Il libro “La cameretta della fantasia – Storielle e filastrocche di nonno Checco” di Francesco Salvador!
Francesco Salvador è nato a Vittorio Veneto il 10 marzo 1957, e vive a Padova. Ha svolto la professione di docente di scuola primaria. Ha pubblicato diverse sillogi di poesie, ha vinto prestigiosi premi letterari; è inoltre presente in antologie con altri autori ed è stato recensito da importanti critici e scrittori italiani. Da alcuni letterati è considerato una delle voci più significative della poesia contemporanea nazionale. La cameretta della fantasia è il suo secondo libro per bambini.
Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo di Francesco Salvador, autore del libro “La cameretta della fantasia – Storielle e filastrocche di nonno Checco”.
Cominciano da questo libro: Come mai questo titolo?
La cameretta della fantasia è il luogo dove “nonno Checco” – cioè il mio “Avatar” – inventa storie e filastrocche per i bambini ma anche per i grandi.
Quindi, in realtà, nonno Checco sono io.
Ho voluto creare una personalità misteriosa e un personaggio altrettanto misterioso, ma anche bonario e magico.
Non ha la forza di Babbo Natale, ci mancherebbe, ma è comunque un sognatore un visionario e nessuno sa di preciso dove vive, come vive.
Insomma, è un nonno buono che ama i bambini e l’intera umanità.
In realtà, anche se non traspare dalle storie, nonno Checco è una persona tormentata che ne ha passate di tutti i colori, conscio che le sofferenze non sono finite nella vita e vive e sopravvive attraverso i sogni che possono gratificare se stesso e gli altri.
Nonno Checco non è eterno come Babbo Natale, tutt’altro.
Quando e come nasce “La cameretta della fantasia – Storielle e filastrocche di nonno Checco”?
Questo libro è nato nel 2025 dopo una lunga gestazione durata anni. Ho sempre avuto il desiderio di scrivere un libro per bambini.
In realtà questo è il secondo libro di storie indirizzate ai lettori più piccoli.
Il precedente è stato realizzato in modo un po’ rudimentale presso un’associazione letteraria nel 2025.
L’obiettivo che si prefigge questo libro è pedagogico: descrivere attraverso storie semplici e filastrocche simpatiche i valori universali della vita: l’amicizia, l’amore per la natura, per gli animali, l’altruismo, il desiderio di conoscenza e altri.
Ma descrive anche, attraverso alcuni racconti inseriti nel volumetto, l’importanza di fare attenzione ai pericoli, l’importanza di non essere ipocriti ma sinceri e poi altri valori si possono scoprire con la lettura di questa opera.
Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Certo, il mio studio.
Come dicevo prima la gestazione è stata lunga, cerco di sintetizzare: un anno l’ho dedicato a raccogliere appunti, idee.
L’anno dopo c’è stata da parte mia la prima stesura, l’anno successivo la stesura definitiva, l’anno dopo la pubblicazione.
Quattro anni di lavoro.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Non seguo molto i social, non so se sono iscritto o no, forse qualcuno mi ha iscritto.
Cosa le piace?
Mi piace la sincerità, la fantasia, la spontaneità, a mio avviso tutte qualità rare al giorno d’oggi.
Mi piace “Il sogno”, la capacità d’inseguire l’impossibile nella vita quotidiana.
Mi piace “L’idealismo”, l’arte, la letteratura, la Poesia, l’originalità nella creazione.
Cosa non le piace?
Non mi piace la “Normalità Negativa”, quella che produce video in “Tik Tok” che vengono spacciati per opere artistiche da qualcuno.
Non mi piace la normalità di chi in strada ti suona perché stai, secondo lui/lei andando troppo piano e poi ti fa anche il dito medio.
Ovviamente deve sfogare la sua insoddisfazione per la sua vita in qualche modo!
Non mi piace tutto ciò che viene spacciato per arte e invece è solo “Artigianato ad altissimo livello”.
Non mi piace la sanità pubblica, quando non si occupa dei pazienti.
Non mi piacciono certi cosidetti “Luminari della medicina” che provocano la morte o l’invalidità delle persone e rimangono, a volte, intoccabili.
Mi fanno “schifo” i luoghi comuni.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Le potenzialità per essere tradotto in inglese e per una trasposizione cinematografica, questo libro le possiede tutte.
Ma, fra il dire e il fare…
Sinceramente non comprendo il perché di questa domanda, a ( per ) cosa è finalizzata.
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il mio pubblico va dai 6 ai 106 anni.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…
Saluto i miei lettori, (ammesso che ce ne sia qualcuno) con questo mio epigramma sotto forma di aforisma, che ho pubblicato in un mensile letterario:
Cavallo frustato/non aumenta andatura/ rimane frustrato e sotto tortura.
Ciao a tutti.

