Interviste agli scrittori

Il libro “Fatti per la felicità” di Marco Leonardi!

Marco Leonardi nasce a Legnano nel 1955 (anno in cui è morto Einstein, per dire come stiamo regredendo), è medico, da poco in pensione. Scrive da quando faceva il liceo.

 

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Fatti per la felicità e altri racconti”, autore del libro Marco Leonardi.

 

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Ho raccolto dei racconti scritti negli ultimi 15 anni per farne una antologia personale.

Un’ amica scrittrice mi ha consigliato di proporli alla Kimerik ed eccomi qui.

 

Quando e come nasce “Fatti per la felicità e altri racconti”?

Il quando lo ho già scritto. Il come… direi il desiderio di scrivere qualche cosa dove il senso profondo dei racconti lo si possa vedere in filigrana, tra le righe.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

No, quindi… no.

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

In questo momento sto rielaborando altri “vecchi” racconti.

 

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Sono medico in pensione, da circa 6 mesi. Dato che mia moglie lo è dal 1° luglio, stiamo cercando di capire come volerci bene nel tempo che ci è concesso. Nel frattempo cerchiamo di capire a chi far rifare i serramenti di un nostro appartamento, le vacanze al mare con figlia e nipotini, la vacanza in montagna con la comunità di cl di Legnano.

Nella quotidianità leggere e scrivere (chissà perché l’Ispirazione mi viene quando la mia signora mi chiede di aiutarla nei lavori di casa).

 

 

Cosa le piace?

Scoprire il mistero, l’inatteso nel quotidiano. L’ironia e l’autoironia

Il carattere di mia moglie. La gentilezza.

La consapevolezza che “Non sempre i desideri si realizzano secondo i nostri desideri”

(ehm, questa è una frase detta da Beatrice nel racconto “Un canto fra le onde” che non fa parte di questa raccolta). 

  

Cosa non le piace?

Le persone schematiche, ideologiche. Che non sanno ridere. I racconti che sembrano dei temi scolastici, dove manca la sorpresa. Una vita così.

 

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale? 

La presenza di mia moglie, degli amici del movimento di Comunione e Liberazione (anche se talvolta faccio fatica ad ammetterlo: mi viene in mente una intervista a Valentino Rossi in cui il campione rispondeva a una domanda: “Mi piacerebbe… ” e poi si fermava e si correggeva dicendo “Quello di cui ho bisogno”).

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

Dopo il mio?

Un’ antologia di racconti di Ray Bradbury, che conoscevo solo come autore di fantascienza (cronache marziane, farhenait 451… ma è molto di più).

 

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

Il motto tatuato sul bicipite sottile della solita Beatrice nel solito racconto:

“Scripta volant, Verbum manet ”

 

Saluti i suoi lettori…

Buone e belle cose…se qualcuno va al Meeting di Rimini, sarò là da venerdì 23 a domenica.