Interviste agli scrittori

Il libro “Adàamanta – Favole del tempo sospeso” di Gabriella Zagaglia!

Gabriella Zagaglia nasce a Loreto l’8 marzo 1959 (per l’anagrafe, il 10). Si diploma in Maturità Artistica nel ’77; consegue poi la Laurea in Fisioterapia e si specializza a Parigi in Psiconeuromotricità.  Consegue un Master in “Management e coordinamento delle Professioni Sanitarie”. Svolge attività professionali di Terapista negli Enti pubblici e privati. Insegna c/o l’Università Politecnica delle Marche per un biennio, corso di Laurea in Fisioterapia e Riabilitazione. Dalla sua formazione poliedrica derivano esperienze a carattere eclettico.

La Zagaglia coltiva, da sempre, interesse per l’arte, la letteratura e la scienza. Ha presentato numerose mostre personali nell’ambito pittorico, riportando riconoscimenti a livello nazionale. Scrive recensioni per autori e artisti contemporanei, come quelle per i libri di poesia Tra le mani e le spine di G. Manca (2016) e Cibo d’anima di R. Pisani (2020). Collabora con associazioni culturali come membro di giuria di concorsi e organizza eventi socio culturali. È stata relatrice a corsi formativi e Congressi. Attualmente, scrive per la rivista antropologica Diamantide, e collabora nella rivista Writers magazine.

 

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Gabriella Zagaglia, autrice del libro “Adàamanta” – Favole del tempo sospeso”.

 

Prima di parlare del tuo libro, conosciamo meglio la scrittrice:

Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?

Infanzia difficile, famiglia problematica. Una madre speciale, grande lavoratrice e artista umile. Nel mio vivaio spinoso, sono cresciuta con il cuore di una rosa. Curiosa, visionaria, eclettica, sognatrice, indomita, fragile e guerriera. Senso dell’Universo.

 

Ci vuole raccontare come mai questo titolo?

Adàamanta” è il nome del Diamante, in greco antico. Mi ha colpito la similitudine evolutiva che lega questa pietra all’uomo. Entrambi lottano e subiscono un forte processo di trasformazione, prima di arrivare alla luce. Entrambi poi, sono poliedrici e hanno molte sfaccettature, come la vita.

 

Quando e come nasce “Adàamanta?-Favole del tempo sospeso”?

Un libro nasce quando finisce la gestazione, precisamente in primavera di questo anno. Il “parto” è stato naturale, fisiologico.

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa raccolta di racconti?

Si, il luogo è quello di sempre, dove vivo. In quanto al momento, potrei dire che è una piccola scintilla che si accende, con la consapevolezza di dare alla luce qualcosa che, come un seme, stava germogliando.

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Si, non potrei vivere senza un progetto, indipendentemente dalla sua possibile realizzazione. La mia natura eclettica potrebbe portarmi ovunque, ed io la seguirò. Ho già scritto un saggio, testi di poesia, e questa raccolta di racconti, forse un romanzo?

 

Ha un profilo social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Semplicemente: Gabriella Zagaglia

 

Cosa le piace?

L’armonia, in ogni sua forma. La bellezza, quella vera, nobile e pura. La natura, gli animali. Amo il rispetto per il creato, il prossimo, la pace. Ho già detto che sono visionaria e sognatrice?

 

Cosa non le piace?

Tutto il contrario di quanto detto nella domanda precedente. La guerra, il potere corrotto, le ingiustizie sociali, la sopraffazione sui più deboli. Non mi piace il male gratuito, sulla natura, sugli animali, sul prossimo. Non può esserci né bellezza né armonia, senza il senso dell’amore Universale.

 

Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?

Se questo è un invito all’immaginazione, è ben gradito, speriamo solo che poi, la realtà, non faccia troppo male! Direi che sono entrambi, sogni meravigliosi. Se devo proprio sceglierne uno, sarei per la trasposizione cinematografica, ma anche il secondo sogno andrebbe bene.

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

“La verità non è nel meccanismo che fa girare un’elica nel vento, ma nel vento stesso”.