Interviste agli scrittori

Il libro “Appunti incompleti” di Andrea Ceriani!

Andrea Ceriani, nato a Genova nel secolo scorso (1964), per sopravvivere insegna in un liceo di Genova, in attesa, considerata l’età, di andare in pensione (attesa destinata a durare, purtroppo). Non è in fondo la vita sempre un’attesa di qualcosa? Ha pubblicato in giovane età piccoli florilegi di poesie con case editrici locali. In età più tarda ha pubblicato alcune raccolte poetiche con la Casa Editrice Kimerik.

Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un’altra intervista. Oggi parliamo con Andrea Ceriani, autore del libro “Appunti incompleti”.

Prima di parlare del libro, conosciamo meglio lo scrittore:
Si vuole raccontare in tre righe? Bastano?

Vecchio insegnante di liceo (che attende invano il ‘riposo’) sempre più immerso, sommerso dall’avanzata irrefrenabile della tecnologia verso la quale nutre ‘diffidenza’ (sarà per ignoranza?).

 

Ci vuole raccontare come mai questo titolo?

Si tratta di appunti, notazione, ‘fantasticherie’ assurde e paradossali, spunti narrativi surreali  ‘incominciati’ e mai veramente finiti, incompleti,  delineati appena, aperti a varie interpretazioni, a molte rielaborazioni, dai significati segreti o senza senso ( alla ricerca di un ‘senso’ della vita).

Quando e come nasce “Appunti incompleti“?

Non saprei. Sono forse le passeggiate serali che ispirano (male o bene) idee, fantasie, sensazioni e sentimenti e insieme il desiderio di non perderli nel niente (forse sarebbe meglio) ma di fissarli, approssimativamente, su carta (ma dalla mente alla carta già il pensiero, l’emozione, la narrazione perde valore).

 

Quindi c’è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?

Non direi, esiste alla base, una nota frettolosamente ‘tracciata’ su frammento di pagina, poi, senza regolarità, improvvisamente, inconsciamente, nasce, in un qualsiasi momento, l’impulso ad ampliare l’intuizione iniziale (ampliarla con discrezione, con pudore, senza mai del tutto svelarla).

 

Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Al momento nel cassetto ho solo scartoffie di polvere senza senso (o dal significato non decifrato né decifrabile).

 

Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?

Nessun profilo che non sia aniconicità e anonimato (per quanto possibile).

Sono un signore d’età troppo riservato.

 

Cosa le piace?

Incontrare anime oneste, buone, accoglienti, generose, altruiste e positive da cui trarre anche una sola goccia di gioia di vivere.

 

Cosa non le piace?

La falsità e la corruzione.

 

Cosa reputa fondamentale nella vita?

Riuscire a capire le nostre ‘grandezze’ e, soprattutto, tutti i nostri limiti.

 

Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni…

RIUSCIRE A ‘SENTIRE’ SÉ STESSI È ARRIVARE A ‘SENTIRE’ L’INFINITO.