Il libro “Un’indagine all’isola d’Elba” di Francesca Belussi!
Francesca C. Belussi è nata a Brescia e lavora come professoressa di Storia dell’Arte presso un liceo linguistico e artistico. È insegnante di teatro.
Ha pubblicato tre romanzi, La Ragazza con l’Orchidea, La Ragazza con l’Orchidea vorrebbe andare a Capri, Lu’Mezzò – Storie di un paese perbenino, e un saggio storico-artistico, Sebastiano – da Santo Martire all’Arte di Genere.
Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo “Un’indagine all’isola d’Elba”, autrice del libro Francesca Belussi.
Ci vuole dire come mai è arrivata a questa pubblicazione?
Volevo provare a cimentarmi con un genere diverso rispetto alle mie pubblicazioni precedenti, sia per mettermi in gioco come scrittrice, sia per conoscere un po’ meglio in generale il mondo del thriller e, perché no, il suo mercato.
Quando e come nasce “Un’indagine all’isola d’Elba”?
Un’indagine all’Isola d’Elba nasce nel 2022 dopo una breve vacanza sull’Isola d’Elba, appunto. Osservando la bellezza dell’Isola, che ho sempre pensato accogliente, rilassante, e tranquilla, ho pensato: che cosa accadrebbe se avvenisse in questo luogo così meraviglioso una serie di terribili omicidi? E mi sono messa quindi a scrivere la storia, ispirata anche dai luoghi che stavo visitando in quel momento. Il libro poi è rimasto “nel cassetto” per un bel po’ di tempo, perché cercavo la casa editrice giusta con cui pubblicarlo.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Su instagram: laragazzaconlorchidea, oppure francyinviaggio.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Effettivamente ho sempre altri progetti letterari nel cassetto! Mi piacerebbe dare un seguito a questo thriller, con gli stessi protagonisti a Bangkok! Però mi piacerebbe anche pubblicare un altro saggio storico artistico, più legato al mio lavoro. Il saggio avrebbe come protagonista un’artista italiana poco conosciuta e scomparsa nel 2008.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi occupo di storia dell’arte: insegno proprio questa materia. E, insieme all’insegnamento, mi occupo di teatro. Tengo dei laboratori di recitazione e non solo, sia per adolescenti che per adulti.
Cosa le piace?
Tante cose… Leggere, scrivere, viaggiare… Ma anche mangiare, andare a teatro… Posso fare un elenco in 100 punti?
Cosa non le piace?
Troppe cose, purtroppo!
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
A costo di sembrare ripetitiva: il teatro e l’arte. E, oltre a questi due elementi, il viaggio è fondamentale, sia come modo per conoscere ciò che mi circonda, sia per aprire la mente, sia per trarre ispirazione per i miei futuri scritti.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Direi Metà di un sole giallo, di Chimamanda Ngozi Adichie.
Però vorrei condividere una piccola curiosità: ho un elenco con circa 650 libri che, per un motivo o per un altro, mi sono piaciuti nel corso della mia vita. Durante le presentazioni chiedo alle persone, se vogliono, di dirmi un numero qualsiasi e consiglio quindi, in maniera assolutamente casuale, una lettura.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Sfortunatamente… No!
Saluti i suoi lettori…
Buone letture!

