Intervista a Gabriele Naccari, autore del libro “Descrivimi un colore che non esiste”

Gabriele Naccari è un giovane ragazzo che vive a Roma, laureato in Economia presso l’Università La Sapienza e attualmente impiegato come E-Commerce Specialist per Gruppo Galagant. Sempre dedito alla passione per la scrittura, all’età di 16 anni vince il suo primo concorso di poesie in collaborazione con AIRC e a 20 anni pubblica con Gruppo Albatros il suo primo libro dal titolo Novembre.

Oggi l’autore ci parlerà un po’ di sé e del libro “Descrivimi un colore che non esiste”. Ci vuole dire com’è arrivato a questa pubblicazione?
Un po’ come era successo con il mio primo libro, ho iniziato a scrivere per me stesso e per cercare un mio spazio astratto dove poter tirare fuori liberamente i miei pensieri. Quando ho iniziato questo libro non avevo minimamente un’idea di che storia andare a raccontare o quale linea guida dare al romanzo. Un po’ come tutte le cose, alla fine anche il libro ha preso il suo percorso trovando un equilibrio perfetto tra narrazione e introspezione. C’è stato un momento in cui ho sentito che il libro fosse pronto per la pubblicazione ed è stato quando mi sono reso conto di aver inserito anche la giusta dose di suspense annessa al colpo di scena inaspettato. Lì avevo scritto oltre cento pagine e ho percepito che fosse il momento perfetto per concluderlo. Molti lettori apprezzano libri “brevi ma intensi” e io sono uno di questi. Perciò lì ho compreso che fossi pronto per iniziare questo nuovo percorso di pubblicazione.

Quando e come nasce “Descrivimi un colore che non esiste ”?
Il libro nasce nell’ormai lontano 2018, successivamente alla pubblicazione del mio primo libro “Novembre”. Ricordo che quello fosse un momento della mia vita caratterizzato da una totale rinascita interiore in cui tentavo di esaltare la gioia di vivere, la continua ricerca nell’autorealizzarmi e l’infinita avventura nel trovare il nostro amore immortale.
Negli anni seguenti però il libro ha preso una piega diversa. Per la prima volta nella mia vita mi sono trovato in un periodo di profonda tristezza interiore, in cui l’ansia e gli attacchi di panico mi hanno divorato dall’interno come un morbo maligno. Ho sentito quindi il bisogno di trasmettere un messaggio forte e chiaro attraverso questa opera: far sentire compreso e aiutare chi ha attraversato o attraversa periodi grigi di sofferenza o depressione.
Il mio obiettivo è stato quello di aiutare e di salvare quante più persone possibili dai loro pensieri cupi e a volte troppo profondi.
Pian piano io ho ripreso il controllo delle emozioni e la scrittura ha sempre avuto un ruolo più che positivo in questo processo di ricostruzione della mia persona. Questo libro ha aiutato voi ma ha anche sorretto me.
Mi piace quindi definire “Descrivimi un colore che non esiste” come un romanzo introspettivo e d’amore, in cui vengono trattati temi come l’esistenzialismo, la passione, l’arte di vivere la vita una volta sola e l’immortalità della scrittura. A far da cornice a tutto ciò è la dedizione e l’esaltazione della figura della donna angelo: fragile, fine e raffinata.

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Vi lascio di seguito il mio profilo Instagram dove sono decisamente più attivo rispetto a Facebook, Linkedin o Tumblr: https://www.instagram.com/gabriele.naccari_/

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
L’arte è ciò che dona un senso alle mie giornate e la mia mente è totalmente indirizzata verso la creazione artistica d’ogni tipo.
Attualmente sto scrivendo altri due libri che non so quando usciranno e nel frattempo sto dirigendo un piccolo progetto artistico che riguarda la scrittura e la registrazione di canzoni. Scrivere canzoni mi diverte ma non sarò io a cantare (per vostra fortuna).
In questo progetto sto tentando di coinvolgere quante più persone possibili e ho compreso che fare il direttore artistico non mi dispiace affatto.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Sono Gabriele Naccari, un normalissimo ragazzo di quasi 24 anni che vive a Roma. Quasi due anni fa mi sono laureato in Economia ma la mia passione per la scrittura non è mai stata in secondo piano.
Difatti a 20 anni ho pubblicato con Gruppo Albatros il mio primo libro “Novembre” che ha riscosso un inaspettato successo vendendo più di cento copie senza alcuna campagna pubblicitaria o di marketing.
Quello è stato il mio primo rapporto con una pubblicazione ufficiale ed è stata anche l’esperienza che ha confermato che questa fosse la mia passione più grande.
Da un anno e mezzo sto lavorando in un’azienda privata che si occupa di forniture di servizi e beni informatici. Nello specifico sono un E-Commerce Specialist ossia lavoro per un e-commerce che si chiama Galagross.
Abbiamo creato da zero questa realtà e quando l’azienda mi ha proposto di prender parte a questo progetto ero emozionatissimo. Tuttora il sito va a gonfie vele e stiamo lavorando giornalmente per tentare di renderlo perfetto.
In ambito sentimentale Sofia è la mia compagna di vita da più di due anni. Sofia rappresenta per me l’amore che sempre ho ricercato ed è ciò dona un senso alla mia vita e ai miei sorrisi.
Sofia ha voluto fortemente che io pubblicassi questo libro, ha compreso che scrivere e trasmettere ideali fosse ciò che più mi faceva stare bene. Lei è la mia più grande fan e non manca mai quando si tratta di supportarmi.
Io non posso fare altro che ammirarla solo che dal basso verso l’alto, stimandola e spalleggiandola in tutti i suoi progetti. È una donna stupenda, sensibile ed intelligentissima che mi ha colpito fin dal primo momento.
Leggerete di lei nel mio prossimo libro e capirete perché è ciò che ho sempre sognato.

Cosa le piace?
Come scritto precedentemente, mi piace innanzitutto creare e trasmettere artisticamente. Adoro poi ispirarmi leggendo libri, ascoltando musica e allenandomi. Specialmente in quest’ultimo periodo mi sto dedicando tantissimo alla cura del mio corpo con una sana alimentazione e con costanti allenamenti. Mi piace poi passare del tempo con Sofia, bere del buon vino, guardare i tramonti, ascoltare il rumore delle onde, assaporare la schiuma del cappuccino, sentire l’odore della pioggia, parlare con persone stimolanti, ridere con veri amici e viaggiare fino allo sfinimento.

Cosa non le piace?
Non mi piace il fatto di sentirmi solo in molti momenti della mia giornata, vorrei persone al mio fianco che riuscissero a stimolarmi in continuazione. Sento di dover dare un cambiamento ad alcune relazioni. Mi chiedo spesso quanti dei miei amici si siano letti il mio ultimo libro. Non amo questo aspetto che ti conosce meno riesca a comprenderti e a supportarti maggiormente.
Non mi piace poi chi è attaccato troppo alle cose troppo materiali, chi vive troppo sui social mostrandosi perennemente felice, chi non ringrazia e chi non chiede mai come stai. O forse dovrei dire che la cosa che non mi piace maggiormente è chi ti chiede “come stai?” ma non ascolta la tua risposta.

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Al primo posto sicuramente la salute, poi viene il rapporto con Sofia, l’amore dei miei genitori, la scrittura, quei pochi amici che reputo tali e il tempo per me stesso per curare il mio corpo, la mia mente e la mia Arte.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
A sud del confine, a ovest del sole” di Murakami.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Chi può dire dove finisce la pioggia e comincia la malinconia?”

Alla prossima emozione condivisa e buona lettura:

Link del libro 

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