mi piace stare in mezzo alla natura e ascoltare il suo silenzio, disegnare, fare foto e passare del tempo in compagnia del mio compagno fedele (il mio cane 0tto) e credo che anche queste passioni influenzino le storie che racconto.

Scrivere per me è un modo per restituire qualcosa: un pensiero, un sorriso, una carezza fatta di parole.

 

Cosa le piace?

Mi piacciono le cose semplici e vere: il profumo del caffè al mattino, una passeggiata senza fretta, i libri illustrati per bambini e i quaderni ancora da scrivere.

Amo osservare le persone, i dettagli, le stagioni che cambiano. Mi piacciono le storie che fanno sorridere, pensare e a volte anche farti scendere una lacrima, le parole gentili.

Adoro il silenzio quando è pieno di idee e la musica quando accompagna i momenti giusti.

E ovviamente…mi piacciono le carote!

 

Cosa non le piace?

Non mi piacciono la fretta e il rumore: ho bisogno di silenzi, pause e spazi per pensare o semplicemente per ricaricarmi un po’.

Non amo la superficialità, le parole dette tanto per dire e le risposte che non ascoltano.

Non mi piace quando si sottovaluta il mondo dei bambini, come se fosse qualcosa di ‘minore’: trovo che abbiano una profondità e una verità straordinaria, spesso molto più limpida di quella degli adulti.

E poi…non mi piace l’arroganza e chi non sa rispettare gli spazi altrui.

 

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Nella vita reputo fondamentali l’amore, la gentilezza e l’ascolto. Credo che questi valori siano alla base di ogni relazione sana. È fondamentale mantenere uno sguardo curioso e aperto sul mondo. Valori come l’immaginazione, la sincerità e il rispetto sono centrali nella mia vita e anche nel mio modo di scrivere.

Un’altra cosa importante per me è vivere in coerenza con ciò che credo: portare bellezza, consapevolezza e un pizzico di meraviglia nel modo. Scrivere per i bambini è il mio modo di contribuire con qualcosa di positivo, perché credo profondamente che le parole possano fare la differenza.

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni? 

Non è facile sceglierne uno solo, ma direi Il barone rampante di Italo Calvino.

Mi ha colpito per la sua capacità di mescolare fantasia e profondità, e per il messaggio di coerenza e libertà. È un libro che parla anche ai bambini interiori che abbiamo dentro.

 

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

‘Tutti in grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano’ di Antoine de Saint-Exupéry.

 

Saluti i suoi lettori…

Grazie di cuore a chi ha letto il mio libro o ha voglia di scoprirlo. Scrivere per voi è un dono immenso. Spero che le mie parole vi regalino sorrisi, riflessioni e un po’ di magia quotidiana.

E per i più piccoli…vi mando un saluto pieno di colori, risate e sogni a forma di nuvola! Le storie sono fatte per essere vissute…quindi aprite il libro e che l’avventura cominci!