Interviste agli scrittori

Il libro “Vetro e scintille” di Katia Sabatini!

Katia Sabatini, nata il 3 settembre del 2000, ha venticinque anni e proviene da un piccolo paese alle porte di Roma. È laureata in Comunicazione e Multimedialità all’Università Mercatorum ed è mamma di un bambino che rappresenta ogni giorno la sua più grande fonte di forza e di ispirazione. I libri sono da sempre la sua più grande passione: per lei, sono rifugio, voce e possibilità di rinascita. Convive con l’epilessia fin dall’infanzia, una condizione che per molto tempo ha percepito come un limite, anche nelle cose più semplici della vita quotidiana. “Vetro e scintille” è il suo romanzo d’esordio, un viaggio intenso attraverso le sfumature dell’animo, una storia che esplora il confine tra amore e sacrificio, ricordandoci che crescere significa anche cadere e poi rialzarsi, senza rinnegare ciò che si è stati.

 

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Vetro e scintille”, autrice del libro Katia Sabatini.

 

Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?

Il percorso che mi ha portato alla pubblicazione di “Vetro e Scintille” è stato, per certi versi, inaspettato ma profondamente voluto. Scrivere è sempre stato per me un modo per elaborare emozioni, esperienze e per dare voce a pensieri che altrimenti resterebbero inespressi. “Vetro e Scintille” è nato dopo la nascita di mio figlio, tra notti insonni e tanta caffeina, dalla volontà di raccontare una storia che potesse toccare le corde più intime dell’animo umano, esplorando temi come la resilienza e la ricerca di una seconda possibilità. L’incontro con la Casa Editrice Kimerik è stato fondamentale: hanno creduto nel mio progetto e mi hanno offerto l’opportunità di condividere questa storia con un pubblico più ampio, trasformando un sogno in realtà.

 

Quando e come nasce “Vetro e scintille”?

“Vetro e Scintille” ha iniziato a prendere forma proprio nel periodo successivo alla nascita di mio figlio. Scrivevo per tenermi compagnia nelle lunghe notti in cui il mio bambino faceva fatica ad addormentarsi: tra un gioco e l’altro, tra una ninna nanna e un momento di veglia, tra tanto caffè e poche ore di sonno, buttavo giù qualche riga. Quello che era iniziato quasi come un modo per restare sveglia e gestire la stanchezza è diventato un grande progetto. Scrivere questo libro è stato un vero e proprio riscatto verso me stessa, un traguardo che per me significa moltissimo: è il modo in cui riesco a rappresentarmi meglio e a dimostrare che si può sempre trovare la forza di rialzarsi.

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Certo! Potete trovarmi su Facebook con il nome di Katia Sabatini, su Instagram cercandomi come mss.katiias oppure katia_sabatini5, e su TikTok con il profilo katiasabatini3. Mi piacerebbe molto sapere chi ha letto il mio libro e conoscere le vostre impressioni!

 

Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

La scrittura è una parte intrinseca di me, quindi sì, sono sempre in qualche modo immersa in nuove idee e suggestioni. Al momento, sto accarezzando l’idea di un nuovo progetto, ma è ancora in una fase iniziale. “Vetro e Scintille” ha richiesto molto di me, e ora mi sto godendo il momento della sua uscita e del confronto con i lettori. Tuttavia, la mia mente è sempre in fermento e non escludo che presto un nuovo racconto possa prendere vita.

 

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Oltre alla scrittura, la mia vita ruota principalmente attorno alla mia famiglia e al mio ruolo di mamma. Mio figlio è la mia più grande ispirazione e la mia priorità assoluta.

Professionalmente, nel weekend lavoro in una pizzeria, un’attività che mi tiene a contatto con le persone. Nel mio mondo privato, sono una persona che cerca costantemente la bellezza nelle piccole cose. Mi piace esplorare i mercatini dell’usato e trovare sempre nuovi libri a cui dare “nuova vita”: c’è qualcosa di poetico nel recuperare storie dimenticate. Sono una persona sensibile, ma anche incredibilmente determinata, che non si arrende facilmente di fronte alle sfide. Adoro il colore rosso, che per me rappresenta energia e passione, e confesso di essere molto golosa di dolci!

 

Cosa le piace?

Mi piace la semplicità delle cose: un buon libro fantasy che mi permetta di sognare, una cioccolata calda tra le mani e le giornate primaverili, quando tutto sembra rinascere. Adoro trascorrere tempo di qualità con mio figlio, vederlo crescere e scoprire il mondo attraverso i suoi occhi. Trovo grande gioia nel creare e nel dare forma a pensieri e sentimenti attraverso le parole, specialmente quando riesco a scovare un vecchio libro in un mercatino e immaginarne il passato.

 

Cosa non le piace?

Non sopporto l’ipocrisia e la superficialità. Credo nella sincerità e nell’autenticità delle persone e delle relazioni. Mi infastidiscono le ingiustizie e la mancanza di empatia. Non amo la fretta e la superficialità con cui a volte si affrontano le cose, preferisco prendermi il tempo necessario per approfondire e comprendere.

 

Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Nella mia vita, la cosa più fondamentale è senza dubbio l’amore: l’amore per mio figlio, per la mia famiglia, per le persone che mi sono vicine. Credo che l’amore sia il motore di tutto, la forza che ci spinge a superare gli ostacoli e a cercare la felicità. Altrettanto fondamentale è la resilienza, la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta, di imparare dagli errori e di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita. E poi, la speranza, quella scintilla che ci permette di guardare al futuro con fiducia, anche quando il presente sembra incerto. Infine, la libertà di essere se stessi, con tutte le proprie sfumature e le proprie scintille.

 

Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

Senza dubbio dico Nevernight di Jay Kristoff. Anche se è un fantasy e si allontana dal realismo puro, è un libro che mi ha lasciato dentro una grinta pazzesca. Ho visto la protagonista, Mia Corvere, come una sorta di guerriera totale: la sua determinazione nel perseguire i propri obiettivi nonostante un mondo che sembra volerla annientare mi ha profondamente colpita. Mi ha insegnato che non importa quanto buia sia la notte o quanto pesanti siano le perdite, si può sempre affilare la propria volontà come una lama e andare avanti. È una storia di vendetta, sì, ma soprattutto di identità e di coraggio estremo, scritta con una forza che ti scuote nel profondo.

 

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

C’è una frase che mi risuona profondamente e che racchiude l’essenza di “Vetro e Scintille” e anche un po’ di me: “Anche il vetro più fragile può riflettere la luce più intensa.” Questa frase parla della bellezza che può emergere dalla vulnerabilità, della forza che si nasconde dietro le apparenze e della capacità di ognuno di noi di brillare, nonostante le cicatrici della vita. È un promemoria costante che anche nei momenti di maggiore difficoltà, c’è sempre una scintilla di speranza pronta a manifestarsi.

 

Saluti i suoi lettori…

Cari lettori, è un’emozione indescrivibile sapere che le mie parole possono raggiungervi. “Vetro e Scintille” è un pezzo del mio cuore, nato tra notti insonni e il desiderio di raccontarmi. Spero che possiate trovare tra le sue pagine un riflesso delle vostre esperienze e la consapevolezza che c’è sempre la possibilità di una rinascita. Vi ringrazio per il vostro tempo e per la curiosità. Mi piacerebbe molto sapere chi ha letto il mio libro, quindi non esitate a scrivermi! Un abbraccio e buona lettura!