Intervista a Elvira Trap, autrice del Libro “Favole di codine e piume”

Elvira Trap è pseudonimo di Valeria Prat. Genovese dal 1952, ha cominciato la sua avventura nel mondo della scrittura nel 2015. In pensione, infatti, dopo trentasette anni di insegnamento ha potuto dedicarsi a questa passione.
Oggi l’autrice ci parlerà un po’ di sé e del libro “Favole di codine e di piume”.
Ci vuole dire com’è arrivata a questa pubblicazione?
È  un genere del tutto nuovo per me. Mai avrei pensato  di scrivere letteratura per l ‘ infanzia. Poi è  accaduto  e mi sto divertendo molto. Forse quel famoso ” fanciullino” è ancora vivo in me.
Quando e come nasce “Favole di codine e di piume”?
Il libro “Favole di codine e di piume” nasce nell’estate2021 con una finalità ben precisa: aiutare i cagnolini in    difficoltà  e quindi destinare  i proventi al canile Rifugio felice. L’ idea parte da Eleonora, la mia ex collega di scuola, il motore di tutto. Mi coinvolge nel progetto. Il mio compito è scrivere alcune favole per bambini. Accetto con gioia e rispondo un convinto “Sì”alla mia “committente”. La collaborazione si allarga poi a Carla, Chiara, Fiammetta e Valentina, le illustratrici dei racconti. Ultima, ma non ultima: Giorgia, che disegna la copertina. Dietro questo libro c’è dunque  un piccolo team  di donne, diverse per età, ma ugualmente appassionate ed entusiaste.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Pubblico tutto su Facebook dove sono Vera Casoni. E  qui tiro in causa Pirandello. Nasco Valeria Prat, scrivo come Elvira Trap, divento Vera Casoni su Facebook. Ma quante anime ho?
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Sì. Sto lavorando a “Storie picchiatelle”, un altro testo per bambini/ragazzi. È un progetto editoriale aperto.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Come ha vissuto questo ultimo periodo?
La pandemia è  stata ed è  ancora, purtroppo, una grande angoscia. La vivo accettando il presente con tutte le sue paure.
Quali interessi ha continuato a coltivare?
Ho coltivato naturalmente ancora di più l’interesse per la scrittura a cui si è aggiunta la pittura su pietra. 
Cosa le è mancato fare?
Mi è mancato l ‘ incontro  con amiche e familiari lontani. Mi è mancata la serenità del tutto compromessa. Ora camminare in mezzo agli altri mi procura disagio. 
Invece cos’è rimasto immutato?
Sono rimasti il pranzo domenicale con mia figlia Elena e i giochi, così terapeutici, col suo cagnolino Kostja.
Il libro più bello che ha letto ultimamente?
Senza dubbio ” Furore “di Steinbeck.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Ho sempre tenuto  a mente: “Avrai coraggio se oserai ti vien la forza che non hai!”

Vi lasciamo il link del libro e la scheda dell’autore!

Alla prossima emozione condivisa e buona lettura:

Link del libro

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